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Sentenza

Sentenza n. 2677/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 517/2025 emessa dal Tribunale di Pavia, Sezione Lavoro, resa all’esito del giudizio di cui al r.g.n. 1887/2024, pubblicata in data 25/09/2025, notificata in data 20/10/2025

Giustizia amministrativa202600766

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata integrale esecuzione della sentenza del Tribunale di Pavia che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'integrale esecuzione della sentenza del Tribunale di Pavia, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25 ed era stata condannata l'amministrazione a mettere a disposizione la carta e a corrispondere i relativi importi. Nel corso del giudizio la ricorrente ha comunicato che il Ministero aveva provveduto al pagamento delle somme dovute, chiedendo tuttavia la condanna dell'amministrazione alle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo che il pagamento delle somme dovute avesse integralmente e irretrattabilmente soddisfatto l'interesse azionato, senza lasciare ulteriore utilità alla pronuncia di merito. Ai fini delle spese, il Collegio ha effettuato una valutazione virtuale della fondatezza della pretesa originaria, rilevando che il credito era stato soddisfatto soltanto dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza. Ha quindi applicato il criterio della soccombenza virtuale, ponendo le spese a carico del Ministero, liquidate in euro 800 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario. È stata altresì ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione costituisce il fondamento del diritto alla carta docente riconosciuto dalla sentenza del giudice ordinario posta in esecuzione.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando, nel corso del giudizio, sopravviene un'attività amministrativa integralmente satisfattiva dell'interesse azionato, tale da soddisfare pienamente e irretrattabilmente la posizione giuridica dedotta e da non lasciare alcuna utilità residua alla pronuncia di merito.
  • Anche quando il giudizio di ottemperanza si conclude per cessazione della materia del contendere a seguito dell'adempimento dell'amministrazione, il giudice deve procedere, ai fini delle spese, a una valutazione virtuale della fondatezza della pretesa originaria.
  • Se l'amministrazione soddisfa la pretesa del ricorrente soltanto dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza, le spese possono essere poste a suo carico in base al criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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