Sentenza n. 9925/2026 - Roma, Sezione 5B
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento - del Decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2022, in G.U. del 15 settembre 2022, serie generale n. 216, avente ad oggetto la certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (doc. 1 – DM 6 luglio 2022); - del Decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, in G.U. del 26 ottobre 2022, serie generale n. 251, recante la “adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” (doc. 2 – DM 6 ottobre 2022, linee guida); nonché, ove occorrer possa ed in parte qua: - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 1341 del 19 febbraio 2016 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, co. 6, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78 (doc. 3 – circolare prot. n.1341); - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 3251 del 21 aprile 2016 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, co. 6, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78 – integrazione della nota del 19 febbraio 2016 (doc. 4 – circolare prot. n. 3251); - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 21179 dell’8 febbraio 2019 - fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, co. 8, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78, come modificato dall’art. 1, co. 557 della L. 30 dicembre 2018, n. 145 (doc. 5 – circolare prot. n. 21179); - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 22413 del 29 luglio 2019 - fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (doc. 6 – circolare prot. n.22413); - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 7435 del 17 marzo 2020 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – individuazione delle fatture di interesse per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter del decreto-legge 19 giugno2015, n.78, come modificato dalla L. 30 dicembre 2018, n.145, art.1, co. 557 (doc. 7 – circolare prot. n. 7435); - dell’Accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019, Atto. Rep. N. 181 – criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici e modalità di ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (doc. 8 – Accordo Atto rep. N. 181); - dell’Accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019, Atto Rep. N. 182 – criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici e modalità di ripiano per l’anno 2019 (doc. 9 – Accordo Atto rep. N. 182); - del provvedimento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, n. prot. 22/179/CR6/7 del 14 settembre 2022 – Schema di Decreto Ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’articolo 18, co. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n.115 (doc.10 – intesa Conferenza prot. 22/179/CR6/7); - dell’Intesa della Conferenza delle Regioni e le Province autonome n. prot. 6546/C7SAN del 27 settembre 2022 – tetti dispositivi medici 2015-2018 – trasmissione schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’articolo 18, co. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n.115 (doc. 11 – intesa sullo schema del dm adozione linee guida); - dell’Intesa della Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, Rep. atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 – intesa sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’articolo 18, co. 1, del decreto legge 9 agosto 2022 n.115, tetti dispositivi medici 2015-2018 (doc. 12 – intesa CSR sullo schema del dm adozione linee guida); - del Decreto del Ministero della Salute del 15 giugno 2012, in G.U. del 10 giugno 2012, serie generale n. 159 del 10 luglio 2012, recante nuovi modelli di rilevazione economica «Conto economico» (CE) e «Stato patrimoniale» (SP) delle aziende del Servizio sanitario nazionale (doc. 13 – DM 15 giugno 2012 – modelli CE); - del Decreto del Ministero della Salute del 24 maggio 2019, in G.U. del 25 giugno 2019, serie generale n. 147, recante nuovi modelli di rilevazione economica “Conto Economico” (CE), “Stato Patrimoniale” (SP), (doc. 14 – DM 25 giugno 2019, modelli CE); - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso ai precedenti ancorché non noto; ed altresì - della determinazione n. 24300 del 12 dicembre 2022 della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, unitamente al relativo Allegato 1 (doc. 15 - determinazione n. 24300 del 12.12.2022); nonché, ove occorrer possa: - della nota prot. n. 645107 del 13/08/2019 della Regione Emilia-Romagna; - della Deliberazione n. 284 del 06/09/2019 dell’Azienda Usl di Piacenza; - della Deliberazione n. 667 del 05/09/2019 dell’Azienda Usl di Parma; - della Deliberazione n. 334 del 20/09/2019 dell’Azienda Usl di Reggio Emilia; - della Deliberazione n. 267 del 06/09/2019 dell’Azienda Usl di Modena; - della Deliberazione n. 325 del 04/09/2019 dell’Azienda Usl di Bologna; - della Deliberazione n. 189 del 06/09/2019 dell’Azienda Usl di Imola; - della Deliberazione n. 183 del 06/09/2019 dell’Azienda Usl di Ferrara; - della Deliberazione n. 295 del 18/09/2019 dell’Azienda Usl della Romagna; - della Deliberazione n. 969 del 03/09/2019 dell’Azienda Ospedaliera di Parma; - della Deliberazione n. 333 del 19/09/2019 dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia; - della Deliberazione n. 137 del 05/09/2019 dell’Azienda Ospedaliera di Modena; - della Deliberazione n. 212 del 04/09/2019 dell’Azienda Ospedaliera di Bologna; - della Deliberazione n. 202 del 05/09/2019 dell’Azienda Ospedaliera di Ferrara; - della Deliberazione n. 260 del 06/09/2019 dell’Istituto Ortopedico Rizzoli; - della nota prot. n. 722665 del 25/09/2019 della Regione Emilia-Romagna; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso ai precedenti ancorché non noto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da GI.MI. MEDICAL S.R.L. il 7\4\2025: della determinazione n. 25860 del 27 novembre 2024 della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, unitamente al relativo Allegato 1, comunicata in data 24 gennaio 2025 (doc. 16 - determinazione n. 25860 del 27.11.2024); - della nota prot. n. 73861 del 24 gennaio 2025 della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, con cui è stata comunicata la suddetta determinazione (doc. 17 - nota prot. n. 73861 del 24.01.2025); - della determinazione n. 27391 del 29 dicembre 2023 della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della dichiarazione resa dalla parte ricorrente all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del 22 maggio 2026 e ha dichiarato improcedibili sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata pronunciata alcuna decisione nel merito sulla legittimità degli atti impugnati. Le spese di lite sono state compensate.
Atto impugnato: Decreti ministeriali, circolari, intese e provvedimenti regionali e aziendali relativi al superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici e al conseguente ripiano per gli anni 2015-2018, nonché determinazioni regionali successive
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, una pluralità di atti statali, regionali e aziendali concernenti la certificazione del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici, le linee guida per l'adozione dei provvedimenti di ripiano e le determinazioni della Regione Emilia-Romagna applicative del meccanismo di payback per gli anni 2015-2018. Il testo della sentenza non espone nel dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito a seguito della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.
La disposizione è richiamata in relazione all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne sviluppa ulteriormente l'interpretazione.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara in udienza la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso e gli eventuali motivi aggiunti devono essere dichiarati improcedibili, senza esame dei motivi di merito.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in ragione della particolare definizione in rito.
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