Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42230/2023 del 17/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza d'appello sostenendo: 1) contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione sulla sussistenza dell'elemento psicologico (colpa grave) del reato di bancarotta semplice "impropria" per aggravamento del dissesto, lamentando omissione di risposta a specifici motivi di appello, confusione tra consapevolezza e intenzionalità, assenza del nesso causale tra omissione e aggravamento del dissesto, e mancata valutazione di elementi (iniezioni di capitale e garanzie personali) che avrebbero escluso la colpa; 2) vizio relativo alla pena per mancata specificità del motivo di appello sulla rideterminazione al minimo edittale, con la prospettazione della personalità e buona condotta del ricorrente quale elemento da valorizzare nella determinazione del trattamento sanzionatorio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Quanto al primo motivo, lo ha ritenuto manifestamente infondato perché l'appello non ha specificamente contestato i fatti fondamentali accertati in primo grado (lo stato di dissesto già dal 2010, l'interruzione dei pagamenti e debiti quantificati in oltre €8.000.000, nonché il nesso causale dell'aggravamento quantificato in circa €1.560.000 dal curatore). La Corte ha confermato che, nella fattispecie, la consapevolezza dello stato di dissesto e la omessa tempestiva richiesta di fallimento possono integrare colpa grave ai sensi dell'art.217 I. fall. Quanto al secondo motivo, è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità: l'appello chiedeva genericamente il minimo edittale senza indicare rispetto a quale delle pene (distinte per i diversi capi e soggette a cumulo) si riferisse né confrontarsi con la motivazione del Tribunale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento di cassazione e al versamento di €3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • legge fallimentare (R.D. 16 marzo 1942 n. 267), art. 217

    Norma che disciplina la bancarotta semplice; la Corte ha interpretato che la mancata tempestiva richiesta di fallimento da parte dell'amministratore, pur essendo omissione, può integrare colpa grave se l'omissione è consapevole e ha concretamente aggravato il dissesto

  • legge fallimentare, art. 223

    Richiamata nella riqualificazione dei reati connessi alla tenuta/distruzione delle scritture contabili; la sentenza applica la norma collegandola alla responsabilità dell'amministratore per le scritture mancanti

  • legge fallimentare, art. 224

    Norma sulle circostanze aggravanti/attenuanti collegate alla bancarotta; utilizzata per la contestazione relativa agli adempimenti contabili e alla gravità della condotta

  • legge fallimentare, art. 219, comma 2, n. 1

    Aggravante richiamata in primo grado; la Corte d'appello ha valutato le circostanze e il bilanciamento con le circostanze riconosciute dal Tribunale

  • art. 4 d.lgs. 74/2000

    Norma sulla dichiarazione fraudolenta ai fini IVA; applicata per il capo relativo all'evasione IVA per l'anno 2010 e la quantificazione dell'imposta evasa

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 1

    Elenca i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha valutato l'ammissibilità dei motivi alla luce delle fattispecie previste da tale norma

  • codice di procedura penale, art. 581

    Norma sulla formazione del controricorso e regole processuali dell'appello; citata nel ragionamento sulla inammissibilità per difetto di specificità

  • codice di procedura penale, art. 591, comma 4

    Consente la dichiarazione di inammissibilità di un'impugnazione quando manifesta infondatezza; la Corte ha richiamato il principio per sostenere che un motivo non esaminato in appello può essere considerato implicitamente disatteso dalla motivazione complessiva

  • codice di procedura penale, art. 616

    Norma che autorizza la condanna alle spese per il ricorrente in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso; applicata a carico del ricorrente con determinazione equitativa di €3.000,00 per la Cassa delle Ammende

Massime di principio

  • In ipotesi di bancarotta semplice "impropria" per aggravamento del dissesto, la consapevolezza dello stato di crisi da parte dell'amministratore e la omessa tempestiva richiesta di fallimento possono integrare colpa grave se sussiste un nesso causale con l'aggravamento del dissesto.
  • In sede di gravame (appello) è essenziale contestare in modo specifico la ratio decidendi della sentenza di primo grado; deduzioni generiche o non correlate ai punti fondamentali accertati sono suscettibili di essere dichiarate manifestamente infondate.
  • Per dedurre travisamento della prova in caso di doppia conforme è necessario dimostrare con precisione che la motivazione di secondo grado ha introdotto o travisato un elemento probatorio non valutato in primo grado; altrimenti il motivo è inammissibile.
  • I motivi di impugnazione relativi alla pena devono essere specifici: bisogna indicare quale delle pene contestate si chiede di ridurre e confrontarsi con la motivazione del giudice di merito; richieste generiche del minimo edittale sono inammissibili.
  • La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi manifestamente infondati o privi di specificità procedurale; per evitare tale esito è necessario articolare motivi precisi, con chiari riferimenti fattuali e giuridici e, se del caso, nuovi mezzi di prova ammissibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.