Cassazione Penale, Sentenza n. 47351/2023 del 24/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Questione sulla determinazione della competenza territoriale per una presunta truffa online (art. 640 c.p., comma primo e secondo n. 2-bis). La difesa aveva eccepito l'incompetenza del GUP di Chieti ritenendo competente il Tribunale di Milano (sede della filiale della banca ricevente, Banca5) o, in subordine, il Tribunale di Cosenza (luogo di esecuzione dell'ordine di bonifico della vittima e possibile sede della filiale che ha eseguito il bonifico). Il GIP aveva ritenuto opportuno rimettere la questione alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., anche in considerazione degli orientamenti giurisprudenziali sul tema e della mancata completezza degli elementi fattuali per individuare il "luogo di radicamento" dell'evento (danno) e il luogo in cui la vittima si trovava quando ha ordinato il bonifico.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la rimessione pregiudiziale non fosse ammissibile perché: (i) l'istituto è discrezionale e va usato solo quando il giudice non possa risolvere la questione con i normali strumenti; (ii) non risultava una esplicita richiesta di rimessione da parte della parte che eccepiva l'incompetenza; (iii) non sono ammesse rimessioni per questioni che richiedano ricostruzioni fattuali complesse non consentite in sede di legittimità; (iv) il GIP aveva già fornito ampia e motivata argomentazione del radicamento della propria competenza territoriale; pertanto la Corte ha dichiarato inammissibile la rimessione e ha respinto il ricorso.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Regola la rimessione pregiudiziale alla Corte di cassazione: strumento discrezionale del giudice di merito, utilizzabile quando quest'ultimo non possa decidere la questione con i normali strumenti; richiede serietà e non deve sostituire la normale ricostruzione fattuale.
art. 8 cod. proc. pen.
Individua il luogo di radicamento dell'evento (luogo del danno) rilevante per la competenza territoriale; nel caso di bonifico occorre individuare la sede fisica della banca che ha eseguito l'ordine quale possibile luogo del danno.
art. 9 cod. proc. pen.
Regola i criteri ulteriori di determinazione della competenza territoriale (es. luogo dell'ultima azione del reo o del luogo dove si è perfezionato l'evento) utile nell'analisi dei reati informatici con pagamenti.
art. 28 cod. proc. pen.
Disciplina i contenuti dell'atto con cui si segnala un potenziale conflitto; la segnalazione deve corrispondere a quanto previsto dalla norma per rendere astrattamente configurabile un conflitto.
art. 30 cod. proc. pen.
Norma sul conflitto di competenza; la giurisprudenza ha utilizzato i canoni interpretativi di tale art. per delimitare quando è obbligatoria la trasmissione alla Corte di cassazione.
art. 21 comma 2 cod. proc. pen.
Consente alle parti di riproporre la questione di competenza, nonché disciplina i rimedi quando il giudice procedente non dispone il rinvio pregiudiziale.
art. 121 cod. proc. pen.
Riferimento procedurale generale per le richieste e eccezioni rivolte al giudice; la rimessione può essere considerata anche come una richiesta ai sensi di tale norma se non configurata come formale richiesta di rimessione.
art. 23 co. 8 D.L. n. 137/20 (conv. e s.m.i.)
Norma richiamata in sede di formazione degli atti scritti (procedura di trattazione con contraddittorio scritto); menzionata come riferimento procedurale per il contraddittorio scritto nel procedimento.
art. 640 c.p.
Norma del codice penale pertinente al reato contestato (truffa); richiamata per definire l'oggetto della controversia sulla competenza territoriale.
Massime di principio
- La rimessione pregiudiziale (art. 24-bis c.p.p.) è uno strumento discrezionale: il giudice di merito può rimettere la questione alla Corte di cassazione solo se non è in grado di decidere con i normali strumenti e se la questione non è manifestamente infondata.
- Affinché la rimessione sia ammessa è utile che la parte che eccepisce l'incompetenza richieda espressamente la rimessione e fornisca elementi fattuali chiari che rendano astrattamente configurabile un conflitto; la mera sollecitazione non è sufficiente.
- Non sono ammissibili rimessioni che implichino ricostruzioni fattuali complesse o che richiedano accertamenti di fatto che la Corte di cassazione non è chiamata a svolgere in sede di rimessione.
- Nei casi di truffa online con bonifico, per valutare la competenza territoriale è necessario acquisire elementi su: (a) il luogo in cui la banca che ha eseguito il bonifico ha sede fisica (luogo del danno); (b) il luogo in cui la vittima si trovava quando ha ordinato il bonifico (ultima azione rilevante); (c) la natura del conto on-line (se "smaterializzato" la posizione della banca ricevente può essere meno rilevante).
- Se il giudice ritiene di essere competente, deve procedere; se ritiene di essere incompetente, deve trasmettere gli atti al giudice ritenuto competente o sollevare il conflitto se il caso lo richiede.
- Prima di chiedere o sollecitare la rimessione alla Corte di cassazione, le parti dovrebbero documentare i fatti rilevanti per la competenza (ad es. luogo di esecuzione del bonifico, sede delle filiali coinvolte, dichiarazioni della banca, posizione della vittima al momento dell'ordine) in modo da consentire al giudice di merito una decisione motivata.
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