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Sentenza

Sentenza n. 290/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della Determinazione dirigenziale n. 6485 del 29.10.2025 della Regione Molise, Area quarta, servizio logistica, patrimonio e servizi generali, avente ad oggetto “Avviso pubblico per la concessione in affitto dei terreni dell’azienda pantano sita a Termoli” con la quale è stato approvato l’avviso per la concessione in affitto dei terreni dell’Azienda Pantano sita a Termoli, contrada Pantano Basso; - dell’avviso per la concessione in affitto dei terreni dell’Azienda Pantano sita a Termoli, contrada Pantano Basso allegato alla Determinazione dirigenziale n. 6485 del 29.10.2025; - della Determinazione dirigenziale n. 7429 del 09.12.2025 della Regione Molise, Area quarta, servizio logistica, patrimonio e servizi generali, avente ad oggetto “Avviso pubblico per la concessione in affitto dei terreni dell’azienda pantano sita a Termoli. Aggiudicazione” con la quale è stata disposta l’aggiudicazione dell’avviso per la concessione in affitto dei terreni dell’Azienda Pantano sita a Termoli, contrada Pantano Basso; - del provvedimento prot. n. 174760 del 11.12.2025 a firma del Direttore del servizio logistica, patrimonio e servizi generali – Area quarta della Regione Molise con il quale è stato disposto lo scorrimento della graduatoria, con conseguente aggiudicazione in favore dell’azienda agricola Agriverde Srls; - di ogni altro atto e/o provvedimento – anche di estremi sconosciuto – presupposto, conseguenziale e, comunque, connesso. nonché’ per l’annullamento e/o dichiarazione di inefficacia del contratto pubblico ove nelle more stipulato con l’aggiudicataria.

Giustizia amministrativa202600007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: avviso pubblico e atti di aggiudicazione e scorrimento della graduatoria relativi alla concessione in affitto dei terreni dell’Azienda Pantano di Termoli, nonché il contratto stipulato con l’aggiudicataria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’avviso pubblico approvato dalla Regione Molise per la concessione in affitto dei terreni dell’Azienda Pantano, la successiva aggiudicazione, lo scorrimento della graduatoria disposto dopo la rinuncia del primo classificato e il contratto eventualmente stipulato. Con il primo motivo ha dedotto la violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e massima partecipazione, contestando la fissazione di un termine di soli nove giorni solari per la presentazione delle offerte. Con il secondo motivo ha censurato le modalità di pubblicazione dell’avviso, sostenendo che esso fosse stato pubblicato soltanto all’Albo pretorio regionale e non anche nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Ha inoltre chiesto l’annullamento o la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato con l’aggiudicataria. In sede cautelare, il TAR aveva respinto la domanda per carenza di fumus boni iuris; il Consiglio di Stato, in appello cautelare, aveva invece disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, rilevando anche che il contratto non era ancora stato stipulato all’epoca della decisione cautelare.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso integralmente improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il 3 febbraio 2026 la Regione aveva stipulato il contratto con l’aggiudicataria. Il Collegio ha escluso la possibilità di dichiarare l’inefficacia del contratto ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., ritenendo che il contratto fosse un contratto attivo, escluso dall’ambito di applicazione del d.lgs. 36/2023 dall’art. 13, comma 2, e quindi anche dalla disciplina speciale sull’inefficacia del contratto prevista per le procedure soggette al Codice dei contratti pubblici. È stata inoltre respinta la tesi secondo cui residuerebbe un interesse alla decisione per ottenere un effetto conformativo in vista di una futura procedura relativa al medesimo compendio immobiliare: la procedura futura non era ancora stata indetta ed era comunque distinta da quella oggetto di causa. Pur dichiarando l’improcedibilità, il Collegio ha applicato il principio della soccombenza virtuale, ritenendo con sufficiente evidenza fondate le censure relative alla brevità del termine per presentare le offerte e alle modalità di pubblicazione dell’avviso, anche alla luce dei rilievi del Consiglio di Stato nell’ordinanza cautelare. Le spese sono state poste a carico della Regione Molise e liquidate in euro 1.000, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 2, d.lgs. 36/2023

    I contratti attivi sono esclusi dall’ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici; di conseguenza, non trova applicazione la disciplina speciale sull’inefficacia del contratto prevista dagli artt. 121 e 122 c.p.a. per i contratti stipulati a valle di procedure soggette al Codice.

  • art. 121 c.p.a.

    La disciplina dell’inefficacia del contratto in caso di annullamento dell’aggiudicazione non è applicabile a un contratto attivo escluso dal d.lgs. 36/2023.

  • art. 122 c.p.a.

    La disciplina dell’inefficacia del contratto in caso di annullamento dell’aggiudicazione non è applicabile a un contratto attivo escluso dal d.lgs. 36/2023.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per la sollecita fissazione dell’udienza di merito dopo la decisione cautelare del Consiglio di Stato.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha dato alle parti avviso della possibile improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse prima di decidere.

  • art. 64 R.D. n. 827/1924

    La ricorrente ha richiamato la disposizione quale normativa da rispettare in una futura procedura; il TAR ha escluso che tale prospettiva potesse mantenere l’interesse alla decisione sulla procedura già conclusa.

  • Regolamento regionale n. 4/2010

    La ricorrente lo ha richiamato in relazione a una futura procedura, senza che il TAR ne facesse applicazione diretta nella decisione.

Massime di principio

  • La stipulazione del contratto relativo all’operazione amministrativa oggetto di contestazione può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul ricorso, quando non residuino utilità concrete conseguibili dal giudizio.
  • La disciplina degli artt. 121 e 122 c.p.a. sull’inefficacia del contratto presuppone che il contratto sia stato stipulato nell’ambito di una procedura soggetta al Codice dei contratti pubblici; essa non si applica ai contratti attivi esclusi dal d.lgs. 36/2023 ai sensi dell’art. 13, comma 2.
  • L’interesse a ottenere un effetto conformativo non mantiene procedibile un ricorso quando l’effetto invocato riguarda una procedura futura, distinta da quella impugnata e non ancora indetta.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può regolare le spese sulla base della soccombenza virtuale, valutando quale parte sarebbe risultata prevalente all’esito dell’esame del merito.
  • La previsione di un termine manifestamente breve per la presentazione delle offerte e l’insufficienza delle forme di pubblicità dell’avviso possono integrare violazioni dei principi di trasparenza, imparzialità e massima partecipazione nelle procedure amministrative comparative.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaRito appalti e sorte del contrattoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseConcorrenza ed evidenza pubblicaTrasparenza e pubblicità

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