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Sentenza

Sentenza del 15/01/2020 n. 32 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

IMU - Contratto leasing immobiliare - Risoluzione contratto - Riconsegna tardiva -Soggettività passiva proprietario - Data risoluzione contratto - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente impugnava gli avvisi IMU 2012-2015 sostenendo che il soggetto passivo dell'imposta dovesse essere la società utilizzatrice/locataria (detentrice dei beni in virtù del contratto di leasing) e non il proprietario/concedente. In particolare lamentava che, nonostante la risoluzione del contratto per inadempimento, la mancata riconsegna materiale degli immobili da parte della locataria avrebbe dovuto mantenere la soggettività passiva in capo all'utilizzatore fino alla reale riconsegna.

La decisione

La Commissione Tributaria d'appello ha respinto l'appello. Ha aderito all'indirizzo giurisprudenziale secondo cui, in caso di risoluzione del contratto di leasing, la soggettività passiva dell'IMU torna automaticamente al proprietario dalla data di cessazione del contratto e non dalla data della materiale riconsegna. La Commissione ha richiamato l'art. 9 del d.lvo 23/2011 (decorrenza della soggettività passiva) e l'art. 1458 c.c. (effetto della risoluzione) e ha citato la giurisprudenza della Corte di Cassazione (sent. n. 13793/2019 e richiamo a precedenti come Cass. 13379/2019) a sostegno. Per la mancata costituzione del comune e il contrasto giurisprudenziale le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • d.lvo 23/2011, art. 9

    L'art. 9 individua la decorrenza della soggettività passiva IMU in capo al conduttore con riferimento alla data di stipula/cessazione del contratto, quindi anche per la cessazione va considerata la data di scioglimento contrattuale e non la riconsegna materiale del bene.

  • codice civile, art. 1458

    La risoluzione per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti; la Commissione ne ricava che la soggettività passiva torna automaticamente all'originario proprietario dal momento della risoluzione.

  • Cassazione

    sent. n. 13793/2019 (richiamata anche Cass. 13379/2019)

    La Suprema Corte conferma l'orientamento secondo cui, dopo la risoluzione del leasing, la qualifica di soggetto passivo IMU è da ricondurre al proprietario dalla data di cessazione contrattuale e non dalla consegna materiale dell'immobile.

Massime di principio

  • In caso di contratto di leasing risolto per inadempimento, la soggettività passiva IMU ritorna al proprietario a decorrere dalla data di cessazione del contratto e non dalla data di riconsegna materiale dell'immobile.
  • Se il contratto è ancora in essere (non risolto), il soggetto passivo è il conduttore/utilizzatore; se il contratto è dichiarato risolto, l'effetto fiscale è retroattivo e grava sul proprietario a partire dalla cessazione contrattuale.
  • La mera mancata riconsegna materiale da parte del locatario non è sufficiente a mantenere la soggettività passiva in capo all'utilizzatore dopo la risoluzione del contratto, salvo diverso accertamento normativo o probatorio.
  • Per contestare avvisi IMU in situazioni analoghe è fondamentale documentare la data e la natura della cessazione contrattuale (atto di risoluzione, sentenza, comunicazioni formali) e, se la difesa punta sulla riconsegna materiale, produrre prove precise dell'effettivo possesso e dei termini di restituzione.
  • Esiste contrasto giurisprudenziale, quindi in casi borderline valutare il rischio processuale e considerare soluzioni stragiudiziali (es. accordi sulla restituzione, specifiche comunicazioni amministrative) o impugnazioni tempestive.

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