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Sentenza

Sentenza del 11/12/2020 n. 28248 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la CTR non avesse esaminato fatti decisivi introdotti in appello (delibere e atti che avrebbero potuto provare che il Consorzio non era proprietario, concessionario né possessore dell'immobile nelle annualità imposte). La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Regionale dell'Abruzzo, in diversa composizione, per nuovo esame anche sulle spese.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione per cassazione della decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva ritenuto legittimo l'avviso di accertamento ICI per gli anni 2009-2011 relativo a immobile (Autoporto Adriatico) costruito su aree demaniali regionali e inizialmente concesso in 'concessione di sola costruzione' al Consorzio. Il ricorrente chiedeva che si tenesse conto delle delibere regionali e consortili che avrebbero dimostrato il venir meno della disponibilità e della concessione a favore del Consorzio (trasferimento dell'opera alla Regione e concessione d'uso gratuito alla Protezione Civile), con conseguente insussistenza della soggettività passiva del Consorzio per l'ICI nei periodi contestati.

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo n. 504 del 1992, articolo 3, comma 2

    Individua la soggettività passiva dell'imposta; in particolare la giurisprudenza e la legge n. 388/2000 hanno esteso l'obbligo impositivo ai concessionari di aree demaniali, ma la disponibilità/possesso materiale del bene rimane elemento necessario per l'imposizione.

  • Legge n. 388 del 2000, articolo 18

    Modifica l'art. 3 del D.Lgs. 504/1992 estendendo espressamente la soggettività passiva ai concessionari di aree demaniali; secondo la Corte questa norma rende il concessionario obbligato formalmente e sostanzialmente, senza che sia sempre necessario accertare la natura reali/obbligatoria della concessione, pur restando determinante la concreta disponibilità del bene.

  • Decreto Legislativo n. 504 del 1992, articolo 7, comma 1, lettera a) e i)

    Prevede ipotesi di esonero/esenzione dall'imposta per immobili destinati a fini istituzionali; nel caso la CTR aveva escluso l'esonero ritenendo che l'immobile non fosse utilizzato per fini istituzionali del Consorzio.

  • Decreto Legislativo n. 504 del 1992, articolo 1, comma 2

    Richiamato nel ricorso come parametro normativo contestato; la Corte ha ritenuto necessario verificare anzitutto la sussistenza del presupposto impositivo (soggettività passiva) alla luce degli atti amministrativi che documentano il trasferimento e la disponibilità del bene.

  • Codice di procedura civile, articoli 112, 115, 116 e articolo 360 c.p.c. (nn. 3 e 4)

    Richiamati dal ricorrente per denunciare omissione di valutazione di fatti e prove decisivi; la Corte ha accolto la censura ritenendo che il giudice di merito non avesse esaminato atti decisivi rilevanti ai fini della decisione.

Massime di principio

  • Per l'imposizione dell'ICI su immobili demaniali concessi, è fondamentale verificare la concreta disponibilità/possesso dell'immobile da parte del presunto soggetto passivo: l'esistenza formale di una concessione non è sufficiente se, nei fatti, la disponibilità è venuta meno.
  • La legge n. 388/2000 ha esteso l'obbligo impositivo ai concessionari di aree demaniali, ma la giurisprudenza richiede comunque l'accertamento della effettiva disponibilità da parte del concessionario nel periodo d'imposta.
  • Atti amministrativi (delibere regionali, decreti presidenziali, determinazioni consortili) che dispongono trasferimenti di proprietà o modifiche di disponibilità sono fatti decisivi in materia tributaria e devono essere esaminati dal giudice di merito; la mancata valutazione può giustificare la cassazione e il rinvio.
  • La qualificazione dell'uso dell'immobile (uso istituzionale, concessione d'uso gratuita a terzi, uso commerciale) incide sulla riconoscibilità di esenzioni o sull'individuazione del soggetto passivo; è quindi essenziale provare la destinazione effettiva e non solo la dicitura catastale.
  • In contenziosi tributari la parte resistente deve portare e il giudice deve valutare tutte le prove e gli atti rilevanti ai fini dell'individuazione del presupposto impositivo: omissioni istruttorie o valutazioni sommarie possono comportare annullamento della decisione.

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