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Ordinanza

Ordinanza n. 8/2026 - Palermo, Sezione 3

per l'annullamento - del diniego di istanza di condono edilizio e contestuale ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- del 13/7/2020, avente oggetto un edificio per civile abitazione sito in Bagheria, via -OMISSIS-; - della deliberazione della giunta municipale di Bagheria -OMISSIS- del 10/8/2020 e di tutti gli atti e provvedimenti agli stessi preliminari e consequenziali; per quanto riguarda i primi motivi aggiunti, - della deliberazione della giunta municipale di Bagheria -OMISSIS- del 10/8/2020 nella parte in cui non indica l''area su cui insiste l''edificio di cui all''ordinanza che precede tra quelle avente le caratteristiche di zona B pur essendo l''area suddetta – dotata delle caratteristiche di cui al DM 1444/1968, inserita con tale individuazione, unitamente all''area di via -OMISSIS-, nella delibera -OMISSIS- del 13/12/1982 di approvazione del PRG di Bagheria; - di tutti gli atti e provvedimenti agli stessi preliminari e consequenziali; per quanto riguarda i secondi motivi aggiunti, - delle ordinanze n-OMISSIS- rispettivamente del 21 e del 23 settembre del 2021.

Giustizia amministrativa202001586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di condono edilizio con contestuale ordinanza di demolizione, nonché atti comunali urbanistici e successive ordinanze di demolizione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di un’istanza di condono edilizio e la contestuale ordinanza di demolizione relativa a un edificio per civile abitazione, contestando inoltre una deliberazione della Giunta municipale di Bagheria nella parte in cui non avrebbe qualificato l’area interessata come zona B, nonostante le caratteristiche urbanistiche asseritamente riconducibili al d.m. 1444/1968 e una precedente individuazione nel PRG comunale. Con secondi motivi aggiunti sono state impugnate ulteriori ordinanze adottate nel settembre 2021. La domanda cautelare era stata già rigettata. Il giudizio era stato successivamente sospeso perché l’esito della controversia dipendeva dalla definizione di un procedimento di querela di falso pendente presso il Tribunale di Termini Imerese, ritenuto pregiudiziale e rilevante ai fini della decisione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto ulteriori incombenti istruttori. Ai sensi dell’art. 80, comma 1, c.p.a., ha ordinato alle parti costituite di fornire documentati chiarimenti sull’eventuale cessazione della causa di sospensione, aggiornando la situazione relativa al procedimento di querela di falso. Al ricorrente è stato inoltre richiesto di precisare se permanga l’interesse alla decisione nel merito, di comunicare eventuali fatti o atti sopravvenuti e di indicare l’eventuale necessità di ulteriore documentazione o di integrazione del contraddittorio. Al Comune è stato ordinato di fornire chiarimenti aggiornati sui fatti di causa e di depositare, ove non già presenti, gli atti impugnati e la relativa documentazione. Il TAR ha avvertito che l’inerzia del ricorrente nella dichiarazione e precisazione dell’interesse potrebbe condurre alla declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; ha inoltre ricordato che la mancata produzione ingiustificata, da parte dell’Amministrazione, dei documenti richiesti può consentire al giudice di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Nessuna statuizione definitiva è stata adottata sul merito o sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 80, comma 1, c.p.a.

    In caso di giudizio sospeso, il giudice può acquisire dalle parti chiarimenti documentati sull’eventuale cessazione della causa di sospensione e assumere le conseguenti determinazioni.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Il comportamento processuale delle parti può fornire argomenti di prova; in particolare, la mancata cooperazione ingiustificata dell’Amministrazione nell’adempimento di incombenti istruttori può essere valutata dal giudice ai fini della decisione.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    L’inerzia della parte ricorrente, anche a fronte della richiesta giudiziale di precisare la permanenza dell’interesse, può costituire elemento decisivo per desumere la sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l’improcedibilità.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice amministrativo.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    È richiamato nell’ambito della disciplina degli adempimenti processuali richiesti alle parti.

Massime di principio

  • Quando un giudizio amministrativo è sospeso in attesa della definizione di una controversia pregiudiziale, il giudice può ordinare alle parti di documentare l’eventuale cessazione della causa di sospensione e di aggiornare lo stato dei procedimenti rilevanti, prima di assumere ulteriori decisioni sul merito.
  • La parte ricorrente destinataria di un’ordinanza che imponga di precisare la permanenza dell’interesse alla decisione deve fornire una risposta espressa e aggiornata, indicando anche gli eventuali fatti sopravvenuti rilevanti; l’inerzia può essere valutata come manifestazione inequivoca di disinteresse e condurre all’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La mancata indicazione, da parte del ricorrente, degli elementi ulteriori richiesti dal giudice per verificare l’attualità dell’interesse può costituire, insieme agli altri elementi del processo, prova della sopravvenuta carenza di interesse.
  • L’Amministrazione ha un obbligo di cooperazione nell’istruttoria disposta dal giudice amministrativo e deve depositare gli atti e i documenti richiesti; l’omissione ingiustificata può consentire al giudice di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale dell’Amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniPiani regolatori e variantiIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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