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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26889/2022 del 12/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione deduceva principalmente la violazione dell'art. 178 lett. c) c.p.p. per compressione del diritto di difesa: l'indagato, ristretto in carcere, aveva depositato tempestivamente (26/8-27/8/2020) un'istanza di differimento dell'udienza avanti al Tribunale del riesame; dalla documentazione risulta confusione notificatoria (comunicazione di differimento per il 10/9/2020 inviata il 3/9/2020 e poi annullata il 4/9/2020), il verbale d'udienza del 1/9/2020 non è reperibile e non risulta che il Tribunale si sia motivatamente pronunciato sul differimento richiesto. La difesa lamentava dunque l'impossibilità di partecipare in maniera effettiva al contraddittorio. In secondo luogo era censurata la motivazione sotto il profilo dell'accertamento della sproporzione patrimoniale (richiamo a art. 249-bis c.p. e critica al metodo statistico usato dalla Guardia di Finanza e all'applicazione dell'art. 240-bis c.p.), ma tale censura è stata assorbita dalla decisione sulla regolarità del giudizio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (violazione dell'art. 178 lett. c) c.p.p. e violazione del diritto di difesa per l'irregolare gestione/assenza del verbale e delle notifiche), ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale del riesame di Catanzaro per il giudizio. Le ulteriori doglianze sono state dichiarate assorbite dall'accoglimento della questione relativa alla regolarità del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    È stato applicato per affermare la violazione del diritto di difesa: l'irregolare svolgimento delle notifiche e l'assenza del verbale hanno impedito il pieno contraddittorio e l'esercizio delle eccezioni difensive.

  • art. 123 cod. proc. pen.

    Richiamato nel senso che le istanze e le richieste della persona ristretta, depositate presso l'ufficio matricola del carcere, devono essere ricevute dal direttore e hanno efficacia come se ricevute dall'autorità giudiziaria, dunque il deposito in carcere aveva efficacia e doveva essere trasmesso e valutato dal giudice.

  • art. 44 disp. att. cod. proc. pen.

    Integrazione procedurale confermante che le comunicazioni/istanze della persona detenuta al direttore dell'istituto producono effetto nei confronti dell'autorità giudiziaria e devono essere immediatamente trasmesse; il mancato rispetto ha rilevanza sul diritto di difesa.

  • art. 249-bis cod. pen.

    Richiamato nella contestazione sulla sproporzione patrimoniale (secondo motivo): la difesa censurava la motivazione del Tribunale sull'accertamento della sproporzione, ma tale questione è stata assorbita dall'annullamento per vizio procedurale e non decisa nel merito dalla Cassazione.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Richiamato dalla difesa come norma che il Tribunale avrebbe applicato erroneamente nell'ambito della valutazione patrimoniale; la Corte di Cassazione non si è pronunciata sul merito di questa censura perché ha ritenuto decisivo il vizio procedurale.

Massime di principio

  • La richiesta di differimento depositata dal detenuto presso l'ufficio matricola ha efficacia nei confronti dell'autorità giudiziaria e deve essere ricevuta e trasmessa: il giudice è tenuto a pronunciarsi esplicitamente e a motivare sul diniego o sull'accoglimento.
  • Notifiche contraddittorie e/o l'assenza del verbale d'udienza che impediscano di verificare l'effettivo svolgimento del contraddittorio possono determinare la violazione del diritto di difesa e l'annullamento dell'atto impugnato.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio l'ordinanza quando il vizio procedurale sia tale da non consentire la verifica del regolare esercizio del contraddittorio; gli atti vengono comunque trasmessi al giudice competente per il nuovo giudizio di riesame.
  • Questioni meritocratiche (es. metodologia di accertamento della sproporzione patrimoniale) possono rimanere assorbite se prevale un vizio procedurale pregiudizievole: è utile sollevare entrambe le censure, ma il giudice di legittimità decide secondo l'incidenza delle viziature procedurali.
  • Il giudice del riesame deve documentare e motivare ogni decisione che incida sul diritto di difesa (compreso il trattamento delle istanze presentate da detenuti) poiché omissioni o incongruenze formali possono compromettere l'intero procedimento.

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