Sentenza n. 847/2026 - Latina, Sezione 2
per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla Sentenza n. 43/2025 pubblicata in data 8/01/2025 R.G. 3761/2024 Tribunale di Frosinone Sez. Lavoro resa all'esito del giudizio RG n. 3761/2024, notificata, sia ai fini dell'appello che ai fini dell'esecuzione in data 13/01/2025, passata in giudicato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Frosinone n. 43/2025, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021
Esito
Favorevole al ricorrente (docente precario)
Prevale il privato
La controversia
La parte ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Frosinone, Sezione Lavoro, n. 43/2025, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il diritto di un docente a tempo determinato al beneficio economico previsto dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 e il Ministero era stato condannato ad attivare in suo favore la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, per complessivi euro 1.000,00, riferiti agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021. Nonostante la rituale intimazione e un decreto presidenziale di sollecito, il Ministero non ha fornito elementi idonei a dimostrare l'avvenuto adempimento del giudicato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Frosinone, adottando gli adempimenti necessari e riconoscendo alla parte ricorrente gli importi nelle modalità e nella misura stabilite dal giudicato. Ha assegnato al Ministero il termine ultimativo di sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Per l'eventuale persistente inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Frosinone, o altro funzionario delegato, attribuendogli un ulteriore termine di sessanta giorni decorrente dall'istanza della parte ricorrente dopo l'inutile scadenza del termine assegnato al Ministero. Il compenso del commissario, posto a carico dell'Amministrazione, è stato liquidato in euro 1.000,00, salvo conguaglio. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori e rimborso del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale del ricorso per l'ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inadempimento, un commissario ad acta.
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
La norma fonda il beneficio economico riconosciuto dal giudicato civile al docente, consistente nella Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione.
Massime di principio
- Il giudice amministrativo, adito per l'ottemperanza di una sentenza passata in giudicato, può ordinare all'amministrazione soccombente l'adozione degli adempimenti necessari a conformarsi puntualmente al contenuto precettivo del giudicato, indicando un termine ultimativo per l'esecuzione.
- L'amministrazione intimata che non dimostri l'avvenuto adempimento del giudicato, nonostante la rituale intimazione e il sollecito giudiziale, versa in situazione di persistente inottemperanza e deve essere condannata all'esecuzione.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione e a un'apposita istanza della parte interessata.
- Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidato anticipatamente, salva la possibilità di conguaglio sulla base della documentazione dell'attività svolta.
Come è indicizzato
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