Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34535/2024 del 12/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna per cassazione sostenendo, in via principale, l'intervenuta prescrizione dei reati di truffa (capi A e D). Altri motivi dedotti (in un distintо atto difensivo) riguardano vizio di motivazione e violazioni di legge in relazione alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, all'accertamento della responsabilità, all'esclusione della recidiva e al trattamento sanzionatorio; inoltre deduce il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Ha dichiarato estinti per prescrizione i reati di truffa indicati nei capi A e D e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a tali reati. Ha invece dichiarato non prescritta la fattispecie del capo C (reato di favoreggiamento della permanenza irregolare ex art. 12, comma 5, D.Lgs. n. 286/1998), ha ritenuto legittima la valutazione probatoria della Corte di appello (in particolare le dichiarazioni delle vittime e i riscontri) e ha confermato la responsabilità per il capo C; poiché la prescrizione di A incide sulla determinazione della pena complessiva, ha annullato con rinvio la parte relativa alla determinazione della pena per il capo C e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Bari. Ha inoltre dichiarato inammissibile per genericità il motivo sulle attenuanti generiche e, in resto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 12, comma 5

    art. 12, comma 5, D.Lgs. n. 286 del 1998

    La norma è stata applicata per definire il reato contestato nel capo C (favorire la permanenza irregolare di uno straniero). La Corte ha valutato la pena edittale massima collegata, anche ai fini del calcolo della prescrizione, tenendo conto dell'aggravante del concorso di persone.

  • Codice di procedura penale, art. 129, comma secondo

    art. 129 comma secondo, cod. proc. pen.

    La Corte richiama il principio per cui il giudice, in presenza di causa di estinzione del reato, può pronunciare sentenza di assoluzione ex art. 129 c.2 solo se le circostanze idonee ad escludere il fatto o la responsabilità emergono dagli atti in modo assolutamente incontestabile (valutazione di mera constatazione, non sindacabile). Qui tale condizione non ricorreva per il capo C, mentre per i capi A e D la prescrizione è risultata pacifica e la condanna è stata annullata per estinzione.

Massime di principio

  • Se emerge pacificamente la prescrizione di un reato e dagli atti è chiaro che il termine è decorso, la Corte può annullare la condanna per estinzione senza rinvio.
  • La deroga alla rinnovazione dell'istruttoria (cioè il rifiuto di ripetere prove) è legittima quando l'istruttoria risulti completa e le dichiarazioni/riscontri siano ritenuti sufficienti; la richiesta di rinnovazione è eccezionale e richiede concreto fondamento.
  • La recidiva, quando dedotta, incide sul termine di prescrizione e sulla determinazione della pena: il suo accertamento deve essere specificamente motivato dal giudice, sia quando la affermi sia quando la escluda.
  • Se la prescrizione riguarda alcuni capi ma non altri, la Corte di legittimità può annullare i capi prescritti senza rinvio e rinviare la determinazione della pena per i capi residui quando la valutazione della pena complessiva risulta alterata.
  • I motivi generici privi di specifiche argomentazioni (es. richiesta generica di riconoscimento di attenuanti) sono di regola inammissibili in cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.