Cassazione Civile, Sentenza n. 10307/2024 del 16/04/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva annullato la notifica dell'avviso di accertamento (13/03/2014) e, di conseguenza, accolto il ricorso avverso il preavviso di fermo amministrativo. Centrale era la questione della regolarità della notifica eseguita tramite messo comunale con spedizione della raccomandata tramite un operatore postale privato (agenzia "Regia") e la mancanza, agli atti di primo grado, di prova tempestiva dell'assenza di licenza dell'operatore; nonché la rilevanza della ricezione della raccomandata informativa (avviso di ricevimento) consegnata a persona rinvenuta al domicilio e la presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Campania (sez. distaccata di Salerno) e ha rinviato la causa per nuovo esame alla stessa Corte territoriale in diversa composizione. La Corte ha ritenuto che la CTR si fosse erroneamente pronunciata sull'inesistenza della notifica senza applicare correttamente i principi relativi alla notifica degli atti amministrativi tributari nel periodo tra la liberalizzazione parziale del servizio postale (d.lgs. 58/2011) e la successiva legge 124/2017, nonché abbia omesso di valutare la prova della consegna a persona rinvenuta e la presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c.; inoltre ha dichiarato inammissibile la documentazione prodotta tardivamente (nota del Ministero dello Sviluppo Economico) ai sensi dell'art. 372 c.p.c.
Norme richiamate
art. 140 cod. proc. civ.
Norma sulle notificazioni a mezzo messo comunale; la Corte ha valutato la regolarità della notifica eseguita con le forme dell'art. 140 e la rilevanza dell'operatore incaricato per la spedizione della raccomandata informativa.
art. 26 d.P.R. n. 602/1973
Norma richiamata dalla CTR in relazione alla raccomandata informativa della cartella di pagamento; la Cassazione ha ritenuto che il richiamo fosse improprio nella parte in cui la CTR affermava l'inesistenza della notifica senza valutare la prova della ricezione.
art. 60, comma 1, lett. b-bis) d.P.R. n. 600/1973
Richiamato dalla CTR in relazione alle comunicazioni informative; la Corte ha osservato che non è stata fornita adeguata valutazione della prova di ricezione della raccomandata informativa.
art. 16 d.lgs. n. 546/1994
Norma processuale tributaria invocata dalla parte ricorrente per censurare il procedimento; la Corte ha esaminato le censure procedurali ma ha ritenuto fondate le doglianze sulla valutazione della notifica.
d.lgs. n. 261/1999 (art. 4 e art. 5 comma 1)
Disciplina del servizio postale universale e della licenza individuale per l'offerta di servizi postali non riservati; la Corte ha richiamato il regime previsto prima e dopo le modifiche successive, riconoscendo che nel periodo 2011-2017 la notifica di atti amministrativi/tributari tramite operatore privato era valida se l'operatore disponeva della licenza individuale di cui all'art. 5.
d.lgs. n. 58/2011
Recepisce la direttiva UE che ha parzialmente liberalizzato i servizi postali e ha modificato l'ambito di esclusiva del servizio universale; la Corte ha ritenuto applicabile il regime transitorio 2011-2017 con possibilità di validità delle notifiche effettuate da operatori privati muniti di licenza individuale.
legge n. 124/2017
Ha abrogato talune riserve a Poste Italiane con decorrenza 10/09/2017; la Corte ha rilevato che tale abrogazione non è rilevante per la vicenda (notifiche del 2014).
art. 201 d.lgs. n. 285/1992
Norma richiamata come esempio di notifiche riservate al servizio universale (violazioni codice della strada); la Corte ha distinto tra atti giudiziari (più protetti) e atti amministrativi/tributari ai fini della legittimità dell'uso di operatori privati.
art. 1335 cod. civ.
Presunzione di conoscenza per la consegna a persona rinvenuta alla dimora; la Corte ha richiamato che detta presunzione è applicabile e superabile solo con prova che il destinatario, senza sua colpa, fosse nell'impossibilità di prendere cognizione dell'atto.
Massime di principio
- Per le notifiche di atti amministrativi e tributari effettuate nel periodo intercorrente tra il d.lgs. 58/2011 e la legge 124/2017, la spedizione tramite operatore postale privato è valida purché l'operatore possegga la licenza individuale prevista dall'art. 5 del d.lgs. 261/1999.
- La disciplina delle notifiche di atti giudiziari è più rigorosa rispetto a quella degli atti amministrativi: per gli atti giudiziari restano rilevanti le riserve di servizio e i requisiti rafforzati dell'agente notificatore.
- La consegna della raccomandata a "persona rinvenuta" al domicilio attiva la presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c.; il destinatario può superare tale presunzione solo con prova della concreta impossibilità, senza sua colpa, di prendere cognizione dell'atto.
- Documenti prodotti fuori dal perimetro previsto dall'art. 372 c.p.c. o depositati tardivamente possono essere dichiarati inammissibili e non essere considerati in sede di legittimità.
- In contenziosi relativi a notifiche, l'Amministrazione dovrebbe documentare tempestivamente la titolarità/licenza dell'operatore incaricato e la consegna; il contribuente, per vincere, deve fornire prova efficace della mancata ricezione o dell'impossibilità di conoscere l'atto.
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