Sentenza del 28/05/2018 n. 2398 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Riscossione - Cartella di pagamento - Notificazione - Cittadino italiano residente all'estero iscritto all'Aire - Notifica nell'ultima residenza conosciuta in Italia - Irregolarità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la validità della notificazione delle cartelle di pagamento eseguita presso l'ultima residenza conosciuta in Italia, nonostante la sua residenza estera fosse conoscibile dall'Amministrazione finanziaria tramite l'iscrizione all'AIRE. La questione riguardava quindi l'obbligo dell'Amministrazione di utilizzare l'indirizzo estero risultante dai registri ufficiali e gli effetti della precedente disciplina dichiarata costituzionalmente illegittima.
La decisione
La notifica è stata ritenuta irregolare. Quando l'Amministrazione finanziaria può conoscere la residenza estera del contribuente mediante l'iscrizione all'AIRE, non può notificare validamente la cartella presso la precedente residenza italiana. Tale principio si applica anche se la situazione si è verificata prima della pronuncia della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle norme rilevanti. La contestazione del contribuente è stata pertanto accolta sotto il profilo della notificazione.
Norme richiamate
Art. 60 del D.P.R. n. 600/1973
La disciplina della notificazione degli atti tributari deve essere applicata tenendo conto della residenza estera effettiva e conoscibile del contribuente, senza considerare sufficiente la notificazione presso l'ultima residenza italiana quando il soggetto risulta iscritto all'AIRE.
Corte costituzionale, sentenza n. 366/2007
La pronuncia ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della disciplina che consentiva modalità di notificazione non adeguate nei confronti dei cittadini residenti all'estero. Il principio affermato opera anche rispetto a fattispecie sorte anteriormente alla pronuncia.
Normativa sull'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE)
L'iscrizione all'AIRE costituisce un dato ufficiale dal quale l'Amministrazione finanziaria può conoscere la residenza estera del contribuente; tale conoscibilità impone di indirizzare correttamente la notificazione all'estero.
Massime di principio
- Per un contribuente iscritto all'AIRE, la notifica di una cartella presso l'ultima residenza italiana non è normalmente valida se l'Amministrazione poteva conoscere la residenza estera dai registri ufficiali.
- L'Amministrazione deve svolgere le verifiche anagrafiche necessarie e utilizzare l'indirizzo estero conosciuto o conoscibile, soprattutto per atti tributari soggetti a termini di decadenza o prescrizione.
- La violazione delle regole di notificazione può impedire il perfezionamento della notifica e compromettere la validità della successiva riscossione, ferma restando la necessità di valutare gli effetti concreti dell'irregolarità nel singolo procedimento.
- I principi derivanti da una pronuncia di illegittimità costituzionale possono essere applicati anche a situazioni anteriori alla pronuncia, poiché la norma dichiarata incostituzionale è considerata invalida nei limiti stabiliti dall'ordinamento.
- L'iscrizione all'AIRE non esonera il contribuente dall'adempimento degli obblighi fiscali, ma incide sulle modalità con cui gli atti devono essergli validamente notificati.
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