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Ordinanza

Ordinanza n. 159/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della determinazione della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Lazio e Abruzzo – Ufficio ADM Abruzzo prot. n. 16817 del 13.3.2026, consegnata a mani il 24.3.2026, con cui è stato ingiunto alla Sig.ra Elisabetta Di Giovine (già socia della cessata Pit Stop s.n.c. di Di Giovine e Prescenzo) “il pagamento, entro il termine perentorio di giorni 30 dalla notifica del presente provvedimento, della somma di € 12.974,68 … a saldo dell’una tantum dovuta per la gestione in gerenza provvisoria della Rivendita Speciale di generi di monopolio n. 161 in L’Aquila, nel periodo 10/10/2024 – 31/12/2024”; nonché di ogni ulteriore atto presupposto, conseguente e/o, comunque, connesso, con particolare riguardo, per quanto occorrer possa, alla determinazione di quantificazione del predetto importo da versare a titolo di “una tantum” ed alle richiamate note della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Accise del 15.9.2025 e dell’11.2.2026.

Giustizia amministrativa202600258

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ingiunzione di pagamento di € 12.974,68 quale saldo dell'una tantum dovuta per la gestione in gerenza provvisoria di una rivendita speciale di generi di monopolio nel periodo 10 ottobre 2024 - 31 dicembre 2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore di rivendita)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la determinazione con cui l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli le ha ingiunto il pagamento di € 12.974,68 a saldo dell'una tantum per la gestione provvisoria della rivendita speciale. Le censure, esaminate solo sommariamente in sede cautelare e rimesse al merito, deducono in sostanza la manifesta sproporzione tra la durata effettiva della gestione provvisoria e l'importo richiesto, parametrato dall'amministrazione all'intera durata originariamente prevista della gestione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti di urgenza poiché l'atto impugnato avrebbe consentito l'iscrizione a ruolo delle somme contestate e la successiva riscossione coattiva a danno della ricorrente. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l'esecutività dell'ingiunzione, rinviando al giudizio di merito la valutazione della fondatezza delle censure relative alla sproporzione dell'una tantum rispetto alla durata effettiva della gestione. Ha fissato l'udienza pubblica di merito al 14 aprile 2027 e compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare è stata concessa in presenza di ragioni di urgenza connesse al rischio di iscrizione a ruolo e riscossione coattiva delle somme richieste; la fondatezza delle censure è stata rimessa alla fase di merito.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il rischio concreto di iscrizione a ruolo e successiva riscossione coattiva di una somma contestata può integrare il presupposto dell'urgenza necessario per sospendere l'esecutività dell'atto impugnato.
  • Quando un corrispettivo o onere amministrativo è parametrato all'intera durata originariamente prevista di una gestione, ma la gestione si è protratta per un periodo effettivo inferiore, la manifesta sproporzione tra durata effettiva e importo richiesto costituisce una censura meritevole di esame nel giudizio di merito e può concorrere, in via cautelare, a giustificare la sospensione dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieEfficacia ed esecuzione del provvedimentoTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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