Cassazione Penale, Sentenza n. 110/2022 del 05/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Bonini, nella qualità di curatore del fallimento della società "Il Rustico Creazioni", è stato contestato di aver preso un interesse privato negli atti di fallimento concordando tra settembre e novembre 2015 con Cosofret Iuliana e Rocchiccioli Marco (amministratori di "Toscana Forniture") un'offerta di acquisto dei beni inventariati per euro 48.000, facendo poi autorizzare la vendita dal giudice delegato e, contestualmente, proponendo ad altri due soggetti (Diva S.r.l. amministrata da Accorsi Pierluigi e Ferrarini Alberto) l'acquisto degli stessi beni da "Toscana Forniture" a prezzi più alti (euro 91.500 o 68.000), con l'allegato intento di favorire interessi privati. L'operazione non si è perfezionata per i sospetti sollevati da potenziali acquirenti. In cassazione il ricorrente deduceva vizi di motivazione, travisamento della prova e manifesta illogicità valutativa, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe dato rilievo a elementi non presenti o avrebbe omesso valutazioni decisive (es. mail dell'1.10.2015 e della 28.10.2015, rapporti diretti fra Accorsi e "Toscana Forniture", inesistenza della conoscenza del valore del magazzino da parte del curatore).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorrente non abbia soddisfatto i rigorosi requisiti per dedurre il travisamento della prova o l'omessa valutazione di circostanze decisive: non ha indicato con la necessaria specificità gli atti processuali omessi o travisati, né ha dimostrato che le circostanze invocate compromettessero in modo decisivo la coerenza logica del percorso motivazionale delle decisioni di merito. La Corte ha richiamato il divieto per la cassazione di riesaminare i fatti o sostituire la propria valutazione probatoria a quella dei giudici di merito. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 228, legge fallimentare
La norma è stata interpretata nel senso che il curatore che prende un interesse privato negli atti della procedura fallimentare può configurare responsabilità penale; la Corte territoriale ha ritenuto integrati gli elementi di tale reato rispetto alla condotta descritta.
art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.
La Corte ha applicato il principio secondo cui il vizio per "travisamento della prova" è deducibile in cassazione solo se il ricorrente indica specifici atti processuali e dimostra che la valutazione impugnata è manifestamente incompatibile con i risultati obiettivi della prova; la cassazione non può riesaminare i fatti né sostituirsi al giudice di merito nella rivalutazione delle risultanze probatorie.
Massime di principio
- In cassazione non è possibile ottenere l'annullamento limitandosi a proporre una versione alternativa dei fatti: bisogna indicare esattamente gli atti processuali contestati e dimostrare che la loro diversa valutazione avrebbe inevitabilmente mutato la decisione.
- La censura per travisamento della prova richiede la prova di una palese e non controvertibile difformità tra il risultato oggettivo della prova e la valutazione fatta dal giudice di merito; mere incongruenze o plausibili interpretazioni alternative non sono sufficienti.
- Quando si impugna la motivazione per omissione, il ricorrente deve: a) identificare l'atto processuale; b) estrarne l'elemento fattuale incompatibile con la sentenza; c) dimostrarne l'effettiva esistenza e verità; d) spiegare perché quell'elemento compromette decisivamente la coerenza logica della motivazione.
- Nelle ipotesi di reati collegati alla gestione della procedura fallimentare (es. art. 228 l.f.), è essenziale provare il nesso tra la condotta del curatore e l'assunzione di un interesse privato, nonché la sussistenza degli atti idonei a favorire tale interesse.
- Nella redazione del ricorso per cassazione è preferibile allegare e richiamare puntualmente documenti processuali chiave (email, proposte formali, autorizzazioni giudiziarie) e spiegare in modo concreto e dettagliato la loro incidenza sulla decisione impugnata.
Testo integrale
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