Cassazione Penale, Sentenza n. 17601/2023 del 27/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Potenza che, in data 06/10/2022, aveva annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip (19/09/2022) a carico di Polverino, indagato, in concorso con Fiorino Giuseppe, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in danno di rappresentanti della società Salerno Trasporti srl. Il Procuratore denunciava presunta illogicità della motivazione del tribunale del riesame: in particolare sosteneva che la conversazione telefonica del 15/02/2022 tra Polverino (che si presentava come "Pacienzo Donato") e Cammarota fosse interpretabile come collegata ad una precedente richiesta estorsiva veicolata da Fiorino, e che il Tribunale avesse errato nell'indicare la qualifica di Pace Francesco (proprietario vs responsabile della filiale), argomentando che tale errore avrebbe inficiato la ricostruzione della natura estorsiva della chiamata.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità. Ha confermato la motivazione del tribunale del riesame, ritenendo che quest'ultimo avesse correttamente applicato i criteri di valutazione: non è ammissibile per il riesame modificare il fatto storico provvisorio imputato e va accertato se il grado di gravità indiziaria richiesto dall'art. 273 c.p.p. sussista in modo da rendere implausibile una interpretazione alternativa favorevole all'imputato. Il Tribunale del riesame aveva rilevato che la conversazione del 15/02 non dimostrava, con il necessario grado di gravità, che Fiorino avesse già veicolato una richiesta estorsiva al Cammarota; che la condotta e le dichiarazioni di Fiorino risultavano in più punti inattendibili; che il rapporto di amicizia e la situazione debitoria tra Fiorino e Polverino potevano spiegare la disponibilità di quest'ultimo; e che, dunque, le risultanze non raggiungevano il livello indiziario richiesto per mantenere la misura cautelare. L'errore sulla qualifica di Pace Francesco è stato ritenuto non decisivo rispetto al complesso della valutazione.
Norme richiamate
art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020
Richiamata solo in relazione alla modalità di trattazione del ricorso con contraddittorio scritto; non incide sulla valutazione del merito cautelare.
art. 8 D.L. 198/2022
Richiamato anch'esso in ordine alle norme procedurali applicate per il contraddittorio scritto; prassi procedurale e non decisiva sul merito.
art. 273 cod. proc. pen.
Norma centrale: fissa il livello di gravità indiziaria necessario per l'applicazione di misure cautelari. La Corte e il Tribunale del riesame hanno valutato che gli indizi non raggiungevano tale grado e che una lettura pro reo degli atti era plausibile.
Massime di principio
- La decisione del riesame non può sostituirsi al Gip nel ricostruire fatti storici già attribuiti provvisoriamente all'indagato; tuttavia deve verificare se gli indizi raggiungono il grado di gravità tale da escludere una credibile lettura alternativa favorevole all'imputato.
- Conversazioni telefoniche vanno interpretate nel contesto complessivo: il tenore della chiamata, le reazioni dell'interlocutore e gli elementi circostanziali (es. invito a rivolgersi ad altra persona) possono ridurre la portata probatoria di singoli frammenti intercettati.
- La inattendibilità di un dichiarante chiave (qui Fiorino) e l'esistenza di rapporti personali o debitori tra indagati possono spiegare condotte altrimenti sospette e indebolire la gravità indiziaria.
- Errori formali nella qualificazione di terzi (es. proprietario vs responsabile) non sono necessariamente decisivi se la valutazione complessiva delle prove rimane coerente e non sussiste il livello richiesto dall'art. 273 c.p.p.
- Il ricorso per Cassazione avverso ordinanze cautelari deve essere specifico e confrontarsi argomentativamente con le ragioni di merito espresse dal giudice di secondo grado; altrimenti rischia l'inammissibilità per aspecificità.
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