Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8872/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Bionda era stato dichiarato responsabile del reato previsto dall'art. 388 c.p. (omissione di risposta all'invito dell'ufficiale giudiziario a indicare beni e crediti pignorabili) per non aver risposto all'invito notificato, secondo l'accusa, a mani della moglie (fatto del 18/10/2013). In appello la condanna era stata confermata. Il ricorrente ha censurato la motivazione e la valutazione probatoria, sostenendo che la sola notifica alla moglie non prova la sua effettiva conoscenza dell'invito e che gravava sull'accusa l'onere di dimostrare gli elementi costitutivi del reato; inoltre ha contestato il diniego della rinnovazione istruttoria (escussione della moglie) richiesta in appello e ritenuta decisiva per provare la sua inconsapevolezza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo relativo al mancato ammisssione della rinnovazione istruttoria e ha rilevato un vizio di motivazione della Corte territoriale nella negativa alla escussione della moglie, vista la rilevanza della prova per le allegazioni di discolpa. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio agli effetti penali (il reato si è nel frattempo estinto per prescrizione) e annullata con rinvio al giudice civile competente in grado d'appello per colmare il vuoto argomentativo sugli aspetti civili (art. 622 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 388 cod. pen.

    Norma che punisce l'omissione di risposta all'invito dell'ufficiale giudiziario. La Corte interpreta che ai fini del reato non è richiesto che l'invito sia consegnato personalmente al debitore, ma sia sufficiente che si possa ragionevolmente ritenere che il debitore sia stato posto a conoscenza dell'invito

  • art. 492 cod. proc. civ.

    Disciplina l'ingiunzione a indicare beni pignorabili; l'invito previsto può essere notificato anche a terze persone previste dalle regole di notifica, e tale notifica può essere utilizzata per inferire la conoscenza da parte del debitore

  • art. 518, comma 5, cod. proc. civ.

    Prevede che, in caso di assenza del debitore nel pignoramento mobiliare, l'ingiunzione può essere rivolta alle persone indicate dall'art. 139 c.p.c.; la Corte usa questa disposizione a sistema per sostenere che la notifica a familiari può essere idonea a porre il debitore a conoscenza dell'atto

  • art. 139 cod. proc. civ.

    Individua le persone cui possono essere recapitati gli avvisi in alternativa al destinatario; richiamato per giustificare la legittimità delle notifiche a terzi rilevanti ai fini della conoscenza

  • art. 192, comma 1 cod. proc. pen.

    Riguarda la valutazione della prova e l'onere probatorio; la difesa ha richiamato tale norma per sostenere che l'accusa deve provare gli elementi costitutivi del reato

  • art. 533, comma 1 cod. proc. pen.

    Principio secondo cui i dubbi devono favorire l'imputato; invocato dalla difesa per chiedere l'assoluzione in mancanza di prova certa della conoscenza dell'invito

  • art. 603, comma 3 cod. proc. pen.

    Regola la rinnovazione delle prove in appello dopo rinunzia in primo grado; la Corte sottolinea che il diniego della rinnovazione deve essere motivato e non può limitarsi a formule generiche quando la prova è potenzialmente decisiva

  • art. 157 e art. 161 cod. proc. pen.

    Norme sul decorso dei termini di prescrizione e sugli effetti delle sospensioni; la Corte ha calcolato le sospensioni e ritenuto che la prescrizione sia maturata dopo la sentenza d'appello

  • art. 622 cod. proc. pen.

    Prevede il rinvio al giudice civile competente per la trattazione delle questioni civili collegate quando la ragione della decisione penale non è adeguatamente motivata; usato qui per disporre il rinvio per colmare il vuoto motivazionale sugli aspetti civili

  • art. 83, comma 4, d.l. 17 marzo 2020 n. 18 (conv. con mod.)

    Disposizione sulle sospensioni dei termini processuali per l'emergenza sanitaria; le giornate di sospensione sono state computate ai fini del calcolo della prescrizione

Massime di principio

  • La notifica o l'avviso recapitato a terzi rilevanti (es. coniuge) può legittimamente produrre un'inferenza di conoscenza da parte del destinatario, ma non esonera l'accusa dall'onere di fornire elementi che rendano tale inferenza ragionevole.
  • Se il difensore contesta la conoscenza dell'atto e richiede l'assunzione di una prova decisiva (es. escussione della persona che ha ricevuto la notifica), il giudice d'appello deve motivare compiutamente il rifiuto della rinnovazione istruttoria; motivazioni generiche possono determinare annullamento per difetto di motivazione.
  • La rinuncia alla produzione di una prova in primo grado non impedisce automaticamente la rinnovazione in appello se la prova si rende rilevante per la decisione e la sua mancata acquisizione inciderebbe sulla correttezza del giudizio.
  • La prescrizione può estinguere il reato in qualsiasi fase del processo, anche dopo la sentenza di merito; ciò può portare all'annullamento senza rinvio degli effetti penali, mentre le questioni civili collegate possono sopravvivere e richiedere un rinvio al giudice civile.
  • In situazioni analoghe, la strategia difensiva utile è chiedere tempestivamente l'assunzione di prove che possano smentire la presunta conoscenza dell'avviso (testimonianze, documenti) e, se respinta, assicurarsi che il diniego sia adeguatamente motivato per poter impugnare su questo profilo.
  • I giudici valutano la 'idoneità' delle modalità alternative di notifica rispetto al concreto rischio di pregiudizio per il destinatario; occorre allegare elementi specifici per superare l'inferenza logica derivante dalla notifica a terzi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.