Cassazione Penale, Sentenza n. 33585/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma della condanna (abbreviato) per rapina aggravata in concorso e lesioni aggravate; il difensore ha dedotto: 1) l'improcedibilità del delitto di lesioni per difetto di querela alla luce del d.lgs. 150/2022 ritenuto applicabile; 2) vizi per mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale per assumere le dichiarazioni della persona offesa; 3) errata qualificazione giuridica del fatto (necessità di scorporare furto e lesioni) e valutazione incongrua delle dichiarazioni dell'imputato; 4) illegittima applicazione delle aggravanti (art. 61 n.5 per minorata difesa, delle piu' persone riunite e uso di arma/impropria) e contestazione della qualificazione del tubo di gomma come arma impropria; 5) censure sulla dosimetria della pena, esclusione della recidiva e quantificazione degli aumenti per continuazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza o genericità su tutti i motivi principali. Ha ritenuto infondato il rilievo sull'improcedibilità per querela, ha respinto la critica sulla mancata integrazione istruttoria in sede d'appello richiamando il limite dell'art. 603, comma 3, c.p.p. nel giudizio abbreviato d'appello, ha considerato generica la richiesta di scorporo dei reati, ha confermato l'esistenza delle aggravanti (più persone riunite e minorata difesa per la commissione di notte in area di sosta) e la qualificazione del tubo come arma impropria alla luce della giurisprudenza e della legge n.110/1975; infine ha ritenuto preclusa la doglianza sulla recidiva per mancata deduzione in appello e respinto le censure sulla dosimetria della pena come generiche. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
D.I. n. 137/2020, art. 23 comma 8
Richiamato per attestare la trattazione con contraddittorio cartolare (modalità di trattazione del ricorso in Cassazione).
art. 582 cod. pen.
Norma sulle lesioni: il ricorrente sosteneva l'improcedibilità del reato per difetto di querela alla luce di modifiche legislative; la Corte ha ritenuto la censura manifestamente infondata dato che l'aggravante era espressamente contestata.
d.lgs. 150/2022
Riferito dal ricorrente come modifica del regime di procedibilità; la Corte ha escluso che tale modifica rendesse il reato improcedibile nel caso concreto.
artt. 187 e 192 cod. proc. pen.
Richiamati dal ricorrente con riguardo alla valutazione delle dichiarazioni; la Corte ha ritenuto le censure incongrue e non idonee a superare la ricostruzione probatoria dei giudici di merito.
art. 603 comma 3 cod. proc. pen.
Richiamato dalla Corte per delimitare il potere di integrazione istruttoria nel giudizio abbreviato d'appello: la possibilità di rinnovare l'istruttoria è limitata e non costituisce un diritto delle parti ad acquisire nuova prova se non nell'assoluta necessità.
art. 61 n. 5 cod. pen.
Aggravante della minorata difesa: la Corte ha ritenuto sussistente l'aggravante per la commissione del fatto di notte nei confronti di un autotrasportatore che riposava in un'area di sosta non vigilata.
legge 18 aprile 1975, n. 110, art. 4 comma secondo
Definizione di arma impropria: la Corte ha applicato il principio che anche oggetti comuni possono essere qualificati come armi improprie se, nelle circostanze, sono potenzialmente utilizzabili per offendere.
art. 585 comma secondo cod. pen.
Riferito dalla giurisprudenza citata in tema di arma impropria: oggetti comuni possono assumere rilevanza come mezzi di offesa nelle specifiche circostanze del fatto.
Massime di principio
- Nel giudizio abbreviato d'appello la richiesta delle parti di rinnovare l'istruttoria è subordinata al limite dell'"assoluta necessità" ex art. 603, comma 3 c.p.p.; non esiste un diritto esteso delle parti a raccogliere nuova prova in appello.
- Le impugnazioni fondate su questioni di diritto procedurale (es. querela/procedibilità) devono essere fondate e specifiche: modifiche legislative non producono automaticamente l'improcedibilità se non chiaramente applicabili al caso concreto.
- La commissione del reato in tempo di notte può integrare l'aggravante della minorata difesa quando, oggettivamente, la situazione abbia concretamente ostacolato la difesa della vittima (es. vittima che riposa in area di sosta non vigilata).
- Oggetti di uso comune possono essere qualificati come arma impropria se, nelle concrete circostanze, sono utilizzati o sono idonei ad offendere; la qualificazione si basa sulla dinamica fattuale e sul contesto.
- La contestazione delle aggravanti 'più persone riunite' richiede la dimostrazione di un contributo sinergico alla sopraffazione violenta; la mera presenza non è sufficiente ma la partecipazione coordinata è ciò che rileva.
- In cassazione molte censure vengono dichiarate inammissibili per genericità: le doglianze devono essere specifiche e dimostrare errori di diritto o macroscopici vizî di motivazione dei giudici di merito.
- Le doglianze non dedotte in appello (es. esclusione della recidiva) risultano precluse in Cassazione se la relativa questione non è stata devoluta al giudice di merito.
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