Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 03561/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello di Reggio Calabria che aveva parzialmente riformato la condanna di primo grado solo per ritenere assorbito il reato di cui al capo 104 in quello di cui al capo 103, rideterminando la pena e confermando il resto. Con il ricorso principale ha dedotto vizio di motivazione in relazione alla responsabilità per i capi 102 e 103, alla configurabilità dell'aggravante della ingente quantità di cui all'art. 80 d.P.R. 309/1990 e al diniego delle attenuanti generiche. Con motivi aggiunti ha sostenuto, quanto ai capi 102 e 103, che il tenore dei messaggi non dimostrava la disponibilità dello stupefacente; quanto all'aggravante, che non poteva ritenersi superato il valore soglia senza analisi della sostanza, richiamata come volatile; quanto alle attenuanti generiche, che il diniego era apodittico e non considerava giovane età, incensuratezza, risalenza dei fatti, buon comportamento processuale e la richiesta di patteggiamento.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto manifestamente infondati tutti i motivi. Ha affermato che, per il capo 102, la valorizzazione del colloquio con un coimputato era sufficiente a sostenere la responsabilità per intermediazione/procurare ad altri droga; per il capo 103, dalla sentenza emergeva una disponibilità diretta dello stupefacente da offrire in vendita. Ha inoltre ritenuto corretta la conferma dell'aggravante dell'ingente quantità, potendo il dato ponderale essere individuato anche indirettamente sulla base di elementi certi, e ha giudicato adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche. Ne è derivata la declaratoria di inammissibilità del ricorso, con condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    La condotta di intermediazione rientra nella nozione di "procurare ad altri" e si perfeziona quando l'agente manifesta la disponibilità a procurare droga, purché ne abbia la disponibilità, anche mediata.

  • art. 80, comma 2, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    L'aggravante della ingente quantità può essere configurata anche senza sequestro della sostanza, se vi sono elementi di prova certi che consentano di individuare indirettamente il dato ponderale.

Massime di principio

  • In materia di stupefacenti, l'intermediazione illecita è punibile come condotta di "procurare ad altri" quando l'agente si attiva per favorire l'acquisto, la vendita o la cessione della droga e manifesti la disponibilità a procurarla, anche in forma mediata.
  • Ai fini della responsabilità per cessione o offerta di stupefacenti, la prova della disponibilità della droga può essere ricavata dal contenuto delle conversazioni e dal contesto fattuale, senza necessità di una disponibilità materiale diretta e immediata in capo all'agente.
  • L'aggravante della ingente quantità non presuppone necessariamente il sequestro della sostanza: il giudice può desumere il dato ponderale in via indiretta, purché gli elementi probatori siano certi e convergenti.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo quando il giudice di merito lo motivi, anche sinteticamente, valorizzando elementi fattuali significativi del caso concreto; censure generiche o meramente assertive non sono idonee a scalfire la decisione.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi si risolvono in una riproposizione di doglianze già valutate o in contestazioni generiche non idonee a evidenziare reali vizi di motivazione.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioCircostanze del reato
RamiStupefacentiParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.