Cassazione Civile, Sentenza n. 33287/2022 del 11/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di avviso di rettifica e liquidazione per imposte di registro, ipotecaria e catastale relativo alla compravendita (rogito 16.12.2011) di terreni nel Comune di Ricadi, per valore accertato molto superiore al prezzo dichiarato. I ricorrenti hanno dedotto, con numerosi motivi: 1) l'estinzione della società venditrice per cancellazione dal registro delle imprese prima della notifica dell'atto avrebbe comportato difetto di capacità processuale e di legittimazione passiva della società e del suo liquidatore; 2) responsabilità del liquidatore e dei soci non poteva essere fatta valere senza specifici atti nei loro confronti e/o prova della distribuzione dell'attivo; 3) nullità dell'atto per mancata valida sottoscrizione da parte del dirigente e carenza di delega; 4) vizi nella determinazione della base imponibile e della stima del valore venale dei terreni, con contestazioni sulla utilizzabilità della decadenza del vincolo urbanistico e sulla correttezza della comparazione adottata dall'U.T.E.
La decisione
La Corte ha accolto i primi due motivi ritenendo che, ratione temporis, la società cancellata dal registro delle imprese prima della notifica dell'atto non possiede capacità processuale e che la notifica effettuata nei confronti della società estinta (e quindi del suo ex-liquidatore in quella qualità) è invalida; di conseguenza l'atto impositivo è annullato nei soli confronti della Hotel Club Oasi degli Dei S.r.l.. Sono stati invece rigettati i motivi relativi alla validità della sottoscrizione dell'atto (la Corte ha ritenuto sufficiente la delega di firma risultante dall'ordine di servizio) e quelli relativi alla determinazione del valore venale dei terreni (la stima dell'Ufficio è stata ritenuta congrua anche tenendo conto della decadenza del vincolo e dell'utilizzo di un comparabile). Pertanto la sentenza impugnata è cassata limitatamente agli aspetti relativi alla società estinta; la determinazione impositiva è confermata nei confronti del Trust Futuro 81 e di Paparatto Antonino. Disposizioni sulle spese: compensazione tra parti nei rapporti con la società estinta per i gradi di merito; condanna dell'Agenzia delle Entrate alle spese di cassazione in favore della liquidatrice per la parte accolta.
Norme richiamate
art. 2495 c.c.
La Corte ricorda che, secondo la disciplina previgente applicabile ratione temporis, la cancellazione della società dal registro comporta l'estinzione della capacità processuale della società: se la cancellazione è precedente alla notifica dell'atto impositivo, l'atto è invalido nei confronti della società estinta e non può essere proseguito nei suoi confronti
art. 28, comma 4, D.L.vo 21 novembre 2014 n. 175
«Ai soli fini della validità e dell'efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l'estinzione della società di cui all'articolo 2495 del codice civile ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione del registro delle imprese»
La Corte osserva che tale norma opera solo se la richiesta di cancellazione è stata presentata dopo la sua entrata in vigore (13.12.2014): non è applicabile retroattivamente al caso di specie e quindi non salva la società cancellata ante tempus
art. 36, D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602
La responsabilità del liquidatore o dei soci per debiti tributari è di natura civilistica e sussidiaria; la Corte afferma che, per far valere tale responsabilità in caso di società cancellata, l'amministrazione deve comunque adottare atti specifici nei confronti dei soggetti chiamati a rispondere e provare i presupposti (es. distribuzione dell'attivo)
art. 42, D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600
Sulla sottoscrizione degli avvisi di accertamento la Corte conferma che è necessaria la sottoscrizione del capo dell'ufficio o di altro funzionario della carriera direttiva delegato; la delega di firma può essere comprovata anche da ordine di servizio
art. 17, comma 1-bis, D.L.vo 30 marzo 2001 n. 165
La norma riguarda la delega di funzioni e richiede atto scritto e motivato per deleghe di funzioni dirigenziali; la Corte distingue tra delega di funzioni (richiesta forma rigorosa) e delega di firma (più flessibile, interna all'amministrazione)
art. 43, 51 e 52, D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131
Testo riportato in motivazione: tra cui «La base imponibile ... per i contratti a titolo oneroso ... dal valore del bene o del diritto alla data dell'atto» e i commi dell'art. 51 che assumono valore dichiarato dalle parti ovvero, in mancanza o se superiore, il corrispettivo pattuito, nonché il criterio comparativo triennale e l'art. 52 sul procedimento di rettifica
La Corte conferma che la base imponibile per la registro è il valore venale in comune commercio; l'Ufficio può rettificare avvalendosi dei criteri del comma 3 dell'art. 51 (comparazione con atti entro tre anni, reddito capitalizzato, altri elementi) e che tali criteri sono fra loro paritari; è ammesso l'uso anche di un singolo atto comparabile se idoneo
art. 382 e art. 384 c.p.c.
Nel caso di vizio insanabile della capacità processuale (cancellazione della società prima della notifica) la sentenza impugnata va annullata senza rinvio ex art. 382; quando non occorrono ulteriori accertamenti di fatto la Corte può decidere nel merito ai sensi dell'art. 384
Normativa urbanistica e regionale (art. 9 D.P.R. 6.6.2001 n. 380; art. 65 L.R. Calabria 16.4.2002 n. 19 e successive proroghe)
La Corte richiamando giurisprudenza consolidata afferma che la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio non trasforma automaticamente il terreno in non edificabile: permane la qualificazione edificabile desumibile dal PRG e la disciplina delle "zone bianche" non esclude la valutazione edificabile ai fini del valore venale
Massime di principio
- Se una società di capitali è stata cancellata dal registro delle imprese prima della notifica di un atto impositivo, l'atto è invalido nei confronti della società estinta per difetto di capacità processuale; l'amministrazione deve agire separatamente nei confronti dei soci o degli altri soggetti responsabili, dimostrando i presupposti della loro responsabilità
- La norma che posticipa gli effetti dell'estinzione societaria (art. 28 D.L.vo 175/2014) opera solo per le cancellazioni richieste dopo la sua entrata in vigore; non ha efficacia retroattiva
- La delega di firma per la sottoscrizione degli atti tributari può essere provata con ordini di servizio o altri atti interni: non è necessario che il sottoscrittore abbia qualifica dirigenziale purché appartenga alla carriera direttiva e sia stata dati prova della delega
- Per la rettifica del valore ai fini dell'imposta di registro l'Ufficio può utilizzare i criteri dell'art. 51 (comparazione entro tre anni, reddito capitalizzato, altri elementi); l'uso di un unico comparabile idoneo è accettabile se motivato e se permette al contribuente di contestare l'operato
- La decadenza di un vincolo preordinato all'esproprio non rende automaticamente il terreno non edificabile: la qualificazione urbanistica residua e la disciplina delle "zone bianche" possono mantenere comunque una potenzialità edificatoria rilevante ai fini della determinazione del valore venale
- In presenza di un vizio originario insanabile del processo (es. inesistenza della parte) il giudice di legittimità può cassare senza rinvio e decidere nel merito ove non occorrano ulteriori accertamenti
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