Cassazione Penale, Sentenza n. 28501/2024 del 16/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la convalida del sequestro probatorio per sostanza stupefacente (marijuana). Il ricorrente deduce: (1) vizio motivazionale del decreto di convalida per mancata indicazione delle modalita' dell'azione delittuosa e del nesso di pertinenza tra beni sequestrati e reato; censura che il Tribunale avrebbe corretto illegittimamente una motivazione originariamente carente; si sostiene inoltre che la coltivazione sequestrata fosse lecita ai sensi della legge n. 242/2016 (canapa certificata, azienda agricola) e dunque il sequestro sarebbe ingiustificato; (2) violazione delle procedure previste dalla legge n. 242/2016 (art. 4) relative a campionamento, analisi e contraddittorio, sostenendo che la polizia giudiziaria non abbia seguito quel procedimento obbligato; (3) che la valutazione di astratta configurabilita' del reato non possa prescindere dal contesto concreto, e che la legittima coltivazione ai sensi della legge 242/2016 avrebbe dovuto escludere l'illecito penale e quindi l'adozione del sequestro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto il primo e il terzo motivo generici e manifestamente infondati: la motivazione del Tribunale del riesame e' risultata sufficiente (anche se concisa) e il controllo del giudice del riesame non e' volto ad anticipare l'accertamento del merito, ma a verificare la fondatezza del fumus del reato e la necessita' probatoria degli oggetti sequestrati. Sulla questione della legge 242/2016 (secondo motivo), la Cassazione ha confermato che l'art. 4 della legge non esclude i controlli della polizia giudiziaria: la norma disciplina controlli periodici e a campione del Corpo forestale (con procedure che prevedono contraddittorio e prelievo certificato), mentre gli accertamenti eseguiti dalla polizia giudiziaria su segnalazione e per finalita' investigative hanno finalita' e modalita' diverse e non sono esclusi dalla legge speciale. Inoltre il mantenimento del sequestro e' legittimo anche quando il THC accertato risulti inferiore a talune soglie, se il sequestro e' finalizzato ad approfondimenti tecnici sull'effettiva attitudine drogante della pianta. Il Procuratore Generale aveva chiesto il rigetto e la Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale del riesame.
Norme richiamate
art. 73 Testo Unico stupefacenti (D.P.R. 309/1990)
Norma penale contestata: addebitata la coltivazione/possesso di sostanze stupefacenti. La Corte richiede solo che al sequestro probatorio sussista il fumus del reato ai sensi di tale norma.
legge 2 dicembre 2016, n. 242
Disciplina la coltivazione della Cannabis sativa L. e i controlli amministrativi e tecnici (catalogo varietale, campionamenti, contraddittorio). La Corte interpreta l'art. 4 come non impeditivo dei controlli della polizia giudiziaria finalizzati all'accertamento di reati; le procedure speciali descritte sono riferite ai controlli del Corpo forestale e ai controlli amministrativi, non escludono il potere di indagine giudiziaria su segnalazione.
codice di procedura penale
art. 125, art. 247, art. 253, art. 257, art. 273, art. 324, art. 354
Richiamati articoli processuali relativi a motivazione dei provvedimenti, sequestro, convalida e limiti del sindacato di merito in sede di riesame. In particolare la Corte sottolinea che per il sequestro probatorio e la sua convalida e' sufficiente la presenza del fumus del reato e la necessità delle cose per l'accertamento, senza pregiudicare il giudizio di merito.
Massime di principio
- Il sequestro probatorio richiede la sussistenza del "fumus" del reato e la necessita' degli oggetti per l'accertamento: il giudice del riesame verifica queste condizioni senza anticipare la decisione sul merito o sulle cause di liceità della condotta.
- Una censura per difetto motivazionale contro un provvedimento di sequestro e' inammissibile salvo che si dimostri un'assenza totale di giustificazione; motivazioni concise ma adeguate sono sufficienti.
- La legge 242/2016 disciplina controlli e procedure tecniche per la coltivazione di canapa, ma non esclude i controlli della polizia giudiziaria finalizzati all'accertamento di reati: le procedure speciali (contraddittorio, campionamenti e modalita' di analisi) sono previste per i controlli amministrativi e a campione, non per le indagini giudiziarie su segnalazione.
- La presenza di piante o sostanze con basso contenuto di THC o con certificazione non impedisce automaticamente il sequestro probatorio: e' legittimo sequestrare per consentire accertamenti tecnici sull'effettiva attitudine drogante e sulla sussistenza del reato.
- In situazioni analoghe, il difensore dovrebbe documentare tempestivamente e in modo tempestivo e verificabile la conformita' della coltivazione alla legge 242/2016 (es. iscrizione al catalogo, tracciabilita', qualificazione aziendale) e sollevare contestazioni procedurali precise (non generiche) per ottenere una verifica delle modalita' esecutive del sequestro.
- Per opporsi efficacemente a un sequestro probatorio e' utile chiedere e promuovere immediati accertamenti tecnici contrari (se possibile in contraddittorio) e dimostrare l'assenza del nesso di pertinenzialita' o della necessita' probatoria, evitando argomentazioni generiche sul merito.
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