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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33818/2024 del 05/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza della Corte di appello resa in funzione di giudice dell'esecuzione che, nell'unificare reati per applicazione della continuazione in executivis, ha aumentato la pena complessiva senza esplicitare se l'aumento di pena calcolato ai sensi dell'art. 81 c.p. fosse stato ridotto in ragione del rito abbreviato relativo a una delle sentenze (sentenza sub 4). Il ricorrente deduce violazione dell'art. 438 c.p.p. per la mancata riduzione premiale prevista dall'art. 442 c.p.p. ove il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato il principio secondo cui, quando nella continuazione in executivis il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato, l'aumento di pena applicato ai sensi dell'art. 81 c.p. deve essere soggetto alla riduzione premiale di cui all'art. 442 c.p.p.; il giudice dell'esecuzione deve specificare in motivazione di aver tenuto conto di tale riduzione (che è aritmeticamente predeterminata). Poiché la Corte di appello di Palermo non ha indicato se l'aumento fosse al netto della riduzione, la Cassazione ha annullato l'ordinanza limitatamente alla determinazione della pena e ha rinviato alla Corte di appello di Palermo per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    La fattispecie di associazione per delinquere di tipo mafioso è stata ritenuta la più grave tra le condanne considerate e quindi rilevante ai fini della determinazione della pena complessiva; la sentenza lo ha ricondotto nel novero dei reati unificati.

  • art. 629 cod. pen.

    L'aggravante speciale richiamata per il reato di estorsione è stata considerata elemento per valutare la concreta gravità del reato e per giustificare una consistente determinazione della pena.

  • art. 81 cod. pen.

    L'aumento di pena per la continuazione deve essere determinato dal giudice; la Cassazione ha stabilito che tale aumento è soggetto alla riduzione premiale operata quando il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato.

  • art. 438 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nel motivo di ricorso per denunciare vizio nell'ordinanza impugnata (omessa applicazione della riduzione per il rito abbreviato nella quantificazione dell'aumento di pena).

  • art. 442 cod. proc. pen.

    Prevede la riduzione premiale della pena per il rito abbreviato (riduzione aritmeticamente predeterminata, fino a un terzo). La Corte ha precisato che, se il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato, il giudice dell'esecuzione deve tenere conto di tale riduzione nell'individuare l'aumento ai sensi dell'art. 81 c.p. e dichiararlo espressamente in motivazione.

Massime di principio

  • Quando si applica la continuazione in executivis e almeno una delle sentenze è stata pronunciata con rito abbreviato, l'aumento di pena ai sensi dell'art. 81 c.p. deve essere calcolato tenendo conto della riduzione premiale prevista dall'art. 442 c.p.p.; il giudice deve dichiarare in motivazione di aver applicato tale riduzione.
  • La riduzione per il rito abbreviato è aritmeticamente predeterminata (fino a un terzo) e non richiede motivazione sul quantum, ma necessita che il giudice dichiari di averla considerata nella determinazione della pena complessiva o dell'aumento.
  • Se il provvedimento di determinazione della pena non specifica se l'aumento per continuazione è stato computato al netto della riduzione dovuta al rito abbreviato, la Corte di Cassazione annulla la determinazione della pena e dispone il rinvio per un nuovo giudizio presso il giudice dell'esecuzione.
  • Nel calcolo della pena complessiva il giudice deve seguire l'ordine logico: determinare le pene per le singole condanne, applicare la continuazione e l'aumento ex art. 81 c.p., quindi operare le riduzioni premiali spettanti (per esempio quella del rito abbreviato) e rendere esplicito in motivazione ciascun passaggio computazionale.

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