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Sentenza

Sentenza n. 2616/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento - della Determinazione DGS n. 3187 del 30.12.2025, n. DetSet 1023 del 30.12.2025, avente ad oggetto: procedura selettiva relativa al reclutamento di n. 1 posto di funzionario amministrativo - area dei funzionari e delle E.Q. (ex cat. D) mediante l'istituto della progressione verticale, secondo il regime transitorio, ex art. 52 co. 1 - bis d.lgs. n. 165/2001. Presa atto esiti ed approvazione schema contratto individuale di lavoro, nella parte in cui assegna ad altro candidato un punteggio superiore rispetto a quello allo stesso spettante, collocando così la ricorrente in una posizione inferiore; - del verbale n. 1 del 29.12.2025 della Commissione esaminatrice relativa alla procedura selettiva relativa ad 1 posto di funzionario amministrativo - area dei funzionari e delle E.Q. (ex cat. D) a tempo pieno e indeterminato mediante progressione verticale ex art. 52 co. 1 - bis d.lgs. n. 165/2001 secondo il regime transitorio previsto dall'art. 7 del Regolamento sulle progressioni verticali adottato con deliberazione di Giunta Comunale n. 54/2023, come nominata con determinazione dirigenziale n. 3138 del 23 dicembre 2025, nella parte in cui attribuisce il punteggio ad alcuni candidati in contrasto con l'Avviso di selezione, e comunque per quanto d'interesse per la ricorrente; - nonché di ogni altro atto presupposto, conseguenziale e connesso, anche non conosciuto e non espressamente menzionato, ivi compreso, per quanto occorrer possa, il verbale n. 2 del 30.12.2025 della Commissione esaminatrice relativa alla procedura selettiva relativa ad 1 posto di funzionario amministrativo - area dei funzionari e delle E.Q. (ex cat. D) a tempo pieno e indeterminato mediante progressione verticale ex art. 52 co. 1 - bis d.lgs. n. 165/2001 secondo il regime transitorio previsto dall'art. 7 del Regolamento sulle progressioni verticali adottato con deliberazione di Giunta Comunale n. 54/2023, come nominata con determinazione dirigenziale n. 3138 del 23 dicembre 2025.

Giustizia amministrativa202601195

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti conclusivi di una procedura selettiva per la progressione verticale a un posto di funzionario amministrativo, nella parte relativa all'attribuzione dei punteggi e alla collocazione della ricorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale di approvazione degli esiti della procedura selettiva e i verbali della commissione esaminatrice, deducendo che a un altro candidato fosse stato attribuito un punteggio superiore a quello spettante e che i punteggi assegnati ad alcuni candidati fossero contrari all'avviso di selezione. L'amministrazione e il controinteressato hanno eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, evidenziando che l'atto impugnato era stato annullato in autotutela con determinazione dirigenziale del 12 marzo 2026. All'udienza camerale la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione è stata determinata sia dall'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato sia dall'espressa dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Secondo il principio dispositivo in senso ampio, il ricorrente può disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire né decidere il merito contro la sua volontà. Le spese di lite sono state compensate, poiché il venir meno dell'interesse è dipeso da circostanze sopravvenute alla proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 52, comma 1-bis, d.lgs. 165/2001

    Costituisce la base normativa della procedura di progressione verticale oggetto della controversia, ma non è stata oggetto di interpretazione decisiva nella sentenza.

  • art. 7 del Regolamento sulle progressioni verticali del Comune di Nola

    Disciplina il regime transitorio della procedura selettiva, senza essere interpretato nel merito dal giudice.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione impedisce al giudice di esaminare il merito della controversia o di procedere d'ufficio, dovendo il giudice dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il ricorrente dispone dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; tale disponibilità consente di provocare la dichiarazione di improcedibilità mediante rinuncia alla decisione nel merito, salvo diverse richieste delle altre parti che rendano necessaria una diversa valutazione processuale.
  • L'annullamento in autotutela dell'atto impugnato può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione, soprattutto quando il ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse al ricorso.
  • La sopravvenuta carenza di interesse dovuta a circostanze successive alla proposizione del ricorso giustifica, in presenza di tali circostanze, la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcorsi pubbliciAutotutela
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

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