Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45107/2023 del 08/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava l'ordinanza del GIP che non aveva convalidato l'arresto di Capitani Davide: il GIP aveva rilevato che, pur essendovi gravi indizi per il reato previsto dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 9/10/1990 n.309, non sussistevano elementi tali da rendere necessaria la misura custodiale. Il Pubblico ministero censurava tale decisione sostenendo che il GIP, nella fase di convalida, si era spinto oltre la verifica di legittimità dell'operato della polizia giudiziaria, compiendo una valutazione sulla personalità dell'indagato e sulle esigenze cautelari, valutazioni riservate a fasi successive.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, affermando che in sede di convalida dell'arresto il giudice deve limitarsi a verificare la regolarità formale e la ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria sulla base degli elementi conosciuti al momento, senza valutare la gravità indiziaria né le esigenze cautelari o la responsabilità dell'indagato. Poiché il GIP aveva invece valutato la personalità e la necessità della custodia, la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, dichiarando legittimamente eseguito l'arresto.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309, art.73, comma 5

    Riconosciuta la presenza di gravi indizi relativi al reato disciplinato da questa norma; la valutazione della gravità della condotta non è però pertinente alla fase di convalida dell'arresto.

  • codice di procedura penale, art.386, comma 3

    Richiama il termine e la procedura di convalida dell'arresto: il giudice deve verificare il rispetto dei termini e l'operato della polizia giudiziaria secondo il parametro della ragionevolezza sugli elementi ex ante.

  • codice di procedura penale, art.390, comma 1

    Collegato alla disciplina della convalida e delle modalità procedurali; utilizzato per richiamare i limiti dell'attività di verifica del giudice in sede di convalida.

  • codice di procedura penale, artt.380 e 381

    Riferiti come parametri per valutare l'ipotesi di flagranza e la configurabilità dei reati al momento dell'intervento: la verifica della legittimità dell'arresto deve considerare lo stato di flagranza e l'ipotizzabilità di tali reati sulla base degli elementi noti.

Massime di principio

  • In sede di convalida dell'arresto il giudice deve limitarsi a valutare la regolarità formale e la ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria sulla base degli elementi disponibili al momento dell'arresto, senza entrare nel merito della gravità indiziaria o delle esigenze cautelari.
  • La valutazione della personalità dell'indagato e la necessità di misure cautelari sono apprezzamenti riservati alle fasi successive (es. richiesta di misura cautelare), non alla convalida dell'arresto.
  • Se il pubblico ministero impugna l'ordinanza di non convalida e la controversia è relativa a una fase ormai perentoria finalizzata solo a verificare la correttezza dell'intervento della polizia, il giudice che annulla può disporre l'annullamento senza rinvio quando il rinvio sarebbe mera formalità priva di effetti pratici.
  • Per valutare la legittimità dell'arresto occorre considerare lo stato di flagranza e l'ipotizzabilità dei reati indicati dagli artt. 380 e 381 c.p.p., applicando il criterio della ragionevolezza e fermo restando il divieto di anticipare valutazioni proprie del giudizio cautelare o del merito.
  • Gli operatori della polizia giudiziaria devono conservare adeguata documentazione sugli elementi conoscitivi rilevanti al momento dell'arresto, poiché la verifica giudiziale si fonda sugli elementi ex ante disponibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.