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Legge

L.R. Marche 3/2004

Approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2004 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2004/2006.

Normativa regionaleL.R. Marche 3/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Marche per il 2004 e adotta il bilancio pluriennale 2004/2006, fissando entrate, spese, fondi di riserva, autorizzazioni ai mutui, variazioni di bilancio e regole operative. È una disciplina annuale, riferita al solo esercizio 2004 e al triennio 2004/2006, quindi oggi priva di utilità pratica generale.

Bilancio regionale Marche 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006

Bilancio regionale Marche 2004 e bilancio pluriennale 2004/2006

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Marche per l’esercizio 2004 e il bilancio pluriennale per il triennio 2004/2006. Il provvedimento definisce gli stanziamenti di entrata e di spesa, i fondi speciali, le modalità di copertura del disavanzo e alcune regole gestionali e contabili applicabili alla gestione finanziaria regionale.

Entrate previste per il 2004

Il testo quantifica le principali categorie di entrata per l’anno 2004, distinguendo tra competenza e cassa.

  • Tributi propri regionali, tributi erariali devoluti e quote di essi: euro 2.466.826.892,64 in competenza e euro 4.511.230.111,01 in cassa.
  • Contributi e trasferimenti di parte corrente da Stato, UE e altri soggetti: euro 81.021.806,47 in competenza e euro 714.997.021,50 in cassa.
  • Entrate extra-tributarie: euro 49.935.505,61 in competenza e euro 58.527.746,78 in cassa.
  • Entrate da alienazioni, trasformazioni di capitale, riscossione crediti e trasferimenti in conto capitale: euro 170.217.649,81 in competenza e euro 574.573.371,57 in cassa.
  • Entrate da mutui, prestiti e altre operazioni creditizie: euro 462.238.438,18 sia in competenza sia in cassa.
  • Contabilità speciali: euro 3.381.199.600,00 in competenza e euro 4.382.715.019,42 in cassa.

Il bilancio dell’entrata è complessivamente approvato in euro 6.611.439.892,71 in competenza e euro 10.704.281.708,46 in cassa. Sono autorizzati l’accertamento e la riscossione dei tributi regionali, la riscossione delle quote di tributi erariali attribuite alla Regione Marche e il versamento delle altre somme dovute per il 2004.

Spese autorizzate per aree di intervento

La spesa è ripartita per aree funzionali, con distinzione tra parte corrente e conto capitale, e con indicazione degli importi di cassa.

  • Area I – assetto istituzionale e organizzativo: euro 115.356.642,33 in competenza, di cui euro 52.935.983,74 correnti e euro 62.420.658,59 in conto capitale; cassa euro 137.691.486,68.
  • Area II – programmazione e bilancio: euro 374.515.650,89 in competenza, di cui euro 216.888.077,00 correnti e euro 157.627.573,89 in conto capitale; cassa euro 644.579.398,50.
  • Area III – sviluppo economico: euro 167.854.642,05 in competenza, di cui euro 37.348.717,46 correnti e euro 130.505.924,59 in conto capitale; cassa euro 395.429.794,77.
  • Area IV – territorio e ambiente: euro 224.632.420,98 in competenza, di cui euro 132.785.058,95 correnti e euro 91.847.362,03 in conto capitale; cassa euro 289.167.767,36.
  • Area V – servizi alla persona e alla comunità: euro 2.605.385.229,56 in competenza, di cui euro 2.516.049.085,20 correnti e euro 89.336.144,36 in conto capitale; cassa euro 3.430.273.735,14.
  • Area VI – contabilità speciali: euro 3.381.199.600,00 in competenza e euro 6.294.615.062,14 in cassa.

Lo stato di previsione della spesa è approvato in euro 6.868.944.185,81 in competenza e euro 11.191.757.244,59 in cassa. È autorizzato l’assunzione di impegni entro i limiti della competenza e il pagamento entro i limiti della cassa, secondo la l.r. 31/2001 e la legge di bilancio.

Fondi speciali e riserve

La legge disciplina i principali fondi iscritti nel bilancio 2004.

  • Fondi globali: euro 80.000,00 per spese correnti e euro 850.000,00 per spese di investimento, destinati a far fronte a nuovi provvedimenti legislativi previsti.
  • Fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine: euro 1.990.000,00.
  • Fondo di riserva per spese impreviste: euro 22.465,87.
  • Fondo di riserva di cassa: euro 260.000.000,00.

