Cassazione Penale, Sentenza n. 47066/2022 del 13/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva dichiarato inammissibile la prima istanza di riesame e rigettato la seconda avverso il sequestro preventivo di un autocarro (Iveco intestato a Francesca Bonvissuto) disposto dal G.I.P. di Gela per reati ex art. 256, commi 1 e 3, d.lgs. n.152/2006. Il ricorrente ha dedotto tre motivi: 1) nullità per celebrazione dell'udienza camerale senza il difensore, legittimamente impedito per positività al Covid; 2) censura sulla valutazione del fumus commissi delicti, lamentando carenza di prova filmata e disparità di trattamento rispetto a un coindagato (Ficarra); 3) carenza di interesse del ricorrente al riesame essendo proprietaria la Bonvissuto, sebbene il Vinelli avesse la disponibilità materiale del mezzo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che il legittimo impedimento del difensore imponga il rinvio dell'udienza camerale, richiamando costante giurisprudenza e le Sezioni Unite che escludono l'applicazione delle norme sul rinvio ai procedimenti in camera di consiglio (art.127 c.p.p.). Sul secondo motivo ha ritenuto l'eccezione inammissibile perché consiste in un generico e sommario sindacato di merito sulla valutazione probatoria (vietato in sede di legittimità rispetto ai provvedimenti cautelari salvo vizi motivazionali radicali), osservando che il Tribunale aveva indicato elementi (passaggi ripresi dalle videocamere con cassone pieno e poi vuoto) a fondamento del fumus. Sul terzo motivo ha ritenuto assente l'interesse concreto e attuale del ricorrente al riesame: il bene sequestrato era di proprietà di terzo (Bonvissuto), perciò solo il proprietario poteva vantare l'interesse alla restituzione; la mera disponibilità materiale non è sufficiente. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 322 cod. proc. pen.
Indica la composizione del Tribunale del riesame; utilizzato per contestualizzare il giudice che ha emesso l'ordinanza impugnata.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Regola i motivi di ricorso per cassazione; la Corte valuta la correttezza formale dei motivi presentati e la compatibilità delle censure proposte.
art. 99 cod. proc. pen.
Attribuisce al difensore, anche munito di procura speciale, le facoltà dell'imputato; la Corte però chiarisce che il legittimo impedimento del difensore non comporta automaticamente il rinvio nelle udienze camerali ex art.127.
art. 127 cod. proc. pen.
Disciplina le forme dei procedimenti in camera di consiglio; la giurisprudenza richiamata esclude che il legittimo impedimento del difensore costituisca causa di rinvio per tali procedimenti.
art. 486, comma 5 cod. proc. pen.
Norma sul rinvio del dibattimento in caso di legittimo impedimento del difensore; la Corte cita la giurisprudenza che non estende questo rimedio alle udienze camerali previste dall'art.127.
art. 420-ter cod. proc. pen.
Prevede che il legittimo impedimento del difensore possa determinare il rinvio dell'udienza preliminare; la Corte osserva che tale disposizione non si applica ai procedimenti camerali diversi dall'udienza preliminare.
art. 97, comma 4 cod. proc. pen.
Richiamata come regola residuale per la presenza del difensore nei procedimenti camerali quando vige comunque la necessità di garanzia; tuttavia non modifica l'indirizzo che non richiede il rinvio per impedimento del difensore.
art. 256, commi 1 e 3, d.lgs. n.152/2006
Norme che sanzionano illeciti in materia di gestione dei rifiuti; costituiscono il titolo di accusa a fondamento del sequestro preventivo in esame.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese per i ricorsi inammissibili e la possibilità di irrogare sanzioni pecuniarie; applicata dalla Corte per sanzionare il ricorrente.
Corte Cost. sent. n.186 del 13/06/2000
Richiamata in relazione al regime delle spese e delle sanzioni per l'inammissibilità; utilizzata per escludere la motivazione di una condanna per assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.
Massime di principio
- Il legittimo impedimento del difensore non obbliga al rinvio nelle udienze camerali disciplinate dall'art.127 c.p.p.; la mancata presenza del difensore per legittimo impedimento non determina di per sé nullità o obbligo di rinvio.
- In sede di legittimità il sindacato sulle ordinanze di sequestro preventivo è limitato: la Cassazione verifica violazioni di legge o vizi motivazionali così gravi da rendere la motivazione incompleta o incongrua; non sostituisce il giudizio di merito sulla valutazione delle prove.
- Per proporre istanza di riesame o impugnare un sequestro preventivo chi non è proprietario del bene deve dimostrare un interesse concreto e attuale alla restituzione del bene; la mera disponibilità materiale non è sufficiente per la legittimazione all'impugnazione.
- La presenza di elementi probatori quali riprese video può sostenere la sussistenza del fumus commissi delicti, ma la valutazione della loro rilevanza e attendibilità spetta al giudice di merito e non può essere riformata in cassazione se non per vizi motivazionali evidenti.
- Decisioni divergenti nei confronti di coindagati (es. annullamento per periculum in mora) non implicano automaticamente l'illegittimità del medesimo provvedimento cautelare adottato per altri indagati; va valutata la singola posizione e le ragioni specifiche del provvedimento.
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