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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47737/2024 del 31/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso mirava a censurare l'ordinanza della Corte d'appello di Firenze del 28/06/2024 che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'istanza di rescissione del giudicato. La Corte di merito aveva ritenuto tempestivo il deposito solo al momento dell'accettazione da parte dell'ufficio (1/03/2024) e non al momento dell'invio tramite il Portale del Processo Penale Telematico (28/02/2024), ultimo giorno utile, come attestato dall'estratto del portale e dal relativo identificativo unico nazionale.

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Pur richiamando la normativa che definisce il deposito come perfezionato al momento della ricevuta di accettazione, la Corte ha ritenuto che non potesse pregiudicare la parte l'anomalia per cui l'accettazione è stata generata due giorni dopo l'invio attestato dal Portale (21:52:02 del 28/02/2024) e che, nella fase di transizione al processo telematico, occorre flessibilità per non comprimere il diritto di accesso alla giurisdizione. Ha quindi annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Firenze per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Ha disciplinato la trattazione del ricorso in Cassazione (procedura ai sensi dell'art. 611). La Corte lo ha applicato per il procedimento, senza rilievi ostativi.

  • Decreto Ministero della Giustizia 4 luglio 2023 (art. 1)

    Decreto Ministero della Giustizia 4 luglio 2023, art. 1

    Stabilisce che il deposito telematico degli atti si considera eseguito al momento del rilascio della ricevuta di accettazione da parte dei sistemi ministeriali e che il deposito è tempestivo se eseguito entro le ore 24 del giorno di scadenza. La Corte ha però bilanciato questa regola con le evidenze del Portale quando l'accettazione è avvenuta in ritardo rispetto all'invio.

  • art. 87, comma 6-ter, decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150

    art. 87, comma 6-ter, d.lgs. 10/10/2022, n. 150

    Indica che alcuni atti (tra cui la richiesta di rescissione) devono essere depositati mediante il Portale del processo penale telematico. La Corte ha riconosciuto il corretto uso del portale da parte del difensore.

  • art. 172, comma 6-bis, cod. proc. pen.

    art. 172, comma 6-bis, cod. proc. pen.

    Norma collegata alla notificazione e agli effetti del deposito telematico; il Portale aveva espresso ricevuta che l'atto era stato inviato ai sensi di questa disposizione, elemento che la Corte ha ritenuto significativo per la tempestività.

  • Corte EDU, "Patricolo e altri c. Italia" (23/05/2024)

    sentenza Corte EDU, 23 maggio 2024

    Richiama il principio che, nella fase di transizione al processo telematico, è necessaria una certa flessibilità nella valutazione dei requisiti formali di deposito per non compromettere il diritto di accesso alla giustizia. La Corte italiana ha utilizzato questo principio per giustificare il rigetto dell'interpretazione rigorosa che avrebbe escluso il ricorso.

Massime di principio

  • Conservare e produrre la ricevuta del Portale che attesti l'invio con timestamp: essa può prevalere sull'accettazione generata tardivamente e dimostrare la tempestività.
  • Nei casi di discrepanza tra momento di invio e momento di accettazione dal sistema, il giudice può ritenere valido l'invio se il Portale attesta la ricezione entro il termine, soprattutto in fase di transizione telematica.
  • La normativa che pone come momento del deposito la ricevuta di accettazione mira a certezza amministrativa, ma non esclude che, in presenza di anomalie tecniche o ritardi del sistema, si applichi una valutazione di buon senso per non ledere il diritto di accesso alla giurisdizione.
  • Durante la fase di transizione cartaceo-telematico è opportuno che i difensori raccolgano ogni elemento probatorio (identificativo unico nazionale, log di invio, ricevute) e impugnino eventuali decisioni di inammissibilità basate su meri ritardi di accettazione.
  • Se viene dichiarata inammissibilità per presunta tardività del deposito telematico, è possibile ottenere il riesame in sede di legittimità dimostrando l'effettivo invio entro il termine e richiamando la necessità di flessibilità interpretativa (anche richiamando la giurisprudenza della Corte EDU).

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