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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10392/2025 del 14/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Istanza di correzione per errore materiale o di fatto ex art. 625-bis c.p.p., avverso la sentenza n. 23893/2024 della Cassazione che, nella parte motiva, aveva dichiarato l'irrevocabilità dell'affermazione della responsabilità "sia penale che civile" in relazione al reato indicato nel capo B (art. 316-ter c.p.), nonostante la Corte di appello avesse dichiarato la prescrizione per quel reato e tale statuizione non fosse stata impugnata.

La decisione

Il ricorso qualificato come segnalazione di errore materiale è stato accolto: la Corte ha disposto la correzione della motivazione della sentenza n. 23893/23.04.2024 eliminando le parole "sia penale" al punto 6 del Considerato in diritto, rimuovendo così il riferimento erroneo all'irrevocabilità della responsabilità penale. Non è stato disposto l'annullamento della sentenza perché l'affermazione erronea era confinata alla motivazione e non incidente sul dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Norma invocata per chiedere la correzione di errori materiali o di fatto nella motivazione della sentenza; la Corte ha ritenuto applicabile il rimedio e ha qualificato il ricorso come segnalazione di errore materiale.

  • art. 115-bis cod. proc. pen.

    Disposizione recente volta a tutelare la presunzione di innocenza quando la persona è indicata come colpevole in provvedimenti diversi da quelli decisori; la Corte richiama la funzione di tutela di tale rimedio per rimuovere giudizi di colpevolezza inesatti.

  • direttiva 2016/343/UE (artt. 4 e 10)

    Fonte europea richiamata come quadro di riferimento per il rafforzamento della presunzione di innocenza e del diritto di difesa, che ha ispirato l'introduzione dell'art. 115-bis c.p.p.

  • art. 27, secondo comma, Cost.

    Principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza richiamato per sottolineare l'illiceità di affermazioni di colpevolezza non decisorie.

  • art. 6 § 2 Convenzione europea dei diritti dell'uomo

    Richiamato quale parametro convenzionale che, interpretato dalla giurisprudenza CEDU, impedisce che persone assolte o per le quali è intervenuta prescrizione siano trattate come colpevoli.

  • sentenza Corte EDU Rigolio c. Italia (9 marzo 2023)

    Giurisprudenza europea citata per confermare che giudizi di colpevolezza espressi in provvedimenti non decisori possono ledere la presunzione di innocenza.

  • sentenza Corte Costituzionale n. 41/2024

    Richiamata per affermare l'obbligo di rimuovere, mediante rimedi processuali appropriati, i giudizi di colpevolezza espressi in provvedimenti che non decidono sulla responsabilità penale.

  • art. 316-ter cod. pen.

    Norma penale relativa al reato ascritto nel capo B; la Corte osserva che per tale reato la Corte d'appello aveva dichiarato la prescrizione, statuizione non impugnata.

Massime di principio

  • Se una pronuncia motivazionale di un giudice dichiara erroneamente la responsabilità penale irrevocabile per un reato che è stato dichiarato prescritto da una sentenza non impugnata, il soggetto interessato può chiedere la correzione dell'errore materiale ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p.
  • La correzione può essere limitata alla motivazione quando l'errore non incide sul dispositivo: non sempre è necessario l'annullamento della sentenza se l'affermazione errata è priva di effetti decisori.
  • La tutela della presunzione di innocenza proibisce che giudici esprimano, in provvedimenti non decisori, giudizi di colpevolezza nei confronti di persone assolte o per le quali è intervenuta la prescrizione; le norme nazionali (es. art. 115-bis c.p.p.) e la giurisprudenza costituzionale/europea offrono rimedi per rimuovere tali riporti.
  • Nelle impugnazioni è importante distinguere l'ambito motivazionale da quello dispositiv o: eventuali correzioni di errori materiali nella motivazione non alterano le decisioni che figurano nel dispositivo se queste ultime sono coerenti con l'oggetto del ricorso.
  • Gli avvocati devono valutare l'opportunità di proporre una segnalazione di errore materiale quando l'errore è evidente e contenuto nella motivazione, poiché questa procedura è più rapida e proporzionata rispetto a richieste di annullamento.

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