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Ordinanza

Ordinanza n. 263/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'annullamento - del Comunicato AIFA pubblicato sul proprio sito 7 aprile 2025 (doc. 1) recante nuove regole dal titolo “Applicazione delle disposizioni normative in tema di maggiorazione della quota di spettanza a favore dei grossisti”, nella parte in cui è previsto che nelle determinazioni AIFA di classificazione di specialità medicinali equivalenti a carico del SSN verrà inserita la seguente dicitura: “Fermo restando il prezzo ex-factory di cui al presente articolo, pari al … 58,65% nel caso di medicinali di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b) del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, in caso di erogazione nell'ambito del canale convenzionale, il titolare di AIC cede il valore, corrispondente alla quota di spettanza dello 0,65%, al grossista la cui quota, pertanto, passa dal 3% al 3,65% del prezzo di vendita al pubblico della specialità medicinale oggetto della presente determinazione”

Giustizia amministrativa202506958

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicato AIFA del 7 aprile 2025 sulle regole di maggiorazione della quota di spettanza a favore dei grossisti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato il Comunicato AIFA del 7 aprile 2025 nella parte in cui prevede l'inserimento, nelle determinazioni di classificazione a carico del Servizio sanitario nazionale dei medicinali equivalenti, di una clausola secondo cui il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio cede al grossista lo 0,65% del prezzo di vendita al pubblico, facendo passare la quota spettante al grossista dal 3% al 3,65%. Dall'ordinanza non risultano esposti in dettaglio gli specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. La ricorrente ha chiesto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i grossisti, individuati quali controinteressati.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità del Comunicato AIFA. Ritenendo necessario integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i grossisti e considerato il loro elevato numero, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami. Ha prescritto che l'avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'AIFA indichi l'autorità giudiziaria, il numero di registro generale, la parte ricorrente e le amministrazioni intimate, il testo integrale del ricorso e degli eventuali motivi aggiunti, l'indicazione dei grossisti quali controinteressati e gli estremi dell'ordinanza. Ha inoltre imposto all'amministrazione di mantenere online la documentazione sino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, rilasciare alla ricorrente un attestato della pubblicazione e predisporre un collegamento in home page alla sezione “Atti di notifica”. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 26 maggio 2026.

Massime di principio

  • Quando il numero dei controinteressati rende difficoltosa o particolarmente onerosa la notificazione individuale, il giudice amministrativo può autorizzare la notificazione per pubblici proclami, prescrivendo modalità idonee a garantire la conoscibilità del ricorso e del provvedimento da parte degli interessati.
  • Nella notificazione per pubblici proclami il giudice può individuare come controinteressati una categoria omogenea di soggetti e imporre la pubblicazione del testo integrale del ricorso e del provvedimento sul sito istituzionale dell'amministrazione resistente, con adeguati collegamenti e attestazione della data di pubblicazione.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami e la fissazione dell'udienza di merito non comportano una decisione sulla fondatezza delle censure rivolte contro l'atto amministrativo impugnato.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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