Ordinanza n. 4074/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento Prot. 3848-P del 30/03/2026, notificato a mani in data 30.04.2026, avente ad oggetto il diniego del visto turistico Codice Pratica 20250026062 (Cfr. doc. 1); - nonché, ove di interesse, di ogni altro atto (anche sconosciuto) presupposto, connesso e/o consequenziale. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 18/6/2026: - del provvedimento di diniego n. prot. n. 5514-P adottato dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad in data 05.06.2026, notificato in data 09.06.2026, relativo alla domanda di visto codice pratica n. 20250026062, adottato a seguito del riesame disposto dal decreto cautelare monocratico emesso dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma in data 11.05.2026, - nonché, ove di interesse, di ogni altro atto (anche sconosciuto) presupposto, connesso e/o consequenziale; nonché dei seguenti atti impugnati con il ricorso introduttivo del giudizio - del provvedimento Prot. 3848-P del 30/03/2026, notificato a mani in data 30.04.2026) avente ad oggetto il diniego del visto turistico Codice Pratica 20250026062 (Cfr. doc. 3); - nonché, ove di interesse, di ogni altro atto (anche sconosciuto) presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto turistico e successivo diniego adottato dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad in sede di riesame
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego del visto turistico relativo alla domanda identificata dal codice pratica 20250026062 e, con motivi aggiunti, il successivo diniego adottato dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad a seguito del riesame disposto in sede cautelare. Il giudizio cautelare evidenzia la necessità di un nuovo esame della domanda alla luce della situazione di fatto e familiare documentata dalla ricorrente. In particolare, rilevano l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte dell'invitante, le relazioni dei servizi sociali, la posizione giuridica dei minori tutelata anche da norme internazionali e la possibile compatibilità del visto turistico con ulteriori motivi di carattere familiare. Il precedente ordine cautelare di riesame è stato ritenuto inottemperato.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai soli fini del riesame del diniego impugnato con i motivi aggiunti. Ha ordinato alla sede diplomatica di procedere, entro quindici giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, a un nuovo riesame della domanda, previa nuova convocazione della richiedente, imponendo una motivazione analitica sulle ragioni prospettate e sulla situazione di fatto e familiare risultante dagli atti. Il riesame dovrà considerare la cittadinanza italiana acquisita dall'invitante, le relazioni dei servizi sociali, la posizione giuridica dei minori e la compatibilità del visto turistico con ulteriori motivi familiari. In caso di ulteriore inadempimento, è stato nominato commissario ad acta il Capo dell'Unità per i Visti del MAECI, con termine di quindici giorni successivi alla scadenza del termine assegnato alla sede diplomatica. La prosecuzione della trattazione cautelare è stata fissata al 6 ottobre 2026; le spese sono state riservate al definitivo.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare collegiale, con adozione di una misura propulsiva di riesame.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è stata richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono state richiamate, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Quando il riesame di un diniego di visto disposto in sede cautelare rimane inottemperato o non considera adeguatamente gli elementi documentati nel giudizio, il giudice amministrativo può ordinare un ulteriore riesame entro un termine prefissato, previa nuova convocazione dell'interessato.
- Nel riesame di una domanda di visto, l'amministrazione diplomatica deve fornire una motivazione analitica sulla situazione di fatto e familiare risultante dagli atti, prendendo in considerazione gli elementi rilevanti specificamente prospettati dall'interessato.
- Nella valutazione di una domanda di visto con implicazioni familiari devono essere considerati, ove pertinenti, la cittadinanza italiana dell'invitante, le relazioni dei servizi sociali, la posizione giuridica dei minori tutelata da norme internazionali e la compatibilità del visto richiesto con ulteriori motivi di carattere familiare.
- In caso di perdurante inadempimento dell'amministrazione all'ordine cautelare di riesame, il giudice amministrativo può nominare preventivamente un commissario ad acta, assegnandogli un termine per provvedere dopo la scadenza di quello attribuito all'amministrazione.
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