Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20916/2024 del 28/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta documentale (pronuncia di condanna del Tribunale di Perugia del 16/01/2018, confermata in sede di rinvio e poi dalla Corte d'Appello di Firenze il 02/05/2023). Il ricorrente lamentava in particolare il mancato approfondimento del dolo specifico dell'imputato, alla luce della volontà di dimissioni dalla carica amministrativa e dei conflitti con l'altro amministratore, e quindi il suo coinvolgimento nella scelta di omettere la tenuta della contabilità. La Corte di legittimità ha valutato anche la prescrizione del reato, ricostruendo i termini tenendo conto di un periodo di sospensione di quattro mesi e tredici giorni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il reato sia estinto per prescrizione (termine decorso al 23/10/2023, considerata la sospensione indicata). Pur ritenendo che il ricorso non fosse manifestamente infondato rispetto alla contestazione sul mancato approfondimento del dolo specifico, non risultando applicabili le ipotesi di cui all'art. 129, comma 2, c.p.p. per una pronuncia più favorevole, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. a), c.p.p., perché il reato è estinto per prescrizione. Effetto pratico: annullamento della sentenza di condanna senza rinvio e senza rinnovazione del giudizio per sopravvenuta estinzione del reato.

Norme richiamate

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    La Corte verifica se sussistono i presupposti per pronunciare una decisione piu' favorevole nei confronti dell'imputato senza rinvio; nel caso di specie ha ritenuto che tali ipotesi non fossero emergenti dagli atti, dunque non è stata possibile una pronuncia più favorevole ai sensi di questa norma

  • art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di annullare la sentenza impugnata senza rinvio quando il reato è estinto per prescrizione; la Corte ha applicato questa disposizione per dichiarare l'annullamento senza rinvio

Massime di principio

  • Se il reato è estinto per prescrizione, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio ai sensi dell'art. 620 c.p.p., evitando la rinnovazione del giudizio anche se sono state sollevate questioni di merito.
  • La dichiarazione di prescrizione può rendere in concreto inefficaci le richieste di rinnovazione del giudizio fondate su errori di valutazione del dolo specifico, a meno che non ricorrano i presupposti per una pronuncia piu' favorevole ex art. 129 c.p.p.
  • È cruciale per la difesa il calcolo preciso dei termini di prescrizione, considerando sospensioni e interruzioni; piccoli periodi di sospensione (qui: 4 mesi e 13 giorni) possono determinare la decorrenza o l'estinzione del termine.
  • La Corte può riconoscere che un motivo di ricorso non è manifestamente infondato (cioè meritevole di esame), ma comunque non procedere al riesame del merito se sopraggiunge la prescrizione che impone l'annullamento senza rinvio.
  • L'annullamento per prescrizione non corrisponde a una pronuncia di innocenza: estingue il reato per decorso del termine e impedisce la riproposizione del giudizio, ma non ricostituisce automaticamente un accertamento favorevole sul punto sostanziale.
  • Strategia difensiva consigliata: sollevare tempestivamente la questione della prescrizione con calcoli dettagliati, documentare eventuali sospensioni o interruzioni e, se si cerca comunque il riesame del merito, dimostrare che sussistono i presupposti di cui all'art. 129, comma 2, c.p.p. per una pronuncia più favorevole.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.