Sono inoltre dichiarate obbligatorie le spese elencate nell’allegato richiamato dalla legge.

Finanziamenti vincolati e impiego delle somme statali e comunitarie

Le somme assegnate dallo Stato e dalla Comunità Europea per il 2004, come indicate nel prospetto B allegato, devono essere impiegate per le finalità corrispondenti alle denominazioni delle UPB di spesa. La legge disciplina quindi l’allineamento tra entrate vincolate e relative spese.

Copertura del disavanzo e ricorso all’indebitamento

Per finanziare parte delle spese di investimento del 2004 è autorizzata la contrazione di mutui o prestiti obbligazionari fino a euro 121.515.000,00.

Sono inoltre rinnovate autorizzazioni a mutui già previsti per anni precedenti per la copertura di disavanzi 2000, 2001, 2002, 2003 e del disavanzo sanitario 2002, per gli importi indicati dalla legge.

La Giunta regionale è autorizzata, per le finalità connesse agli articoli sulla copertura del disavanzo, a:

  • contrarre mutui passivi;
  • emettere buoni obbligazionari regionali (BOR);
  • ricorrere a forme di finanziamento similari sul mercato internazionale dei capitali.

L’importo massimo complessivo autorizzato è pari a euro 428.549.824,33, con durata non superiore a quarant’anni e alle condizioni offerte dal mercato. Gli oneri di ammortamento sono coperti mediante iscrizione annuale delle somme necessarie nel bilancio regionale e tali spese sono dichiarate obbligatorie.

È inoltre consentita la ristrutturazione del debito esistente mediante operazioni di trasformazione di scadenze e tassi, anche con strumenti derivati, purché ne sia dimostrata la convenienza economica. La Giunta può rinegoziare i mutui, anche con estinzione anticipata del debito residuo e degli eventuali derivati collegati.

Gestione delle entrate di modesta entità e crediti minimi

Per il 2004 la Regione può rinunciare alla riscossione dei singoli crediti non tributari e delle singole pene pecuniarie regionali fino a euro 10,33.

È inoltre consentito l’abbandono dei crediti per tributi regionali esistenti al 31 dicembre 1999 se di importo non superiore a euro 10,33; in tal caso non si procede nemmeno alla riscossione di interessi e sanzioni. Non si fa luogo al rimborso di tributi regionali di importo non superiore a euro 10,33.

Regole per la revisione dei prezzi contrattuali

Gli oneri derivanti dalle leggi statali sulla revisione dei prezzi contrattuali per l’anno 2004 sono posti:

  • per le opere manutentorie, a carico degli stanziamenti dei capitoli di parte corrente;
  • per le nuove opere e per completamento, ampliamento, ammodernamento e adattamento di opere esistenti, a carico degli stanziamenti delle leggi che autorizzano la relativa spesa.

Variazioni di bilancio e procedure semplificate

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con deliberazioni da trasmettere al Consiglio entro dieci giorni, le variazioni necessarie:

  • per iscrivere entrate vincolate dello Stato e le relative spese;
  • per iscrivere entrate da UE, enti e soggetti terzi e le relative spese;
  • per effettuare variazioni compensative nella medesima classificazione economica tra UPB strettamente collegate nella stessa funzione obiettivo o programma/progetto;
  • per effettuare variazioni compensative tra UPB diverse quando necessarie per attuare intese istituzionali di programma o altri strumenti di programmazione negoziata.

La legge consente anche la liquidazione, senza correlativi stanziamenti, di somme dovute per sentenze, giroconti e regolazioni contabili; il dirigente del servizio bilancio provvede all’adeguamento degli stanziamenti di competenza e cassa secondo la disciplina della l.r. 31/2001.

Recupero di disponibilità finanziarie

Le economie di spesa provenienti da residui perenti, anche se relative a impegni su stanziamenti finanziati con risorse vincolate, confluiscono tra le disponibilità utili alla determinazione dell’avanzo libero se inferiori a euro 2.582,28.

Bilancio pluriennale e decorrenza

La legge adotta il bilancio pluriennale per il triennio 2004/2006.

È dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Marche.

Valutazione di attualità

Il provvedimento è un bilancio annuale e pluriennale riferito esclusivamente al 2004 e al triennio 2004/2006. Per la sua natura strettamente temporanea e ormai storica, non presenta utilità applicativa generale nella pratica odierna ed è quindi da considerarsi obsoleto.

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