L.R. Sicilia 3/2005
INTERVENTI PER LA RIMOZIONE DELLE CARCASSE DI ANIMALI MORTI IN ALLEVAMENTI O ABBANDONATI. MISURE FINANZIARIE URGENTI E NORME PER L'ASSETTO IDROGEOLOGICO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana disciplina contributi per l’eliminazione di carcasse di animali morti in allevamento o abbandonati, il sostegno a consorzi di gestione e varie misure finanziarie urgenti per il 2005, con alcuni interventi su sanità, talassemia, personale e assetto idrogeologico. Molte disposizioni economiche sono limitate all’esercizio 2005 o al triennio 2005-2007.
Interventi per la rimozione delle carcasse animali e misure finanziarie urgenti per il 2005
Interventi per la rimozione delle carcasse animali e misure finanziarie urgenti
La legge interviene per la Regione Siciliana su due fronti principali: da un lato disciplina contributi e forme organizzative per la rimozione e lo smaltimento delle carcasse e dei sottoprodotti di origine animale; dall’altro prevede una serie di stanziamenti e misure finanziarie urgenti per il solo esercizio 2005 e, in alcuni casi, per il triennio 2005-2007.
Ambito degli interventi sugli animali morti e sui sottoprodotti
La Regione promuove l’eliminazione, mediante incenerimento o coincenerimento, anche previa trasformazione in impianti riconosciuti, delle carcasse di animali morti in allevamento o abbandonati appartenenti alle specie bovina, bufalina, ovina, caprina, equina, suina ed ittica. La finalità è dichiaratamente di tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Contributi per raccolta, trasporto ed eliminazione
Per tali interventi la Regione concede contributi fino al 100% dei costi di raccolta e trasporto e fino al 75% dei costi di eliminazione. Nei comuni svantaggiati o di montagna totalmente delimitati ai sensi della direttiva 75/268/CEE, il contributo per l’eliminazione può arrivare fino al 100%. I contributi sono cumulabili con altri aiuti destinati alle stesse finalità, fermo restando il rispetto dei limiti previsti.
Destinatari dei contributi
Possono beneficiare degli aiuti:
- i produttori zootecnici, singoli o associati, anche in forma societaria, iscritti all’anagrafe zootecnica;
- le aziende di smaltimento di carcasse animali con stabilimenti in Sicilia, finanziate o cofinanziate con fondi pubblici;
- i comuni che, per particolari emergenze igienico-sanitarie, debbano eliminare carcasse di animali morti o abbandonati non censiti nell’anagrafe zootecnica.
Deleghe operative e consorzi volontari
La gestione delle operazioni può essere delegata anche a consorzi volontari di gestione dei rifiuti zootecnici, costituiti da allevatori singoli o associati, anche in forma societaria, con sede in Sicilia e con la partecipazione delle aziende beneficiarie dei contributi. I consorzi devono essere riconosciuti dalla Regione.
Funzionamento dei consorzi e attività consentite
I consorzi sono regolati dal codice civile e possono includere anche operatori della filiera zootecnica e ittica, del settore industriale collegato e le pubbliche amministrazioni. Devono operare a livello provinciale o sovraprovinciale e rappresentare almeno il 51% delle imprese zootecniche del territorio. Possono occuparsi di raccolta, trasporto, deposito, trasformazione, coincenerimento o incenerimento dei sottoprodotti di origine animale, anche tramite contratti o convenzioni con imprese pubbliche o private, nel rispetto di eventuali vincoli sanitari. Possono inoltre offrire servizi di smaltimento ad altre imprese operanti in Sicilia nel settore delle carni fresche e trasformate, anche ittiche, con tariffe idonee a coprire integralmente i costi.
Obblighi informativi dei consorzi
Entro il 31 marzo di ogni anno, a partire dall’anno successivo all’entrata in vigore della legge, i consorzi devono trasmettere all’Assessore regionale competente l’elenco degli associati e una relazione sulla gestione con programma e risultati conseguiti, segnalando eventuali criticità e proposte di adeguamento normativo.
Contributo per avviamento e gestione dei consorzi
Per favorire costituzione e attività dei consorzi è previsto un contributo annuo massimo di 100 mila euro, concedibile per non oltre tre annualità e nei limiti degli importi decrescenti previsti dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato nel settore agricolo.
Regime finanziario del Titolo I
Per l’attuazione delle misure sui sottoprodotti animali è autorizzata, per il triennio 2005-2007, una spesa complessiva annua di 1 milione di euro, di cui 900 mila euro per i contributi di cui al regime principale e 100 mila euro per il sostegno ai consorzi.
Interventi finanziari urgenti: Azienda foreste demaniali
Per il solo esercizio finanziario 2005 l’Azienda foreste demaniali della Regione siciliana è autorizzata a impegnare 20 milioni di euro per il pagamento di obbligazioni assunte nel 2004.
Modifiche e interventi in materia sanitaria e socio-assistenziale
La legge apporta varie variazioni di stanziamento per il 2005 in ambito sanitario e socio-assistenziale, includendo contributi a favore di associazioni e soggetti operanti nel settore dell’assistenza, della disabilità e della tutela dei minori, nonché modifiche puntuali alla legge regionale di bilancio 2004. Alcune disposizioni riguardano il prosieguo di prestazioni in favore dei familiari di talassemici e la ridefinizione di alcuni requisiti normativi in materia di talassemia.
Personale dell’Assessorato sanità e copertura dei posti vacanti
Per garantire l’esercizio delle funzioni dell’Assessorato regionale della sanità, il Presidente della Regione può assegnare dirigenti e/o funzionari regionali, oppure personale in comando da ASL e aziende ospedaliere, purché in possesso dei requisiti previsti e previo avviso di selezione pubblica. Il comando dura per il tempo necessario a coprire i posti resisi disponibili in conseguenza dell’articolo 44 della legge regionale n. 10/1999.
Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico
Per l’attuazione del POR Sicilia 2000-2006 e del relativo Complemento di programmazione, la Regione completa il piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico e avvia la successiva gestione, aggiornamento, monitoraggio e programmazione degli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. Il personale regionale a tempo determinato già selezionato e poi contrattualizzato dal Ministero dell’ambiente è utilizzato per un triennio dal dipartimento territoriale e ambiente. È autorizzata per tale finalità una spesa annua di 1,5 milioni di euro per il triennio 2005-2007.
Ulteriori modifiche di bilancio e di norme regionali
La legge contiene ulteriori variazioni di stanziamenti per il 2005 in favore della Presidenza della Regione, delle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo e di altri capitoli di spesa. Vengono inoltre modificate alcune disposizioni della legge regionale n. 17/2004, tra cui l’importo della tassa di rilascio e alcuni termini procedurali.
Salvaguardia comunitaria e decorrenza
Gli interventi del Titolo I sono subordinati al rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e alle procedure di cui all’articolo 88, paragrafi 2 e 3, del Trattato CE; i singoli regimi di aiuto possono essere notificati separatamente alla Commissione europea. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
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