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Sentenza

Sentenza n. 1031/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento - del Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, USR Campania, Direzione Generale, prot. n. 42313 del 5/06/2025, con cui è stata disposta la revoca del riconoscimento dello status di scuola paritaria per l'a.s. 2025/2026 all'Istituzione scolastica denominata “San Lorenzo”, per i seguenti indirizzi: · Istituto tecnico - settore Economico - indirizzo: Amministrazione Finanza e Marketing; · Istituto professionale - settore Servizi per la Sanita e l'Assistenza Sociale; · Liceo Scienze Umane - opzione economico sociale; · Istituto professionale - settore servizi - indirizzo: enogastronomia e ospitalità alberghiera; - della presupposta nota prot. n. 17018 del 3/03/2025, recante preavviso di revoca della parità scolastica dell'istituto; - della presupposta relazione ispettiva assunta al prot. AOODRCA n. 16284 del 27/02/2025; - e, per quanto occorrer possa, del precedente decreto di revoca dello status di scuola paritaria prot. n. 48265 del 9/08/2024, già annullato dal TAR Salerno con sentenza n. 1753/2024 del 30/09/2024; - di ogni atto e provvedimento di data e di estremi ignoti presupposto, connesso o consequenziale, o collegato anteriore e successivo, comunque denominato, alla predetta revoca della parità scolastica.

Giustizia amministrativa202501261

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto di revoca del riconoscimento dello status di scuola paritaria per l'anno scolastico 2025/2026, con i relativi atti presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'istituzione scolastica ha impugnato il decreto ministeriale con cui era stata disposta la revoca, per l'anno scolastico 2025/2026, dello status di scuola paritaria relativamente a quattro indirizzi di studio. Sono stati impugnati anche il preavviso di revoca, la relazione ispettiva, un precedente decreto di revoca già annullato dal TAR e gli ulteriori atti presupposti, connessi o consequenziali. Dal testo non risultano specificamente esposti i singoli vizi di legittimità dedotti, poiché la decisione è stata definita per sopravvenuta carenza di interesse. Nel corso del giudizio, con memoria del 27 aprile 2026, la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha ritenuto che, in assenza di repliche o di diverse richieste della controparte, la dichiarazione del difensore circa la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito impedisse, in applicazione del principio dispositivo, la decisione nel merito e imponesse la declaratoria di improcedibilità. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando non risultino repliche o richieste contrarie delle altre parti.
  • In applicazione del principio dispositivo, una volta sopravvenuta la carenza di interesse alla decisione, il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio all'esame del merito della controversia e deve dichiarare l'improcedibilità dell'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieScuole paritarie e privateEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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