Sentenza n. 401/2026 - L'aquila, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Graduatoria definitiva regionale della Linea B del bando per contributi alla riqualificazione e rigenerazione urbana, unitamente ai verbali di valutazione e riesame dei progetti
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune di Nocciano ha impugnato la graduatoria definitiva approvata dalla Regione Abruzzo, nella parte in cui il proprio progetto di riqualificazione del centro storico e ampliamento dei servizi per la collettività non era stato collocato in posizione utile per ottenere il finanziamento. Ha dedotto, in sintesi, che la commissione di valutazione non avrebbe predisposto una griglia analitica necessaria per applicare i criteri generali previsti dal bando e che il voto numerico attribuito non consentiva di ricostruire l'iter logico seguito, proprio per l'assenza di criteri analitici e dettagliati idonei a rendere comprensibile la valutazione. Il Comune di San Salvo, collocato in posizione utile ma potenzialmente inciso dal ricorso principale, ha proposto ricorso incidentale, eccependo preliminarmente la mancata impugnazione del bando e contestando, da un lato, l'eccessività dei punteggi attribuiti al progetto di Nocciano e, dall'altro, il mancato riconoscimento di un punteggio al proprio progetto per il criterio 1.4, nonché, in via condizionata all'eventuale accoglimento delle censure di Nocciano, il punteggio attribuito al criterio 3.1.
La decisione
Nel corso del giudizio, con ordinanza cautelare, la Regione è stata incaricata di riesaminare la valutazione del progetto di Nocciano esplicitando, per ciascun criterio applicato, le motivazioni concrete giustificative del punteggio. La commissione ha proceduto al riesame il 31 marzo 2026, confermando la valutazione del progetto e il relativo punteggio, anche con riferimento al criterio 1.3 contestato da San Salvo. Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso principale perché, non essendo stato impugnato il nuovo esito del riesame, l'annullamento degli atti originariamente impugnati non avrebbe procurato al Comune di Nocciano alcuna utilità concreta: tali atti erano stati superati, nella parte lesiva, dal riesame, che aveva confermato il punteggio e la collocazione non utile in graduatoria. È stato dichiarato improcedibile anche il ricorso incidentale. La riduzione del punteggio di Nocciano non avrebbe procurato alcun vantaggio a San Salvo, che già precedeva il ricorrente in graduatoria. È stata inoltre dichiarata improcedibile la domanda incidentale relativa al criterio 1.3, espressamente subordinata all'accoglimento della corrispondente censura proposta nel ricorso principale. Le spese sono state integralmente compensate.
Massime di principio
- Il ricorso contro una graduatoria diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione riesamina la posizione del ricorrente e adotta un nuovo esito non impugnato, poiché l'eventuale annullamento degli atti originari non potrebbe più procurargli un'utilità concreta e attuale.
- Il riesame disposto in sede cautelare supera gli atti originariamente lesivi nella parte oggetto di riedizione del potere; se il nuovo provvedimento conferma la posizione sfavorevole e non viene impugnato, il ricorrente non conserva un interesse attuale alla decisione sul ricorso originario.
- Il ricorso incidentale proposto dal concorrente collocato in posizione utile è improcedibile quando l'eventuale riduzione del punteggio del ricorrente principale non potrebbe migliorare la posizione del ricorrente incidentale, che già precede il primo in graduatoria.
- La domanda proposta in via espressamente condizionata all'accoglimento di una censura del ricorso principale diviene improcedibile quando il ricorso principale è dichiarato improcedibile.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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