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Sentenza

Sentenza n. 303/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensiva dell’ordinanza del Questore di Reggio Calabria n. RCPQ-OMISSIS-, notificata in data 25.11.2022, che ha statuito a carico del ricorrente il foglio di via obbligatorio dal Comune di -OMISSIS- per la durata di tre anni

Giustizia amministrativa202300037

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza del Questore recante foglio di via obbligatorio dal Comune di -OMISSIS- per la durata di tre anni

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha dedotto, con un unico motivo, la violazione degli artt. 1 e 2 del d.lgs. n. 159/2011, per insussistenza dei presupposti della misura, nonché eccesso di potere, difetto di motivazione, proporzionalità, ragionevolezza e istruttoria, difetto di partecipazione procedimentale e violazione dell’art. 27 Cost. Ha sostenuto di trovarsi nel luogo interessato per motivi affettivi, contestando che tale luogo non fosse la propria residenza reale ed effettiva; ha invocato la tutela della vita familiare ex art. 8 CEDU, evidenziato l’incensuratezza e la giovane età, e rappresentato l’intenzione di stabilizzarvi la propria convivenza. Ha inoltre sostenuto che l’occupazione illegittima di un immobile, ove isolata, non sarebbe sufficiente a dimostrare una stabile dedizione ad attività lesive della sicurezza pubblica.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, confermando le valutazioni già espresse in sede cautelare. Ha ritenuto sufficiente, benché succinta, la motivazione del foglio di via. La misura prevista dall’art. 2 del d.lgs. n. 159/2011 ha natura preventiva e presuppone un giudizio di pericolosità fondato su elementi fattuali specifici e concreti, idonei a formulare una prognosi probabilistica di futura commissione di reati offensivi della tranquillità e della sicurezza pubblica. Il Questore esercita una valutazione tecnico-discrezionale, sindacabile dal giudice quanto all’analisi dei fatti, alla loro consistenza, alla logicità e ragionevolezza della prognosi, senza che il giudice possa sostituire la propria valutazione a quella dell’autorità amministrativa. Nel caso concreto, il giudizio è stato ritenuto ragionevole sulla base del deferimento del ricorrente per danneggiamento e occupazione arbitraria di un alloggio ATERP, della partecipazione della fidanzata a episodi analoghi, della recrudescenza delle occupazioni abusive di alloggi ERP nella zona e dell’assenza di concreto pregiudizio alla vita personale del ricorrente, che risultava lavoratore dipendente in provincia di Brescia. Le spese sono state compensate per motivi equitativi, anche in considerazione della ridotta attività difensiva dell’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 2 d.lgs. 159/2011

    Disciplina il foglio di via obbligatorio quale misura di prevenzione personale, applicabile sulla base della pericolosità del soggetto che si trovi fuori dal comune di residenza e di una prognosi probabilistica di futura commissione di reati lesivi della tranquillità e della sicurezza pubblica.

  • art. 1 d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale disposizione relativa ai presupposti delle misure di prevenzione personali.

  • art. 633 c.p.

    Indicato tra i reati per i quali il ricorrente è stato deferito all’autorità giudiziaria in relazione all’occupazione arbitraria dell’immobile.

  • art. 635 c.p.

    Indicato tra i reati per i quali il ricorrente è stato deferito in relazione al danneggiamento dell’immobile.

  • art. 8 CEDU

    Invocato dal ricorrente a tutela della vita familiare, ma non ritenuto ostativo alla misura.

  • art. 27 Cost.

    Richiamato dal ricorrente, senza che la sentenza ne riconosca la violazione.

Massime di principio

  • Il foglio di via obbligatorio è una misura di prevenzione personale, non una sanzione repressiva, e può essere adottato sulla base di una prognosi di futura pericolosità del destinatario, fondata su elementi fattuali specifici e concreti.
  • La pericolosità rilevante ai fini del foglio di via può essere desunta dalla valutazione complessiva di condotte illecite, dal contesto in cui esse si collocano e da eventuali elementi indicativi della reiterazione o della diffusione del fenomeno nella zona interessata.
  • Il giudice amministrativo, rispetto alla valutazione tecnico-discrezionale del Questore, verifica la consistenza dei fatti, la ragionevolezza e la logicità della prognosi e l’assenza di travisamenti o manifeste illogicità, ma non può sostituire la propria valutazione a quella dell’autorità amministrativa competente.
  • Una motivazione succinta del foglio di via è sufficiente quando consente di ricostruire le ragioni della misura e risulta coerente con un quadro fattuale concreto idoneo a giustificare il giudizio preventivo di pericolosità.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaMotivazione del provvedimento
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoria

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