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Sentenza

Sentenza del 10/02/2017 n. 1249 - Comm. Trib. Prov. Milano

LEGITTIMAZIONE PASSIVA - Interpello disapplicativo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha riconosciuto l'esistenza di un interesse del contribuente a impugnare e far riesaminare giudizialmente la risposta negativa all'interpello disapplicativo. Ha tuttavia stabilito che la legittimazione passiva spetta esclusivamente alla Direzione Regionale, mentre la Direzione Provinciale, citata erroneamente, deve essere estromessa dal giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la risposta negativa resa dall'Ufficio a seguito di un interpello disapplicativo, chiedendo che tale risposta fosse riesaminata in sede giurisdizionale. La questione principale riguardava la legittimazione passiva, ossia l'individuazione dell'ufficio dell'Amministrazione finanziaria correttamente chiamato a partecipare al giudizio.

Norme richiamate

  • Art. 37-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    Interpello disapplicativo

    La norma prevedeva l'interpello disapplicativo, qualificato come interpello obbligatorio, e fondava l'interesse del contribuente a ottenere il riesame giurisdizionale della risposta negativa dell'Amministrazione.

  • Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Le modifiche alla disciplina dell'interpello non hanno eliminato la natura obbligatoria dell'interpello disapplicativo, né l'interesse del contribuente a contestarne giudizialmente l'esito negativo.

Massime di principio

  • Quando una risposta negativa riguarda un interpello disapplicativo obbligatorio, il contribuente conserva un interesse concreto a chiederne il riesame davanti al giudice.
  • La legittimazione passiva deve essere individuata nell'ufficio dell'Amministrazione che ha la competenza istituzionale sulla risposta impugnata; nel caso esaminato tale ufficio è la Direzione Regionale.
  • La citazione della Direzione Provinciale in luogo della Direzione Regionale costituisce un errore nell'individuazione della parte resistente e può comportare l'estromissione dell'ufficio erroneamente convenuto.
  • Prima di proporre ricorso è necessario verificare quale articolazione territoriale dell'Amministrazione abbia adottato o sia competente ad adottare l'atto, poiché la corretta individuazione del resistente incide sulla regolare instaurazione del giudizio.

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