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Adunanza generale

Adunanza generale n. 1348/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente l’attuazione della previsione di cui all’articolo 6, comma 3, del d.P.C.m. 11 luglio 2023, recante requisiti e parametri per l’iscrizione nell’elenco delle Agenzie di rilevanza nazionale.

Giustizia amministrativa202600587

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sezione consultiva per gli atti normativiParere su schema di atto normativo

Schema di d.P.C.m. recante l’attuazione dell’articolo 6, comma 3, del d.P.C.m. 11 luglio 2023, mediante aggiornamento dei requisiti e parametri per l’iscrizione nell’elenco delle Agenzie di stampa di rilevanza nazionale.

Esito

FAVOREVOLE CON OSSERVAZIONI

La questione giuridica

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha sottoposto al Consiglio di Stato uno schema di d.P.C.m. composto da sette articoli, volto ad aggiornare e stabilizzare, dopo il primo triennio di applicazione transitoria, la disciplina dei requisiti, dei parametri e della determinazione e ripartizione dei corrispettivi per le Agenzie di stampa di rilevanza nazionale. Il parere interlocutorio n. 1203 del 10 luglio 2026 aveva richiesto chiarimenti sul mancato coinvolgimento del Comitato previsto dall’articolo 17, comma 4, del decreto-legge n. 198 del 2022, sulle evidenze istruttorie e sull’andamento economico e di mercato del settore, sull’esenzione dall’AIR, sulla verifica di compatibilità finanziaria, sulla riconducibilità della richiesta di parere all’organo politico competente e sul confronto tra testo vigente e testo modificativo.

Il parere

La Sezione ritiene che l’Amministrazione abbia sostanzialmente ottemperato alle richieste del parere interlocutorio. Sono state prodotte una relazione istruttoria integrativa, la richiesta formale di esenzione dall’AIR vistata dal Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, la documentazione relativa alla verifica di compatibilità economica e finanziaria da parte della Ragioneria generale dello Stato, l’atto attestante la delega del Sottosegretario competente e il testo a fronte. La mancata riconvocazione del Comitato previsto dall’articolo 17, comma 4, del decreto-legge n. 198 del 2022 non è ritenuta irragionevole né lesiva della legittimità dello schema, poiché il nuovo intervento conferma sostanzialmente il modello elaborato dal Comitato per la fase transitoria. Il parere è favorevole, con indicazioni di drafting e di coordinamento normativo riguardanti il preambolo, la terminologia, la rinumerazione dei commi, il richiamo alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando disciplinata dall’articolo 76 del d.lgs. n. 36 del 2023, l’uso dell’espressione "intelligenza artificiale" e la rubrica dell’articolo 7.

Osservazioni

Preambolo - Gerarchia e ordine dei richiami normativi

La normativa di riferimento deve essere richiamata nel rispetto del principio della gerarchia delle fonti e in ordine cronologico.

Preambolo - Uso delle maiuscole

Le parole "VISTO", "VISTA", "RILEVATA", "RITENUTO", "CONSIDERATO" e "UDITO" devono essere scritte soltanto con le iniziali maiuscole.

Preambolo - Citazioni in corsivo

Le citazioni in corsivo dei titoli di leggi e decreti devono essere racchiuse tra virgolette; analogamente, le citazioni di parti di norme in corsivo devono essere riportate tra virgolette ove ritenute necessarie.

Preambolo - Richiamo alla registrazione e uso di "Elenco"

Non è necessario indicare gli estremi di registrazione del decreto presso la Corte dei conti. In ogni caso, la data "20/07/2023" deve essere sostituita con "20 luglio 2023" e la parola "Elenco" deve essere scritta con l’iniziale minuscola.

Preambolo - Formula relativa al parere del Consiglio di Stato

Il richiamo al parere deve essere formulato come segue: "Udito il parere del Consiglio di Stato n. …, reso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del …".

Articolo 1 - Intelligenza artificiale

La sigla "A.I." deve essere sostituita con le parole "intelligenza artificiale", secondo la terminologia utilizzata dalla legge n. 132 del 2025 e dal regolamento (UE) 2024/1689.

Articolo 2 - Rinumerazione dei commi

In conseguenza dell’abrogazione del comma 1, i commi 2 e 3 devono essere rinumerati rispettivamente come commi 1 e 2. Nel comma 2 dell’articolo 3 del d.P.C.m. vigente, il numero "4" deve essere sostituito con il numero "2"; le modifiche dell’articolo 2 dello schema devono essere conseguentemente riformulate.

Articolo 3 - Coerenza grafica e richiamo alla procedura negoziata

Alla lettera a), la parola "agenzie" deve essere scritta con l’iniziale maiuscola. Alla lettera b), l’inciso da inserire dopo la parola "negoziata" deve essere sostituito con: "senza pubblicazione di un bando di gara, disciplinata dall’articolo 76 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36".

