Cassazione Penale, Ordinanza n. 17990/2026 del 19/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (parte civile)
La controversia
La decisione riguarda un'istanza di correzione di errore materiale proposta dai difensori degli imputati non ricorrenti avverso la sentenza di Cassazione del 16 gennaio 2026. In quel precedente provvedimento la Corte aveva rigettato i ricorsi delle parti civili contro la sentenza di appello che aveva assolto gli imputati dal reato di cui all'art. 491 c.p., condannando le parti civili al pagamento delle spese processuali e compensando le spese di lite. Gli istanti hanno dedotto una contraddittorietà tra motivazione e dispositivo: nella motivazione i ricorsi erano stati qualificati come inammissibili, mentre il dispositivo li aveva rigettati; da ciò sostenevano che il dispositivo dovesse essere corretto anche con la condanna delle parti civili al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. La Corte ha escluso la sussistenza di un errore materiale emendabile, rilevando che la prevalenza del dispositivo sulla motivazione può essere derogata solo se il vizio è obiettivamente rilevabile e non comporta un risultato più favorevole per l'imputato; nel caso concreto, la statuizione di rigetto era coerente con il complesso della motivazione, che considerava infondate le censure.
La decisione
La Corte ha dichiarato non luogo a provvedere sull'istanza di correzione dell'errore materiale. Ha ritenuto che non ricorressero i presupposti per emendare il dispositivo, perché non vi era un errore materiale obiettivamente rilevabile nel contrasto tra motivazione e dispositivo; inoltre, il dispositivo di rigetto dei ricorsi era coerente con la valutazione complessiva della motivazione. È stata richiamata la regola secondo cui, in caso di contrasto tra motivazione e dispositivo, prevale il dispositivo salvo errore materiale obiettivo e non favorevole all'imputato.
Norme richiamate
art. 491 c.p.
è il reato oggetto del precedente giudizio di merito, nel quale gli imputati erano stati assolti in appello; la sentenza odierna non ne affronta il merito ma lo richiama come sfondo processuale.
art. 541 comma 2 c.p.p.
è richiamato in relazione alla compensazione delle spese di lite tra le parti nel precedente dispositivo.
Massime di principio
- In caso di contrasto tra motivazione e dispositivo, la prevalenza del dispositivo può essere superata solo quando il vizio sia un errore materiale obiettivamente rilevabile.
- L'errore materiale del dispositivo non è emendabile se dalla correzione deriverebbe un esito più favorevole per l'imputato rispetto a quello risultante dal dispositivo originario.
- La correzione dell'errore materiale non può essere utilizzata per trasformare una decisione di rigetto in una diversa statuizione sulla base di una diversa qualificazione presente nella sola motivazione, quando il complesso della motivazione è comunque coerente con il dispositivo.
- Se il testo complessivo della motivazione mostra che la Corte ha ritenuto infondate le censure, il dispositivo che rigetta i ricorsi deve ritenersi coerente e non correggibile come errore materiale.
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