Cassazione Penale, Sentenza n. 2252/2023 del 19/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma in appello delle condanne pronunciate dal Tribunale di Varese: Francesco Nutile per lesioni (art. 582 c.p.) e per minaccia (art. 612, secondo comma, c.p.), Giovanni Nutile per minaccia (art. 612, secondo comma, c.p.). I fatti ricostruiti erano un'aggressione nei confronti di Emilio D'Andrea (schiaffo con lesione guaribile in 30 giorni) e minacce profferite da entrambi "te la farò pagare", oltre minacce rivolte alla signora Giordano. I motivi di ricorso denunciavano, tra l'altro, vizio di motivazione e mancata valutazione dell'attendibilità della parte offesa, il diniego all'assunzione di nuove prove (recensioni da TripAdvisor), il mancato riconoscimento dell'attenuante per il fatto ingiusto (contestazione sulla tariffa), e l'illegittimità della condanna al risarcimento/provvisionale nei confronti di una persona non costituita parte civile (Anna Giordano) nonché l'illegittima condizione per la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento della provvisionale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso di Francesco Nutile e ha rigettato la maggior parte del ricorso di Giovanni Nutile, accogliendo solo il terzo motivo di quest'ultimo. In sintesi: 1) Confermata la valutazione di attendibilità delle dichiarazioni della parte offesa e la motivazione sulla dinamica dei fatti (anche valorizzando il referto medico); il diniego dell'acquisizione delle recensioni TripAdvisor è ritenuto legittimo per impossibilità di verificarne la provenienza; la richiesta dell'attenuante è stata ritenuta inammissibile perché la contestazione della tariffa rientra nella fisiologia dei rapporti commerciali; le censure sulla condanna al risarcimento a favore di Giordano Anna sono infondate poiché il dispositivo del primo grado aveva come unica parte civile costituita D'Andrea Emilio. 2) Tuttavia la Corte annulla senza rinvio, nei confronti di Giovanni Nutile, la statuizione che lo obbligava al pagamento della provvisionale in favore di Anna Giordano, poiché quest'ultima non si era costituita parte civile e quindi non poteva essere oggetto di richiesta di provvisionale ai sensi dell'art. 539, comma 2, c.p.p. 3) Il ricorso di Francesco è respinto e questi è condannato al pagamento delle spese; entrambi gli imputati sono condannati a rimborsare le spese di costituzione e difesa della parte civile D'Andrea, liquidate in complessivi euro 4.000,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 582 cod. pen.
Norma relativa alle lesioni personali: applicata per la lesione cagionata a D'Andrea (referto medico e dinamica confermati dai giudici di merito).
art. 612, secondo comma, cod. pen.
Norma sulle minacce: la Corte ha ritenuto provate le minacce "te la farò pagare" nella dinamica ricostruita, con sufficiente supporto probatorio.
art. 62, n. 2, cod. pen.
Circostanza attenuante invocata (presunta provocazione per mancato pagamento): i giudici hanno ritenuto che la mera controversia sulla tariffa rientri nella fisiologia dei rapporti commerciali e non giustifichi l'attenuante.
art. 603 cod. proc. pen.
Norma sul potere di chiedere l'assunzione di nuove prove: la Corte ha ritenuto legittimo il diniego all'acquisizione delle recensioni TripAdvisor per l'impossibilità di verificarne l'attendibilità e la provenienza.
art. 539, comma 2, cod. proc. pen.
Stabilisce che la provvisionale puo' essere disposta solo su istanza della parte civile: la condanna alla provvisionale in favore di Anna Giordano è stata annullata perché ella non si era costituita parte civile.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limiti ai motivi di ricorso in Cassazione: i ricorsi sono stati valutati nei limiti procedurali prescritti.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Norma citata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale; procedimento conforme.
Massime di principio
- La credibilità della parte offesa può essere confermata da riscontri esterni (es. referti medici) anche quando testimonianze presentano imprecisioni: la Corte valuta la plausibilità complessiva e i riscontri obiettivi.
- Il giudice può legittimamente respingere richieste di acquisizione di recensioni o contenuti web quando non sia possibile verificarne in modo affidabile la provenienza e l'attendibilità.
- La contestazione di una tariffa o la richiesta di emissione di fattura non costituiscono di per sé giustificazione idonea ad integrare l'attenuante per il fatto ingiusto; conflitti commerciali rientrano nella ordinaria fisiologia dei rapporti.
- Non è possibile disporre una provvisionale a favore di una persona che non si sia costituita parte civile; l'istanza della parte civile è presupposto necessario ai sensi dell'art. 539, comma 2, c.p.p.
- Il principio secondo cui il giudice di legittimità può ritenere assolto l'obbligo di motivazione per relationem (rinvio a motivazioni di merito) trova applicazione se il provvedimento di riferimento contiene una ricostruzione sufficientemente descrittiva e meditata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 1963/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 1977/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2055/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2078/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2090/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2092/2023 del 19/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →