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Sentenza

Sentenza n. 260/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento - della Deliberazione della Giunta Regionale 20 marzo 2023, n. 345 – L. R. n. 23/2007 “Promozione e riconoscimento dei Distretti Produttivi” – Seguito D.G.R. n. 1086 del 15 novembre 2021. Riconoscimento definitivo del “Distretto Produttivo Agroalimentare di qualità del Vino di Puglia”, pubblicata sul BURP n. 45 del 16 maggio 2023; - di ogni altro atto connesso, richiamato, presupposto e consequenziale, anche avente data ed oggetti sconosciuti.

Giustizia amministrativa202300890

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione. La pronuncia definisce il giudizio senza esaminare nel merito la legittimità della deliberazione impugnata. Le spese di lite sono state integralmente compensate in considerazione della peculiarità del caso e della complessità in fatto della controversia.

TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta Regionale della Puglia n. 345 del 20 marzo 2023, recante il riconoscimento definitivo del Distretto Produttivo Agroalimentare di qualità del Vino di Puglia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la deliberazione della Giunta Regionale della Puglia n. 345 del 20 marzo 2023, nonché gli atti connessi, presupposti e consequenziali, chiedendone l'annullamento. Dal testo della sentenza non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti. Prima della decisione, con memoria del 4 febbraio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nel provvedimento in relazione alla forma e alla definizione della controversia.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esame dei motivi di merito.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza accertare la legittimità o l'illegittimità dell'atto impugnato.
  • In presenza di peculiarità del caso e di complessità in fatto della controversia, il giudice amministrativo può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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