Articolo 7 - Rubrica

La rubrica "Invarianza finanziaria" deve essere sostituita con "Clausola di invarianza finanziaria".

Revisione complessiva del testo

Si raccomanda un’attenta revisione dello schema alla luce della circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri 2 maggio 2001, n. 1/1.1.26/10888/9.92, recante la "Guida alla redazione dei testi normativi".

Norme richiamate

  • art. 6, comma 3, d.P.C.m. 11 luglio 2023

    al termine del primo triennio di applicazione transitoria della disciplina ... “si provvede” all’aggiornamento dei requisiti e parametri stabiliti dallo stesso decreto

    Prevede l’aggiornamento dei requisiti e dei parametri per la formazione di un nuovo elenco delle Agenzie di stampa di rilevanza nazionale, tenendo conto dell’andamento delle condizioni economiche e di mercato del settore.

  • art. 17, commi 2, 4 e 5, decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14

    Disciplina la distinzione tra tipologie di servizi e Agenzie di stampa e prevede il coinvolgimento di un apposito Comitato nell’elaborazione degli elementi conoscitivi e della proposta regolatoria. La mancata riconvocazione del Comitato, nel caso esaminato, è stata ritenuta non irragionevole perché lo schema conferma sostanzialmente il modello transitorio già elaborato dal Comitato.

  • art. 21 Costituzione

    È richiamato quale fondamento delle finalità di salvaguardia del pluralismo delle fonti, della libertà di stampa e della qualità dell’informazione.

  • art. 76 decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36

    Disciplina la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara; il richiamo nello schema deve essere formulato espressamente e correttamente.

  • legge 2 maggio 2001, n. 1/1.1.26/10888/9.92, circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri

    Guida alla redazione dei testi normativi

    Fornisce i criteri di tecnica normativa e drafting cui deve conformarsi la revisione dello schema.

  • legge n. 132 del 2025

    È richiamata quale riferimento terminologico per l’espressione "intelligenza artificiale".

  • regolamento (UE) 2024/1689

    È richiamato quale ulteriore riferimento normativo per l’uso dell’espressione "intelligenza artificiale".

Massime di principio

  • Quando un atto normativo attuativo stabilizza sostanzialmente un modello regolatorio già elaborato da un Comitato nella fase transitoria e ne conferma i principi ispiratori, la mancata riconvocazione del Comitato per la fase a regime non è di per sé irragionevole né determina l’illegittimità dell’intervento, purché l’Amministrazione dia conto delle ragioni della scelta e dell’istruttoria svolta.
  • L’esenzione dall’AIR non esonera l’Amministrazione dall’obbligo di fornire elementi istruttori adeguati sugli effetti della disciplina, sulle condizioni economiche e di mercato rilevanti e sulle ragioni che giustificano l’intervento normativo.
  • La relazione istruttoria integrativa può consentire di colmare le carenze conoscitive rilevate in sede consultiva, quando esponga dati, monitoraggi e valutazioni pertinenti a sostegno delle modifiche proposte, anche in presenza di un’esenzione formalmente autorizzata dall’AIR.
  • Gli schemi di atti normativi devono richiamare correttamente le fonti secondo gerarchia e ordine cronologico e devono essere sottoposti a revisione di drafting coerente con le regole della tecnica normativa, comprese la terminologia, la struttura dei rinvii, la numerazione dei commi e la formulazione delle rubriche.

Aggiornamento dei requisiti per le Agenzie di stampa di rilevanza nazionale

Il parere riguarda uno schema di d.P.C.m. richiesto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Lo schema attua l’articolo 6, comma 3, del d.P.C.m. 11 luglio 2023 e aggiorna, al termine del primo triennio di applicazione transitoria, i requisiti e i parametri per l’iscrizione nell’elenco delle Agenzie di stampa di rilevanza nazionale.

Finalità e contenuto dello schema

La disciplina mira a sostenere il pluralismo, l’indipendenza e l’affidabilità dell’informazione primaria, nonché la professione giornalistica e la sostenibilità economica delle Agenzie. Il Dipartimento opera quale centrale di committenza per diverse amministrazioni pubbliche e acquisisce i notiziari generali e speciali delle Agenzie di rilevanza nazionale mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando.

Lo schema si compone di sette articoli:

  • modifiche agli articoli 2, 3, 4, 5 e 7 del d.P.C.m. 11 luglio 2023;
  • abrogazione dell’articolo 6 del decreto vigente;
  • introduzione della clausola di invarianza finanziaria.

