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Sentenza

Sentenza n. 4412/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) n. 02864/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202504069

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: sentenza definitiva del TAR Lombardia che aveva respinto la domanda di annullamento della nota sindacale del 7 luglio 2023, resa in riscontro all'istanza di apertura del procedimento di attuazione di un piano urbanistico

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva proposto in primo grado un'azione avverso il silenzio serbato dal Comune sull'istanza diretta all'apertura del procedimento amministrativo di attuazione del piano urbanistico relativo all'ambito APS 4.1, nonché un'azione di annullamento della nota del Sindaco del 7 luglio 2023. Il TAR aveva dichiarato inammissibile l'azione avverso il silenzio, ritenendo insussistente un silenzio-inadempimento, e aveva poi respinto la domanda di annullamento. La società ha appellato la sentenza definitiva deducendo tre motivi di gravame. Il Comune ha eccepito l'irricevibilità dell'appello per tardivo deposito. L'appello era stato notificato il 18 aprile 2025, ma depositato il 21 maggio 2025, oltre il termine di trenta giorni previsto a pena di decadenza dall'art. 94 c.p.a. L'appellante ha chiesto la rimessione in termini per errore scusabile, invocando un grave impedimento di fatto e allegando un malessere improvviso verificatosi nei giorni prossimi alla scadenza del termine.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello irricevibile per tardivo deposito. Ha rilevato che, a fronte della notificazione del 18 aprile 2025, il deposito del 21 maggio 2025 era avvenuto oltre il termine decadenziale di trenta giorni previsto dall'art. 94 c.p.a. È stata respinta la richiesta di rimessione in termini per errore scusabile, poiché la documentazione medica prodotta riguardava una visita del luglio 2025 e un ricovero del settembre 2025, mentre il malore dedotto per i giorni 18-20 maggio 2025 era stato allegato genericamente e senza adeguato riscontro probatorio. Il merito dei motivi d'appello non è stato esaminato. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 94 c.p.a.

    termine di 30 giorni previsto a pena di decadenza

    Il termine per il deposito dell'appello è decadenziale; il deposito oltre tale termine comporta l'irricevibilità dell'impugnazione, salvo la sussistenza dei presupposti per la rimessione in termini.

Massime di principio

  • Il deposito dell'appello oltre il termine decadenziale previsto dall'art. 94 c.p.a. comporta l'irricevibilità dell'impugnazione, indipendentemente dalla fondatezza dei motivi di merito.
  • La rimessione in termini per errore scusabile richiede la prova concreta dell'impedimento che abbia determinato il mancato rispetto del termine; una generica allegazione di malessere, non corroborata da documentazione riferibile al periodo della scadenza, non è sufficiente.
  • La documentazione medica relativa a eventi successivi e temporalmente non coincidenti con la scadenza del termine non dimostra, di per sé, l'esistenza di un impedimento assoluto che giustifichi la rimessione in termini.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorso
RamiProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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