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Legge

L.R. Sicilia 17/2004

Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005

Normativa regionaleL.R. Sicilia 17/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale 2005 della Sicilia: fissa saldi di bilancio, entrate e coperture, adegua tasse e tariffe, disciplina definizioni agevolate e numerosi interventi settoriali (enti locali, rifiuti, edilizia, personale, cultura, agricoltura, trasporti, sanità). Le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2005, salvo termini specifici e interventi limitati al 2005/2006/2007.

Disposizioni programmatiche e finanziarie per il 2005 della Regione Siciliana

Disposizioni programmatiche e finanziarie per l’anno 2005

La legge finanzia e rimodula la manovra regionale per la Regione Siciliana, intervenendo su entrate, spese, organizzazione amministrativa e numerosi settori di spesa e sviluppo. Molte misure hanno efficacia limitata al 2005 o a un triennio specifico, con diversi regimi transitori e proroghe.

Quadro finanziario e coperture

La manovra definisce il saldo netto da impiegare per il 2005 e le proiezioni per il 2006 e 2007, autorizzando l’Assessore regionale per il bilancio e le finanze a compiere le operazioni finanziarie previste e a utilizzare una linea di credito BEI per cofinanziare il POR Sicilia 2000-2006. Sono previste inoltre iscrizioni di somme su capitoli pertinenti in relazione ad accertamenti di entrata e specifici accantonamenti negativi.

Entrate, tasse e diritti regionali

La legge interviene su tasse e diritti regionali, con effetti per lo più dal 1° gennaio 2005:

  • sopprime o adegua alcune tasse sulle concessioni governative regionali;
  • aumenta i diritti per varie autorizzazioni minerarie, energetiche e idriche;
  • disciplina la tassa autostradale per gli impianti carburanti;
  • istituisce la tassa fitosanitaria regionale per le importazioni, dovuta dall’importatore prima dei controlli, nella misura prevista dalla normativa UE, senza rimborsi. Sono previsti anche diritti fissi per servizi resi dalle Soprintendenze e la definizione biennale/triennale di tariffe per beni culturali e musei.

Recupero di risorse e riscossione agevolata dei crediti

Viene disposto il riversamento in bilancio regionale di disponibilità non utilizzate di fondi di rotazione presso IRFIS, IRCAC e Banco di Sicilia entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, destinandole a finalità produttive. Inoltre si introduce una procedura di riscossione agevolata dei crediti regionali relativi a beni demaniali, patrimoniali e acque termali, con istanza entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge e definizione agevolata per occupazioni abusive anteriori al 30 giugno 2004.

Regolarizzazione crediti su demanio e patrimonio

Per i crediti relativi a occupazioni senza titolo, la legge istituisce una Commissione di conciliazione con compiti di definizione agevolata, transazioni, aggiornamento dati e coordinamento degli uffici. La procedura si conclude entro 24 mesi dalla sua istituzione, prorogabili una sola volta per massimo 180 giorni. È prevista la definizione del debito con pagamento del 50% dell’indennità dovuta, senza interessi né rivalutazione, e la possibilità di rateizzazione in 24 mesi con acconto del 20% all’istanza.

Beni culturali, paesaggio e valorizzazione del patrimonio

La legge introduce diritti fissi per pareri e atti delle Soprintendenze, disciplina l’aggiornamento delle tariffe di accesso a musei e siti culturali e stabilisce che il canone per l’uso economico di beni culturali regionali è sempre dovuto. Vengono altresì fissate procedure per autorizzazioni in zone vincolate, per il restauro di immobili di interesse culturale e per il cofinanziamento di interventi nel settore dei beni culturali.

Rifiuti, tariffa del ciclo integrato e fondo di perequazione

Le società d’ambito determinano e riscuotono la tariffa del servizio rifiuti; la tariffa è impignorabile e vincolata al costo del servizio. È istituito un fondo di perequazione per uniformare il costo dello smaltimento/trattamento sul territorio regionale, con versamenti mensili delle società e possibilità di anticipazioni dal fondo autonomie locali. È prevista azione sostitutiva in caso di inadempimenti.

Condono edilizio e sanatoria

I comuni devono predisporre entro il 31 marzo 2005 un programma operativo per definire tutte le pratiche di sanatoria edilizia pendenti. La mancata predisposizione o realizzazione del programma entro il 31 dicembre 2006 preclude la premialità nella ripartizione delle risorse. I comuni possono incaricare professionisti esterni in caso di carenza di personale, con spese a carico degli oneri di urbanizzazione.

Enti locali, trasferimenti, premialità e politiche sociali

La legge disciplina assegnazioni triennali 2005-2007 agli enti locali, trasferimenti ai comuni sotto i 5.000 abitanti maggiorati dell’inflazione, quote riservate ai servizi socio-assistenziali e premialità per flussi turistici e fuoriuscita dai lavori socialmente utili. Sono previste anche misure specifiche per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e per la definizione dei rapporti patrimoniali e finanziari dei nuovi comuni.

Riforme amministrative, procedimenti e semplificazione

Sono introdotte modifiche alla legge regionale sul procedimento amministrativo, tra cui l’uso della telematica, l’obbligo di motivare lo scostamento dall’istruttoria, il preavviso di rigetto e la disciplina della comunicazione di inizio attività per attività economiche. Vengono inoltre modificati termini, regole di partecipazione e accordi tra amministrazioni.

Controlli, revisori e vigilanza

La legge rafforza i controlli sugli enti vigilati, istituisce un Albo regionale degli ispettori contabili, disciplina la composizione e la revoca dei revisori dei conti, i termini di trasmissione dei rendiconti e le conseguenze di atti privi di copertura finanziaria, prevedendo anche la nullità dei provvedimenti in tal caso.

Sviluppo economico, impresa e agevolazioni

Sono istituiti e regolati i distretti produttivi, ampliati i consorzi fidi, previste agevolazioni IRAP per cooperative a mutualità prevalente e per istituti di vigilanza privata, nonché un fondo a gestione separata per aiuti all’investimento, alla ricerca e all’innovazione. La legge contiene inoltre misure per imprenditoria giovanile, cooperative edilizie, artigiane, agricole, farmacie e imprese di pesca.

Lavoro, precariato e formazione

Viene istituito un fondo unico per il precariato, estese le misure di fuoriuscita dai lavori socialmente utili ai soggetti della Croce Rossa e previste proroghe e regole per stabilizzazioni, contratti a termine, formazione professionale e piano regionale dell’offerta formativa 2005. Sono inoltre disciplinate borse di studio, consiglieri di parità e personale di diversi enti regionali.

Disposizioni finali e norme settoriali varie

La legge contiene molte ulteriori misure specifiche: proroghe di contratti e convenzioni, disciplina di interventi su dighe, aree minerarie, forze dell’ordine, Villa del Casale, Fornace Penna, Pane di Lentini, sistema 118, consorzi di bonifica, enti fieristici, beni mobili scolastici, cronoscalata Linguaglossa-Piano Provenzana, e altre norme puntuali di adeguamento e abrogazione. Le disposizioni generali decorrono dall’1 gennaio 2005.

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