Cassazione Penale, Sentenza n. 9596/2025 del 10/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza sulla decisione dell'incidente di esecuzione promosso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in data 06/07/2024, volto a ottenere la confisca e distruzione dell'autovettura Mercedes targata BGA12718, sequestrata in un procedimento a carico di Kristian Zajda. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si era dichiarato incompetente in favore del Tribunale di Napoli Nord richiamando l'art. 665, comma 4, c.p.p. e ritenendo competente il giudice che aveva emesso l'ultima sentenza irrevocabile; il Tribunale di Napoli Nord aveva sollevato il conflitto sostenendo che il pubblico ministero non aveva formulato una formale istanza di confisca e distruzione ma solo un parere, che il pubblico ministero poteva essere incompetente e che l'attribuzione della competenza al giudice dell'ultima sentenza mirava solo a esigenze di economia processuale e certezza non sussistenti nel caso concreto.
La decisione
La Corte ha dichiarato competente il Tribunale di Napoli Nord. Ha applicato l'art. 665, quarto comma, c.p.p., ribadendo la giurisprudenza consolidata secondo cui, nel procedimento esecutivo con pluralità di provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha reso irrevocabile per ultimo il provvedimento. Ha inoltre precisato che il parere del pubblico ministero va qualificato come atto propulsivo idoneo a consentire al giudice dell'esecuzione di adottare un provvedimento sulla destinazione del bene sequestrato, che la presunta incompetenza del pubblico ministero è irrilevante ai fini della determinazione della competenza e che la competenza si radica alla data della presentazione della domanda senza essere alterata da successive sentenze sopravvenute. Poiché l'ultima sentenza irrevocabile a carico dell'imputato era del Tribunale di Napoli Nord (29/10/2019, definitiva il 15/06/2020), la competenza è stata attribuita a tale Tribunale e gli atti devono essergli trasmessi.
Norme richiamate
art. 665 cod. proc. pen.
L'art. 665, comma 4, attribuisce la competenza, per qualunque decisione in materia di esecuzione relativa a più provvedimenti emessi da giudici diversi, al giudice che ha emesso per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile; il criterio è applicato indipendentemente dalla competenza dell'organo che propone l'incidente.
principio della perpetuatio jurisdictionis
La competenza del giudice dell'esecuzione si consolida alla data di presentazione della domanda e non muta per la sopravvenuta irrevocabilità di altra sentenza.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez. 1, n. 37300 del 02/07/2021; Sez. 1, n. 33923 del 07/07/2015; Sez. 1, n. 27160 del 31/05/2024)
La giurisprudenza conferma che, anche se la questione attiene a un titolo diverso o alla destinazione di beni sequestrati/confiscati, la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima.
Massime di principio
- Nei procedimenti di esecuzione con più provvedimenti emessi da giudici diversi la competenza spetta al giudice che ha emesso per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile (art. 665, comma 4, c.p.p.).
- La competenza del giudice dell'esecuzione si determina alla data di presentazione della domanda e non muta per la successiva sopravvenienza di altre sentenze irrevocabili (principio della perpetuatio jurisdictionis).
- L'atto propulsivo formulato dal pubblico ministero (anche se espresso come parere e non come formale 'istanza') è idoneo a porre in moto l'incidente di esecuzione; la presunta incompetenza del soggetto che propone l'incidente non incide sulla competenza del giudice dell'esecuzione determinata dalla norma.
- Considerazioni di economia processuale o di conoscenza degli atti non prevalgono sulla chiara previsione normativa che individua il giudice competente.
- In caso di soggetto mai condannato, l'art. 665, comma 1, fornisce regole chiare per l'individuazione del giudice competente, evitando incertezze sull'ufficio competente.
Testo integrale
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