Sentenza del 15/01/2020 n. 557 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di cartella di pagamento n. 29120090006131049 notificata il 12/09/2009 per ICI annualità 2003 e 2004 per complessivi Euro 605,00. La ricorrente deduceva nullità e infondatezza per vizi di notifica (relata priva della data, mancanza della firma/identificazione dell'agente notificatore, omissione dell'indicazione del responsabile del procedimento e dell'autorità/termine di ricorso) e violazione del termine perentorio/decadenziale (D.P.R. 602/1973 artt. 17 e 25). In primo grado la Commissione accoglieva parzialmente il ricorso ritenendo prescritta la pretesa per il 2003 ma non per il 2004; in appello la CTR ha confermato la legittimità della cartella per il 2004 sulla base della prescrizione quinquennale applicabile ai tributi locali. In cassazione la ricorrente ha sollevato questioni sul mancato apporto probatorio del concessionario, sulla mancata chiamata dell'ente impositore e sulla nullità della notificazione per carenze della relata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in applicazione dell'art. 4 del D.L. n. 119/2018 (convertito in L. n. 136/2018) che prevede l'annullamento automatico dei debiti residui fino a Euro 1.000,00 per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 10/01/2000 al 31/12/2010. La cartella, notificata il 12/09/2009 e di importo residuo pari a Euro 605,00, rientrava nello stralcio; pertanto la controversia si è estinta senza che la Corte si pronunciasse sui vizi della notificazione o sulla questione della prescrizione. Le spese di lite sono compensate.
Norme richiamate
D.L. n. 119 del 2018, convertito in L. n. 136 del 2018, art. 4
annullamento automatico dei debiti residui fino a Euro 1.000,00 risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 10 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010
La Corte ha ritenuto che la cartella notificata il 12/09/2009 per Euro 605 rientrasse nello stralcio previsto e ha dichiarato cessata la materia del contendere per effetto dell'annullamento legale del debito.
D.P.R. n. 602 del 1973, artt. 17, 25 e 26
artt. richiamati nel ricorso e nei motivi relativi a decadenza, termini e notificazione
Gli artt. 17 e 25 erano invocati dalla ricorrente in tema di prescrittione/decadenza; l'art. 26 è richiamato rispetto alle formalità della notificazione. Tuttavia la Cassazione non ha deciso nel merito in ragione dell'intervenuto stralcio.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60
richiamato nei motivi in relazione alle formalità di notificazione
Richiamato dalla ricorrente per sostenere la nullità della notificazione per carenze formali della relata; la Corte non si è pronunciata puntualmente sul profilo a causa dello stralcio.
D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 23 e 32
artt. richiamati in relazione a oneri probatori e deduzioni in giudizio
Richiamati per questioni processuali e di prova nel contenzioso tributario; la Cassazione non ha affrontato il merito probatorio per effetto dell'annullamento del debito.
Codice Civile, art. 2948, comma 4
termine di prescrizione quinquennale per le prestazioni periodiche
La CTR aveva applicato la prescrizione quinquennale ai tributi locali (ICI) ritenendoli prestazioni periodiche; anche questo punto non è stato infine risolto dalla Cassazione ex novo.
Codice di Procedura Civile, artt. 112, 115, 148, 360, 378, 92
artt. richiamati nei motivi (capacità processuale, onere della prova, rimedi e memoria illustrativa, compensazione spese)
Art. 92 c.p.c. utilizzato dalla Corte per la compensazione delle spese; gli altri articoli sono stati richiamati dalle parti per profili processuali ma non hanno determinato la decisione sostanziale a causa dello stralcio.
Massime di principio
- Verificare sempre preliminarmente se il carico rientra nello stralcio previsto dall'art. 4 del D.L. 119/2018 (convertito L.136/2018): se il debito residuo <= 1.000 euro e il carico è stato affidato tra il 10/01/2000 e il 31/12/2010, la controversia si estingue per legge e non è utile proseguire sul merito.
- Se lo stralcio non opera, le censure sui vizi di notificazione (relata priva di data, mancata sottoscrizione o identificazione dell'agente) possono costituire motivo di annullamento dell'atto, ma la valutazione dipende dalla giurisprudenza e dalla possibilità di sanatoria: è necessario documentare e valorizzare la prova della nullità.
- Sui tributi locali (es. ICI) la giurisprudenza ha spesso applicato la prescrizione quinquennale (art. 2948 c.c., comma 4) trattandosi di prestazioni periodiche: calcolare con attenzione il dies a quo e l'eventuale ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato.
- L'assenza del concessionario in giudizio non garantisce automaticamente il successo del contribuente: l'onere di provare le proprie allegazioni resta in capo al ricorrente e il giudice valuta le prove depositate; tuttavia l'inerzia della parte resistente può indebolire la contestazione degli elementi probatori.
- In caso di cessazione della materia del contendere (es. per amnistia/stralcio), il giudice può compensare le spese di lite; non sempre si ottiene una pronuncia sul merito delle questioni processuali o sostanziali sollevate.
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