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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5529/2024 del 08/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Corsini chiede il riconoscimento dell'avvenuta espiazione della pena per il periodo in cui, dopo il provvedimento di revoca dell'affidamento in prova (depositato 30/09/2021), ha continuato fino all'emissione dell'ordine di carcerazione (poi sospeso) a essere sottoposto a controlli notturni dei carabinieri e a osservare le prescrizioni. I fatti di base: affidamento iniziato 25/11/2020; segnalazione il 07/07/2021 per falso per ottenere il reddito di cittadinanza; udienza camerale 21/09/2021 con revoca efficace ex nunc e deposito 30/09/2021 (notificata al difensore via PEC ma non personalmente all'interessato); contatti con l'UEPE interrotti; i controlli notturni sono proseguiti per tutto il periodo. Il Tribunale di Brescia ha rigettato l'istanza di declaratoria di completa espiazione, riconoscendo solo lo scomputo del periodo di effettiva esecuzione fino alla revoca. Il ricorrente ha impugnato per Cassazione deducendo violazione di legge e illogicità, lamentando la restrizione illegittima della libertà per mancata esecuzione della revoca e dell'ordine di carcerazione per quasi due anni.

La decisione

La Cassazione ha respinto il ricorso come infondato. Ha confermato che il periodo successivo alla revoca non può essere considerato esecuzione della misura alternativa, poiché la misura era espressamente revocata e mancavano gli elementi caratterizzanti (in particolare i rapporti con l'UEPE). Ha ritenuto insufficiente la sola prosecuzione dei controlli notturni dei carabinieri a integrare una limitazione equiparabile a pena detentiva, richiamando la giurisprudenza sul criterio temporale dell'obbligo di dimora (il periodo di permanenza coincidente con il normale pernottamento non supera la soglia rilevante). Ha inoltre ritenuto credibile la conoscenza, da parte del ricorrente, della vicenda processuale (notifiche a mani di alcuni atti e partecipazione del difensore all'udienza, con PEC al difensore per la revoca). Per tali ragioni il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 7, d.l. n. 4 del 2019

    Citato come norma che punisce la falsa dichiarazione per ottenere il reddito di cittadinanza, rilevante quale titolo della segnalazione che ha dato avvio alla procedura di revoca dell'affidamento; non è stato tuttavia centrale nell'interpretazione sulla qualificazione dell'esecuzione della misura alternativa

  • giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. sent. n. 37302/2021 e n. 36231/2016)

    Sez. 1, Sentenza n. 37302 del 09/09/2021; Sez. 1, Sentenza n. 36231 del 08/11/2016

    Richiamata per il principio secondo cui l'assimilazione di misure meno afflittive (obbligo di dimora, controlli) alla detenzione richiede una valutazione del lasso temporale quotidiano che ecceda il normale arco di pernottamento; applicato per escludere che i controlli notturni costituiscano esecuzione della pena

Massime di principio

  • Dopo la revoca formale di una misura alternativa, il periodo successivo non può essere automaticamente qualificato come esecuzione della misura: va verificata la sussistenza concreta degli elementi caratterizzanti (rapporti con l'UEPE, funzione rieducativa e di reinserimento).
  • La mera prosecuzione di controlli notturni non equivale necessariamente a pena detentiva: occorre valutare l'intensità e la durata quotidiana della limitazione, confrontandola con il tempo usuale di pernottamento.
  • La notifica al difensore e la partecipazione dell'avvocato all'udienza possono far presumere la conoscenza dell'atto da parte dell'imputato; l'assenza di una notifica personale non è sempre sufficiente a dimostrare l'ignoranza del provvedimento.
  • Per ottenere il riconoscimento della pena come espiazione in situazioni anomale è importante documentare in modo continuativo gli adempimenti connessi alla misura (rapporti con UEPE, esecuzione delle prescrizioni) e tempestivamente contestare la revoca o inefficace notificazione.
  • Il rimedio praticabile quando la revoca è intervenuta ma l'esecuzione materiale è stata differita è il computo del periodo effettivamente eseguito prima della revoca; non si ha automaticamente la declaratoria di avvenuta esecuzione della pena per tutto il periodo transitorio.

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