Parere interlocutorio e integrazioni dell’Amministrazione

Con il parere interlocutorio n. 1203 del 10 luglio 2026, la Sezione aveva richiesto chiarimenti sul procedimento seguito, sulla mancata riconvocazione del Comitato previsto dall’articolo 17, comma 4, del decreto-legge n. 198 del 2022, sull’istruttoria economica e di mercato, sull’esenzione dall’AIR, sulla verifica finanziaria, sulla responsabilità politica della richiesta di parere e sul confronto tra testo vigente e testo proposto.

L’Amministrazione ha risposto con nota del 22 luglio 2026, trasmettendo:

  • una relazione istruttoria integrativa;
  • la richiesta formale di esenzione dall’AIR, vistata dal Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi;
  • la documentazione relativa alla trasmissione dello schema alla Ragioneria generale dello Stato;
  • l’atto attestante la disposizione o delega del Sottosegretario competente;
  • il testo a fronte tra il d.P.C.m. vigente e lo schema modificativo.

Istruttoria economica e di mercato

La relazione integrativa riferisce che il Dipartimento ha monitorato costantemente il settore durante il primo triennio. Sono stati evidenziati la crisi strutturale dell’editoria quotidiana, la rilevanza dei contratti pubblici per la sostenibilità economica delle Agenzie, la stabilità dell’occupazione giornalistica a tempo pieno e indeterminato e la contrazione dei fatturati complessivi dal 2022 al 2025.

Il monitoraggio degli utilizzatori pubblici dei notiziari ha inoltre confermato l’esigenza di garantire una pluralità di fonti qualificate. Secondo l’Amministrazione, il sistema transitorio di determinazione dei corrispettivi, basato anche sul numero medio dei giornalisti occupati nell’arco quinquennale, ha valorizzato la stabilità organizzativa e ridotto l’incidenza di variazioni occupazionali contingenti.

Valutazione sulla mancata riconvocazione del Comitato

La Sezione prende atto della scelta di non riconvocare il Comitato previsto dall’articolo 17, comma 4, del decreto-legge n. 198 del 2022. La scelta non è ritenuta irragionevole e non incide sulla legittimità dello schema, poiché l’intervento recepisce in via definitiva l’impostazione già elaborata dal Comitato per la fase transitoria, confermandone i principi e apportando soltanto affinamenti.

AIR e profili finanziari

La Sezione considera sufficiente l’integrazione istruttoria prodotta, pur in presenza della decisione dell’Amministrazione di non predisporre l’AIR. La richiesta formale di esenzione è stata infatti allegata e vistata dal Dipartimento competente della Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre la relazione integrativa ha fornito i dati e le valutazioni richiesti.

Quanto agli aspetti finanziari, la Sezione prende atto che lo schema e la relativa documentazione sono stati trasmessi alla Ragioneria generale dello Stato per la verifica di compatibilità economica e finanziaria. È stata inoltre integrata la disciplina prevedendo che le risorse annualmente destinate alle Agenzie non possano superare la media delle risorse complessivamente assegnate nei tre anni precedenti e debbano comunque restare entro lo stanziamento del pertinente capitolo di bilancio.

Rilievi di drafting e coordinamento normativo

La Sezione esprime numerose indicazioni redazionali:

  • il preambolo deve rispettare gerarchia delle fonti e ordine cronologico dei richiami;
  • le formule del preambolo devono essere scritte con le sole iniziali maiuscole e le citazioni in corsivo devono essere racchiuse tra virgolette;
  • devono essere eliminate, ove non necessarie, le indicazioni relative alla registrazione presso la Corte dei conti;
  • il richiamo al parere del Consiglio di Stato deve seguire la formula indicata dalla Sezione;
  • la sigla "A.I." deve essere sostituita con "intelligenza artificiale";
  • devono essere corretti la numerazione dei commi e i rinvii interni conseguenti all’abrogazione del comma 1 dell’articolo 2;
  • il riferimento alla procedura negoziata deve richiamare espressamente l’articolo 76 del d.lgs. n. 36 del 2023;
  • la rubrica dell’articolo 7 deve diventare "Clausola di invarianza finanziaria".

La Sezione raccomanda, infine, una revisione complessiva secondo la circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri 2 maggio 2001, n. 1/1.1.26/10888/9.92, recante la Guida alla redazione dei testi normativi.

Conclusione

Il Consiglio di Stato esprime parere favorevole nei sensi della motivazione, ritenendo sostanzialmente soddisfatte le richieste formulate nel precedente parere interlocutorio e indicando le correzioni redazionali e di coordinamento da apportare allo schema.

Come è indicizzato

MaterieRegolamenti governativi e ministerialiTecnica normativa e draftingAIR, VIR e relazioni di accompagnamentoProcedura di gara
RamiFonti e atti normativiContratti pubblici
SottomaterieProcedura negoziata e affidamento diretto
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàRiserva di legge e gerarchia delle fontiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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