Cassazione Penale, Sentenza n. 10686/2023 del 13/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso contro la conferma del sequestro preventivo finalizzato alla confisca del capitale sociale, dei beni aziendali e dei locali della societa Fenix s.r.l. formalmente intestata a Catalano. Catalano deduce: (i) violazione di legge per omessa convalida del sequestro ex art. 321 co. 3‑bis c.p.p. in quanto il bene sequestrato (Fenix/agenzia sito in via Oreto 337) non sarebbe di sua proprieta; (ii) omessa e apparente motivazione perche il Tribunale avrebbe sostituito la ricostruzione fattuale contenuta nell'imputazione provvisoria valorizzando fatti (ingresso come socio occulto di Di Fede nell'agenzia) non contestati; (iii) vizio di motivazione e violazione di legge sul fumus commissi delicti, non avendo il Tribunale valutato documentazione difensiva, tracciabilita dei finanziamenti, e non avendo precisato quale partecipazione o quale patrimonio fosse effettivamente riconducibile a Di Fede; (iv) omessa motivazione circa il periculum in mora.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata. Ha rilevato che il Tribunale ha posto a fondamento del sequestro un fatto diverso da quello ipotizzato nell'imputazione provvisoria, violando il principio per cui il giudice del riesame non puo sostituire i fatti che costituiscono l'oggetto dell'iniziativa cautelare del pubblico ministero. La Corte ha inoltre rilevato carenze di motivazione in ordine al periculum in mora e all'individuazione delle sostanze investite da Di Fede. Conseguentemente l'ordinanza e stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Palermo per nuovo giudizio conforme ai principi indicati.
Norme richiamate
art. 512‑bis cod. pen.
Norma individuata come titolo di reato sottostante all'operazione (illeciti contro il patrimonio nell'ambito di attivita di gioco/scommesse); la Corte non entra nel merito della qualificazione penale ma richiama che il sequestro deve essere correlato ai fatti contestati
art. 416‑bis cod. pen.
Richiamata come aggravante o riferimento normativo collegato all'impianto accusatorio; serve a definire il contesto di gravita dell'accusa ma non autorizza il Tribunale a cambiare il fatto materiale su cui fondare il sequestro
art. 321 co. 3‑bis cod. proc. pen.
art. 321, comma 3‑bis c.p.p.
Norma evocata dal ricorrente per contestare la mancata convalida quando il sequestro sia stato eseguito su bene diverso da quello indicato nel decreto; la Corte sottolinea l'importanza della corretta individuazione del bene e della correlata convalida
Sez. 6, n. 18767 del 18/02/2014, Giacchetto
Sez. 6, n. 18767 del 18/02/2014, Giacchetto, Rv. 259679
Giurisprudenza che ammette la possibilita per il giudice di riesame di confermare un sequestro anche su diversa qualificazione giuridica, ma non di fondarlo su fatti diversi da quelli indicati nell'imputazione provvisoria
Sez. 6, n. 24126 del 08/05/2008
Sez. 6, n. 24126 del 08/05/2008, Rv. 240370
Precedente richiamato a sostegno del principio che il giudice non puo sostituire o integrare i fatti materiali originariamente contestati dal pubblico ministero
Sez. 1, n. 41948 del 14/10/2009
Sez. 1, n. 41948 del 14/10/2009, Rv. 245069
Ulteriore giurisprudenza che delimita il potere del giudice nel riesame rispetto all'immutabilita del fatto come accadimento materiale
Sez. U, n. 16 del 19/06/1996, Di Francesco
Sez. U, n. 16 del 19/06/1996, Di Francesco, Rv. 205617‑01
Principio che distingue la possibile riconsiderazione della qualificazione giuridica dal divieto di alterare l'accadimento materiale, a tutela della iniziativa processuale del pubblico ministero
Sez. 2, n. 29429 del 20/04/2011, Scaccia
Sez. 2, n. 29429 del 20/04/2011, Scaccia, Rv. 251015‑01
Sottolinea che il P.M. resta titolare dell'iniziativa nel modificare, in sede di indagini, la formulazione fattuale dell'imputazione; il giudice non puo formulare autonomamente ipotesi accusatorie basate su fatti diversi
Massime di principio
- Il giudice del riesame puo modificare la qualificazione giuridica del fatto, ma non puo fondare una misura cautelare su un fatto materiale diverso da quello indicato nell'imputazione provvisoria: la 'sostituzione' del fatto e' vietata
- Quando il sequestro riguarda beni societari o aziendali, la motivazione deve chiarire con precisione il nesso fra i beni sequestrati e i fatti contestati, indicando quali quote/beni sono attribuiti a terzi e in che misura
- Se il sequestro e' eseguito su un bene diverso da quello indicato nel decreto, la polizia giudiziaria deve informare il P.M. per la convalida ai sensi dell'art. 321 co. 3‑bis c.p.p.; altrimenti la convalida puo essere impugnata
- Per sostenere il fumus commissi delicti e il periculum in mora il giudice deve motivare in modo specifico, valutando anche gli elementi difensivi (tracciabilita dei finanziamenti, documentazione bancaria, atti di gestione) e non limitarsi a ricostruzioni induttive non corrispondenti all'imputazione
- Se il tribunale ritiene necessaria una diversa o piu' ampia contestazione fattuale, spetta al pubblico ministero modificare l'imputazione in modo formale, non al giudice del riesame formulare ex novo una diversa vicenda fattuale
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