Cassazione Penale, Sentenza n. 45826/2024 del 13/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Napoli (26/02/2024) che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado condannando Cappiello per il delitto di cui all'art. 589-bis c.p. (omicidio colposo in incidente stradale). Il ricorrente contestava: 1) la ricostruzione della dinamica dell'incidente (presenza di veicoli/pedoni, punto di attraversamento, velocità del motociclo, sussistenza di un sorpasso a destra); 2) la non valutazione o errata valutazione delle conclusioni del consulente tecnico della difesa (ing. De Orsi) circa la velocità stimata (30-35 km/h) e la natura dell'urto; 3) la configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 589-bis, comma 5, n.3 (sorpasso in corrispondenza di attraversamento pedonale) e la qualificazione della manovra come mero superamento; 4) omissione di motivazione sui motivi aggiunti riguardanti il concorso di colpa della vittima (art. 190 CdS) e la circostanza attenuante di cui all'art. 589-bis, comma 7; 5) vizio di motivazione sul nesso di causalità (giudizio controfattuale) e sulla misura delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.) ritenute in misura inferiore al massimo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto i primi motivi (travisamento della prova) inammissibili o manifestamente infondati perché tentativo di riedizione dei fatti già valutati dal merito e privo di specificità rispetto alla motivazione impugnata; ha confermato che la Corte d'appello ha correttamente valutato le riprese video, le dichiarazioni testimoniali e i rilievi tecnici, motivando il dissenso rispetto al consulente di parte. Ha ritenuto fondata l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 589-bis, comma 5, n.3, poiché il sorpasso è stato eseguito in prossimità dell'attraversamento pedonale e dopo che i veicoli davanti avevano rallentato; ha escluso la qualificazione della manovra come lecita 'marcia per file parallele' o mero superamento. Ha dichiarato inammissibili o infondati i motivi relativi ai motivi aggiunti per tardività e per mancanza dei presupposti di ammissibilità. Sul nesso di causalità la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione del giudice di merito basata sul paradigma indiziario e sul ragionamento controfattuale. Quanto al trattamento sanzionatorio, ha ritenuto corretta la valutazione delle attenuanti generiche in misura non massima, motivata con fatti negativi (pregresse condotte in stato di ebbrezza e mancanza di resipiscenza). Esito pratico: viene confermata la condanna d'appello; pena rideterminata in anni 4 di reclusione con revoca della patente e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni (provvedimenti già fissati dalla Corte d'Appello).
Norme richiamate
art. 589-bis cod. pen.
Norma che disciplina l'omicidio colposo stradale; la Corte ha applicato le aggravanti e attenuanti previste, in particolare l'aggravante del comma 5 n.3 quando il sorpasso è compiuto in corrispondenza di un attraversamento pedonale (anche se non esattamente sulle strisce, ma nelle vicinanze e con veicoli rallentati).
art. 589-bis, comma 5, n. 3 cod. pen.
Aggravante per il conducente che, effettuando un sorpasso in corrispondenza di attraversamento pedonale o linea continua, cagiona per colpa la morte: la Corte ha interpretato la norma come applicabile anche al sorpasso effettuato in prossimità delle strisce quando i veicoli davanti hanno rallentato per consentire l'attraversamento.
art. 589-bis, comma 7 cod. pen.
Circostanza attenuante speciale (relativa all'evento stradale) evocata dal ricorrente ma non accolta per carenza di prova o per tardività della deduzione; la Corte di merito ha implicitamente valutato e respinto l'aspirazione all'attenuante.
art. 148 Cod. Strada (d.lgs. 30/04/1992 n.285)
Disciplina il sorpasso: regola generale che il sorpasso si effettua a sinistra, con elencazione delle eccezioni (comma 7 e altri); il sorpasso a destra è vietato salvo ipotesi tassative (es. veicolo che segnala svolta a sinistra). La Corte ha ritenuto che il sorpasso a destra di Cappiello fosse vietato e pericoloso, integrando la violazione del Codice della Strada.
art. 141 e art. 148 d.lgs. 30 aprile 1992 n.285
Richiamate come norme violate (moderazione della velocità, regole sul sorpasso); la Corte ha ritenuto che il conducente non abbia moderato la velocità e abbia effettuato un sorpasso vietato.
art. 190 Cod. Strada
Regola sul comportamento del pedone e possibile concorso di colpa: la difesa aveva invocato il concorso di colpa della vittima, ma la deduzione è stata in gran parte tardiva e non decisiva per rimettere in discussione la responsabilità dell'imputato.
art. 62-bis cod. pen.
Norma sulle circostanze attenuanti generiche: la Corte d'appello ha riconosciuto attenuanti generiche ma in misura non massima, motivando la riduzione con elementi negativi della personalità e del comportamento del condannato.
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena: richiamati come riferimento per la dosimetria della pena, distinta dall'applicazione delle attenuanti generiche (art. 62-bis).
art. 144 Cod. Strada
Norma sulla marcia per file parallele: la Corte ha escluso che nel caso si fosse applicabile la disciplina della marcia per file parallele (richiesta dalla difesa) perché non ricorrevano le condizioni previste dall'art. 144.
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Regola processuale richiamata per indicare i limiti del ricorso per cassazione relativo a travisamento della prova e omissione di motivazione; la Corte ha ritenuto le censure del ricorrente generiche e non specifiche ai sensi di tale norma.
art. 585 e art. 581 c.p.p.
Norme processuali sull'impugnazione e sui motivi aggiunti: la Corte ha ritenuto inammissibili i motivi aggiunti che introducevano censure non tempestive o non compatibili con l'originario atto di gravame.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non rivede i fatti: non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove, salvo che sussista un travisamento palese o l'uso di elementi di fatto inesistenti.
- Il vizio di "travisamento della prova" richiede la dimostrazione che il giudice abbia fondato la decisione su dati probatori inesistenti o manifestamente divergenti dai risultati reali; semplici alternative ricostruttive non sono ammesse in cassazione.
- L'aggravante di cui all'art. 589-bis, comma 5, n.3 può trovare applicazione non solo quando il sorpasso avviene esattamente sulle strisce, ma anche se il sorpasso è compiuto in prossimità dell'attraversamento e dopo che veicoli davanti hanno rallentato per consentire l'attraversamento.
- Il sorpasso a destra è in principio vietato dall'art. 148 Cod. Strada, salvo ipotesi tassative; chi contesta la qualificazione della manovra come sorpasso deve provare condizioni fattuali che legittimino l'eccezione (es. segnalazione di svolta del veicolo sorpassato, marcia per file parallele autorizzata).
- I consulenti tecnici di parte possono essere disattesi dal giudice del merito se le loro conclusioni confliggono con altri elementi istruttori (video, rilievi, testimonianze); il giudice deve motivare sinteticamente il dissenso ma tale motivazione è sindacabile in cassazione solo se illogica o assente.
- I motivi aggiunti in appello devono essere tempestivi e coerenti con l'originario atto di gravame; deduzioni tardive o non pertinenti possono essere dichiarate inammissibili.
- Nel giudizio sul nesso di causalità (giudizio controfattuale) è richiesto un ragionamento probatorio che raggiunga elevata credibilità logica: non basta un'asserzione astratta sul comportamento corretto che avrebbe evitato l'evento.
- La valutazione sulla misura delle attenuanti generiche è discrezionale; il giudice può concederle in misura inferiore al massimo se emergono elementi negativi rilevanti (pregresse condotte, mancata resipiscenza) e deve motivare la scelta.
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