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Sentenza

Sentenza del 08/01/2020 n. 150 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 27/2020 IMU - AVVISO IN RETTIFICA -Legittimazione passiva - Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso - Sussistenza - Esclusione - Ragioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso in rettifica IMU relativo all'anno 2013 per 249 unità immobiliari, con eccezione di difetto di legittimazione passiva della SGR: la ricorrente sosteneva che la proprietà spettasse al fondo comune di investimento immobiliare chiuso (Fondo XXX) e che la SGR avesse solo poteri di gestione in nome e per conto del fondo; inoltre richiamava la nomina del liquidatore del fondo (sentenza di liquidazione del Tribunale di Milano n.156/2015) e l'attribuzione successiva al fondo di codice fiscale/partita IVA (2.1.2019). Il Comune contestava che i fondi non hanno autonoma soggettività giuridica e che la titolarità degli immobili sia imputabile alla SGR, richiamando consolidata giurisprudenza della Cassazione.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello. Ha ritenuto che, secondo la consolidata giurisprudenza, i fondi comuni d'investimento immobiliari chiusi non hanno autonoma soggettività giuridica ma costituiscono patrimoni separati della SGR, la quale è quindi legittimata passiva e destinataria dell'obbligo IMU relativo al 2013. Ha inoltre escluso rilevanza alla successiva attribuzione di codice fiscale al fondo (avvenuta dopo il periodo d'imposta) e ha respinto l'eccezione relativa alla liquidazione del fondo, poiché la liquidazione è intervenuta nel 2015 mentre l'imposta contestata era riferita al 2013. Per la complessità della questione, ha disposto la compensazione delle spese del grado.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 58/1998 (TUF)

    La disciplina del TUF attribuisce alla società di gestione del risparmio (SGR) le funzioni di istituzione, promozione e gestione del fondo; i fondi costituiscono patrimoni autonomi e separati rispetto alla SGR, a garanzia degli investitori, ma non acquistano necessariamente autonoma soggettività giuridica che li renda centri di imputazione di rapporti giuridici e obbligazioni fiscali in sé.

  • Art. 36, comma 5, D.Lgs. n. 58/1998 (TUF)

    "Ciascun fondo comune di investimento, o ciascun comparto di uno stesso fondo, costituisce patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della società di gestione del risparmio... La società di gestione del risparmio non può in alcun caso utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, i beni di pertinenza dei fondi gestiti."

    Il Fondo ha patrimonio separato, e le obbligazioni contratte per conto del fondo rispondono esclusivamente con il patrimonio del fondo; ciò però non implica automaticamente che il fondo abbia autonoma soggettività giuridica tassabile separatamente dalla SGR.

  • Art. 57 / art. 57-bis, TUF (richiami alla disciplina della liquidazione)

    Norme che regolano la liquidazione dei fondi e i poteri del liquidatore; la Commissione ha ritenuto irrilevante la nomina del liquidatore rispetto all'IMU 2013, perché la liquidazione è successiva al periodo d'imposta contestato.

  • D.Lgs. n. 385/1993 (richiamo normativo sulla liquidazione coatta amministrativa)

    Richiamato dalla ricorrente per il principio di insinuazione al passivo nelle procedure concorsuali; la CTR non ha accolto l'argomento ritenendolo non applicabile al caso per il periodo d'imposta contestato.

  • Giurisprudenza della Cassazione (sent. n. 12187/2013, n. 16605/2010, n. 12062/2019)

    Costituiscono precedenti che affermano l'assenza di autonoma soggettività giuridica dei fondi comuni d'investimento e la qualificazione dei fondi come patrimoni separati della SGR; la SGR è pertanto legittimata a essere parte e destinataria di obbligazioni relative al patrimonio del fondo.

Massime di principio

  • Per l'IMU il presupposto è il "possesso" degli immobili: quando la legge e la giurisprudenza riconoscono che i fondi non hanno autonoma soggettività, la SGR che gestisce il fondo può essere considerata soggetto passivo in relazione agli immobili del patrimonio del fondo.
  • La separazione patrimoniale prevista dal TUF tutela gli investitori ma non implica necessariamente autonomia fiscale del fondo; occorre verificare l'esistenza di elementi normativi o di registrazione fiscale (es. codice fiscale/partita IVA attribuito al fondo) anteriori al periodo d'imposta per sostenere la legittimazione passiva del fondo stesso.
  • La nomina del liquidatore o successive attribuzioni di codice fiscale al fondo possono essere rilevanti per il periodo successivo alla loro intervenuta efficacia, ma non incidono retroattivamente sulla qualificazione della titolarità e sulla responsabilità fiscale per periodi anteriori.
  • In situazioni analoghe, verificare tempestivamente: a) chi è il titolare formale dei beni nei registri catastali e fiscali; b) se il fondo è stato effettivamente censito presso l'anagrafe tributaria prima del periodo d'imposta; c) le date di eventuali provvedimenti di liquidazione o di trasferimento dei poteri gestori, per determinare chi fosse legittimato passive nell'esercizio del periodo d'imposta contestato.
  • Se si intende opporre che il credito erariale debba essere insinuato nel passivo di una procedura liquidatoria, è necessario che la pretesa impositiva si riferisca a periodi successivi o che la procedura concorsuale e le norme applicabili rendano operativa tale via; altrimenti l'amministrazione può rivolgersi alla SGR in quanto soggetto concretamente investito della gestione e imputabile del possesso.

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