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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14691/2024 del 09/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente, infermiere in servizio presso la USL di Ascoli Piceno, era stato condannato per peculato (art. 314 c.p.) per essersi appropriato di materiale sanitario (siringhe, accessi venosi, deflussori, cateteri vescicali e farmaci analgesici) sottratto dall'Ospedale di Offida. In cassazione ha dedotto l'assenza di offensività della condotta, per l'esiguità del valore dei beni e per l'assenza di danno all'ente, sostenendo che i materiali erano stati usati per curare gratuitamente il padre e un altro paziente, con risparmio per l'ente sanitario.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che i beni avessero un intrinseco rilievo economico e che l'appropriazione incidesse sul buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione. Ha escluso che la carenza di offensività potesse assolvere il ricorrente: la giurisprudenza limita l'irrilevanza penale a casi di estrema esiguità, non ricorrenti nel caso di specie; inoltre l'abitualità dei prelievi ostacolava l'applicazione dell'esimente della particolare tenuità (art. 131-bis c.p.). Conseguentemente la condanna a dieci mesi di reclusione, con riconoscimento delle attenuanti, è stata confermata e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. pen. (peculato)

    La condotta di appropriazione di beni pubblici da parte di un dipendente/operatore sanitario integra il reato di peculato se presente il valore intrinseco dei beni e una incidenza sulla funzionalità o sul buon andamento del servizio pubblico.

  • art. 49 cod. pen. (reato impossibile, richiamato dal ricorrente)

    Il ricorrente ha invocato la categoria della carenza di offensività come variante del reato impossibile; la Corte ha ritenuto la doglianza infondata perché i beni non erano di "estrema esiguità" e la condotta risultava penalmente rilevante.

  • art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto / causa di non punibilità)

    La Corte ha ricordato che l'esimente della particolare tenuità riduce la portata dell'irrilevanza penale ma ne ha escluso l'applicazione nel caso concreto, sia per il valore e la quantità dei prelievi sia per l'abitualità della condotta.

  • art. 62 n. 4, 323-bis e 62-bis cod. pen. (attenuanti riconosciute)

    La sentenza di merito aveva riconosciuto attenuanti che hanno influito sulla determinazione della pena, ma non hanno escluso la responsabilità penale.

Massime di principio

  • L'appropriazione di beni pubblici da parte di un operatore o dipendente è in linea di principio peculato se i beni hanno un intrinseco rilievo economico o incidono sul buon funzionamento del servizio: anche se il loro valore individuale è limitato, la quantità e la ripetizione dei prelievi possono renderla penalmente rilevante.
  • La mera utilità sociale della condotta (es. curare gratuitamente un parente o terzi) non giustifica l'appropriazione di beni pubblici e non esclude automaticamente il reato; la possibile scriminante sarebbe l'esimente speciale di cui all'art. 131-bis c.p., che tuttavia richiede casi non abituali e di obiettiva trascurabilità del fatto.
  • La categoria dell'irrilevanza penale per "esiguità" si applica in via residuale: i giudici valutano non solo il valore economico unitario ma la quantità complessiva, la ripetizione del comportamento e l'impatto sulla pubblica amministrazione.
  • Se la condotta è abituale, è meno probabile che venga riconosciuta la particolare tenuità della fattispecie; l'abitualità tende a escludere la causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis.
  • In sede di difesa, oltre a contestare l'esistenza del reato, è strategico valutare e provare elementi che possano far rientrare il fatto nell'ambito della particolare tenuità (non abitualità, obiettiva trascurabilità del danno) o proporre misure riparatorie che possano influenzare la valutazione del giudice sulle circostanze del caso.

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