Sentenza del 12/08/2021 n. 3901 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Finanza locale - Tasse automobilistiche - Prescrizione - Iscrizione a ruolo-Interruzione - Autonoma impugnazione - Pretesa impositiva - Non compete.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha accolto la tesi del ricorrente: ha affermato che il termine di prescrizione per la riscossione della tassa automobilistica è triennale e decorre dall'anno in cui il pagamento era dovuto; l'iscrizione a ruolo compiuta dall'Amministrazione è un atto interno e non interrompe la prescrizione, pertanto la pretesa impositiva risultava prescritta e non competente.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Contestazione della validità della pretesa relativa alla tassa automobilistica per intervenuta prescrizione; il ricorrente sosteneva che il termine triennale di prescrizione era già decorso e che l'iscrizione a ruolo effettuata dall'Amministrazione non poteva interrompere tale prescrizione in quanto atto meramente interno e non idoneo a costituire in mora il debitore.
Norme richiamate
legge 53/1983, art. 5
l'art. 5 è interpretato nel senso che il termine di prescrizione per la tassa automobilistica è triennale e decorre dall'anno in cui il pagamento doveva essere effettuato.
Cassazione
La giurisprudenza di legittimità (Cass. 23261/20) è richiamata per il principio secondo cui l'iscrizione a ruolo operata dall'Amministrazione è atto interno inidoneo a costituire in mora il debitore e, quindi, incapace di interrompere il termine di prescrizione.
Massime di principio
- La tassa automobilistica si prescrive in tre anni e il termine decorre dall'anno in cui il pagamento era dovuto; verificare sempre la data di esigibilità indicata nell'atto impositivo.
- L'iscrizione a ruolo disposta dall'Amministrazione è un atto interno e, se non accompagnata da un atto idoneo a costituire in mora (es. notifica della cartella o intimazione di pagamento notificata al contribuente), non interrompe la prescrizione.
- Per tutelarsi, il contribuente deve verificare se l'amministrazione abbia effettivamente notificato atti interruttivi (cartelle, intimazioni, atti che costituiscono formale messa in mora); in mancanza, può far valere la prescrizione.
- Se l'Amministrazione vuole efficacemente interrompere la prescrizione deve compiere atti esterni e opponibili al contribuente (notifiche, atti esecutivi), non limitarsi a registrazioni o iscrizioni interne.
- In situazioni analoghe, la valutazione dipende dalle date concrete (anno di esigibilità del tributo, date di eventuali notifiche); il contribuente dovrebbe chiedere copia degli atti e delle notifiche per verificare l'interruzione della prescrizione.
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